CONN IGGULDEN.

BLOODLINE.
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La Guerra delle Rose 3.

Parte 2.

Titolo originale: Wars of the Roses. Book Three: Bloodline. 2015.
Traduzione di: Elena Cantoni.
2015 EDIZIONI PIEMME, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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19.
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La neve continuava a cadere e il vento non accennava a placarsi, costringendo i soldati a strizzare gli occhi per proteggersi dagli aghi di ghiaccio trascinati dalle folate. Quel ghiaccio se lo portavano addosso sulla pelle, tra i capelli, nelle pieghe degli abiti, facendolo scricchiolare e ricadere a terra a ogni passo o fendente. Ormai il corpo a corpo durava da ore, con entrambe le parti ostinate a non cedere di un palmo, se non per fare largo ai cadaveri dei propri compagni. I capitani si precipitavano a occupare ogni spazio sgombro, ordinando agli uomini di colpire con le picche per sfondare lo schieramento avversario; azze e ronconi si alzavano e calavano senza sosta, mentre i falcioni  quelle terribili spade corte, simili a mannaie  compivano la loro opera brutale.
Nelle schiere pi arretrate, ancora distanti dallo scontro, i soldati si stringevano gli uni agli altri cercando di scaldarsi e di ripararsi dalla bufera. Quellaria gelida, per, si infilava in ogni fessura, privandoli delle forze. Battevano i piedi a terra e si soffiavano sulle mani, avanzando inesorabilmente verso la battaglia. Non potevano ritirarsi; riuscivano a malapena a muoversi, sempre in avanti. Intanto la luce opaca del sole cominciava a sbiadire e le ombre si allungavano sulle decine di migliaia di soldati ancora in piedi sul terreno ghiacciato, a brandire legno e ferro.
Di tanto in tanto il vento squarciava il velo di neve e rivelava il campo di battaglia. Per i lord e gli uomini che avevano seguito re Edoardo verso nord, lo spettacolo non era incoraggiante: lesercito di Lancaster era ancora numeroso, simile a uno stormo nero sul suolo bianco. Esausti, i soldati venuti dal Sud si guardavano lun laltro, scuotendo la testa doloranti e irrigiditi dal freddo. Era difficile fissare quella distesa immensa, resa ancora pi fosca dalla luce che moriva, senza sentire un brivido di disperazione lungo la schiena.
I garzoni continuavano a correre tra le file, trasportando otri piene dacqua, con una canna per succhiarla come da un seno materno. Agli uomini riarsi dalla sete davano appena il tempo di trangugiarne un sorso, imprecando e pungolandoli quando impiegavano troppo o si rovesciavano il prezioso liquido sulla barba. E intanto lo scontro proseguiva, i soldati spinti gli uni sugli altri in un groviglio ansimante. Quelli che sentivano arrivare la fine invocavano il nome di amici e parenti, terrorizzati allidea di morire l, al buio; ma per quanto si sgolassero nessuno di loro otteneva risposta e finiva per accasciarsi ai piedi dei compagni ancora in marcia.
Il sole tramont, portando via con s lultimo barlume di vitalit. Guerrieri veterani, induriti da molte campagne, si ritrovarono ingobbiti, la testa china, a imporsi di resistere nella tenebra. Nessuno, n i lord n i capitani, chiam una tregua per la notte; erano arrivati su quel campo seguendo le insegne di due re e sembravano aver capito di non poterlo lasciare finch non ne fosse rimasto soltanto uno. I corni e i tamburi si erano ormai zittiti; niente sovrastava pi il ruggito degli scontri e il cozzo del metallo, simili a unonda che si infrange sulla risacca, o le voci dei moribondi, stridule come grida di gabbiani.
Dopo ore di scontro gli uomini erano storditi, sentivano le membra pesanti come piombo, e lavanzare del buio non faceva che peggiorare quello stato. Inciampavano al fianco dei loro compagni, finendo falciati come grano quando si imbattevano in un contingente di nemici pi freschi. Il numero delle vittime cresceva incessante a mano a mano che i forti piombavano con tutta la loro ferocia sui pi deboli, per poi infiacchirsi a loro volta ed essere abbattuti.
Nei ranghi di York tutti avevano ben chiara, ormai, lenormit dello schieramento nemico e dilagava una disperazione cupa. Persino al centro, dove Edward proseguiva la lotta a testa alta, come fosse dotato di energie inesauribili. Il giovane re non aveva rimandato il suo cavallo nelle retrovie; rivolto un saluto militare a Fauconberg, era tornato al galoppo al fianco di Warwick, accolto dal suo contingente con alte grida di esultanza. In sella era un bersaglio fin troppo visibile, ma a quel punto non restavano pi frecce o giavellotti a minacciarlo. Senza un solo cannone sul campo era pressoch invulnerabile, almeno finch gli restavano le forze. Un cavaliere troppo stanco rischiava di finire disarcionato, centrato da un pugnale negli interstizi dellarmatura o abbattuto da un colpo calato di schianto sullelmo. Ma fintanto che continuava a combattere, un uomo della sua stazza era quasi impossibile da fermare. Serviva una mira perfetta per trapassargli larmatura... e, mentre ti concentravi per quel colpo decisivo, te lo trovavi davanti con il suo ghigno selvaggio, pronto a uccidere per primo. Ormai aveva perso il conto dei nemici caduti sotto il suo impeto.
Era gi scesa la notte quando Edward scorse un movimento sulla propria destra. Senza lo sfondo bianco della neve non avrebbe mai notato quella massa scura lanciata alla carica, nettissima a dispetto dei fiocchi che ancora vorticavano in aria. Dallalto del suo destriero fu il primo ad accorgersene, ma rest a fissarla senza reagire. Con un cenno della mano ferm le staffette che convergevano senza posa verso di lui, facendo a gara per ricevere e trasmettere i suoi ordini; le tenne l, ad attendere insieme a lui, mentre il cuore gli batteva allimpazzata, dandogli le vertigini e stringendogli la gola. Se lesercito della regina aveva radunato rinforzi freschi, quanto si stava dispiegando davanti ai suoi occhi era limmagine della propria morte e del disonore definitivo destinato a marchiare il casato degli York. Il suo schieramento era in inferiorit numerica gi in partenza, laggiunta di nuove forze lavrebbe spezzato.
Invece quel contingente misterioso si abbatt come un maglio sul fianco sinistro di Lancaster. A dispetto della neve e del buio, Norfolk li aveva trovati e ora stava lanciando lala destra di Edward contro il lato pi debole dellarmata nemica. Caricarono in corsa, levando un ruggito che rimbomb in tutto il campo di battaglia, i vessilli di Norfolk a sventolare indicando la via. Edward e Warwick si scambiarono uno sguardo colmo di gioia e cominciarono a ululare insieme a tutti gli altri. La tempistica non avrebbe potuto essere migliore. Se quel pomeriggio duecento cavalieri avevano quasi annientato lala di Fauconberg, novemila guerrieri freschi avrebbero devastato quella di Lancaster, squarciandone la formazione e lasciando migliaia di caduti sul terreno. Certo, gli uomini di Norfolk non potevano dirsi riposati dopo una giornata di marcia nella neve alta, alla disperata ricerca dei compagni, e tuttavia erano energici e pieni di vita rispetto ai poveri sciagurati ormai mezzi morti che per tutto quel tempo avevano combattuto.
Nel buio, lo smarrimento dilag tra le schiere di Lancaster. Limpeto dellattacco li aveva atterriti e, accecati dal panico, quei soldati si davano ora alla fuga, confidando che la notte ne nascondesse il disonore. Dun tratto, Edward, Warwick e Fauconberg sentirono cedere i ranghi davanti a loro.
Uomini che alla luce del giorno avrebbero resistito allinfinito erano stati vinti dalla tenebra e voltavano le spalle allo scontro, assediati dal nemico urlante e dal cozzare delle armi. Inciampavano, cadevano e si rialzavano, diffondendo il terrore tra le linee retrostanti a mano a mano che cercavano di aprirsi un varco. Ignari di quanto stava accadendo, i compagni si sforzavano di trattenerli urlando domande, ma quelli si dimenavano e scappavano via. Prima a centinaia, poi a migliaia, ruppero i ranghi travolti dalla paura. Fuggivano scivolando lungo il pendio che digradava verso il fiume, solo per ritrovarsi a rotolare impacciati dalle armature.
Dietro di loro, i contingenti di Edward e Warwick incrociarono la carica di Norfolk e insieme levarono un ruggito di gioia selvaggia, lanciandosi allinseguimento. Appena pochi istanti prima avevano di fronte un esercito almeno pari al loro, e avevano ancora quellimmagine negli occhi mentre invadevano il campo. Dilagavano, affrontando i cavalieri nemici due o tre per volta, abbattendoli con colpi alle gambe o calando le azze sulla loro schiena. Poi, quando uno di quei disgraziati si ritrovava atterrato, roteavano il manico dellarma per sfondargli la testa o mozzargli il collo. Ma ancora non bastava. Resi feroci dalla paura, si accanivano sulla vittima fino a fracassare ogni osso e lasciare sul terreno un corpo ormai dilaniato.
Cadendo nel buio, i cavalieri e i lord gridavano. Pax! Riscatto strillavano a squarciagola immersi nella neve, rivolti a un nemico che quasi non li vedeva. Ma non ottennero alcuna piet: i ronconi continuarono a calare.
La strage prosegu fino allalba. Quando la luce prese a rivelare il cielo terso, la nevicata si era esaurita e la sua coltre copriva mucchi di cadaveri disseminati in ogni direzione. Migliaia di guerrieri in armatura erano annegati nel Cock Beck, stroncati dai colpi degli inseguitori o affogati a forza mentre si affannavano a guadagnare la riva opposta. Per miglia, da ogni parte, il campo di battaglia si era tramutato in una distesa di corpi massacrati: uomini fatti a pezzi da altri uomini, in un eccesso di furia omicida che solo il buio aveva potuto coprire; ora per, alla prima luce del giorno, i superstiti non osavano guardarsi negli occhi. La notte aveva nascosto orrori che per anni a venire avrebbero popolato i loro incubi. Gli uomini di York avevano trionfato, ma quel trionfo li aveva svuotati. Le labbra livide e gli occhi spenti, vagavano distrutti dal sonno, imbrattati di sangue e lordura.
Poi, nel mattino pallido, presero pian piano a riunirsi in battaglioni. In quel momento Fauconberg stava spronando il cavallo verso il blocco centrale, per accertarsi che il nipote e il suo re fossero sopravvissuti. Norfolk si era gi offerto di lavare lonta del suo errore con la vita, ma Edward laveva graziato con un semplice gesto della mano. Certo, il ritardo del lord pi anziano  visibilmente stremato, malato, le labbra incrostate di sangue e squassato da violenti accessi di tosse  aveva rischiato di costar loro la battaglia, ma alla fine Norfolk era arrivato quando pi avevano bisogno di lui. Si era riscattato, e sia York sia Warwick erano ben consapevoli del peso del suo intervento.
Il sole saliva ormai allorizzonte, illuminando uomini tremanti che battevano i piedi a terra, per lo pi intenti a vuotare la vescica. Erano feriti, doloranti e affamati; tanto affamati da lanciare intense occhiate in direzione dei cadaveri. Tuttavia laccampamento di re Enrico si trovava appena due miglia a nord, a Tadcaster: con una certa soddisfazione, Edward annunci ai suoi capitani che avrebbero banchettato l. Scoppi persino a ridere, immaginando il seguito dellesercito nemico che attendeva ansioso il ritorno della propria gente, e avrebbe invece visto avvicinarsi i suoi stendardi, alti e orgogliosi sulla strada.
Non avevano fatto prigionieri, nessun lord catturato per il riscatto. Edward non intendeva giocare secondo le loro regole, n ora n mai. Cos, oltre a Clifford, anche Henry Percy, conte di Northumberland, era caduto sul campo, insieme a una quantit di nobili minori e a centinaia, se non migliaia, di cavalieri e seguaci facoltosi. Gente che offriva un ricco bottino anche da morta, e i capitani di York non ebbero problemi a trovare volontari disposti a fermarsi l, per spogliarli di ogni oggetto di valore. Un compito di vitale importanza, per garantire il quale sarebbero stati inviati viveri dallaccampamento. Inoltre, chi restava doveva contare i caduti. Quelli anonimi sarebbero poi finiti in immense fosse comuni, e scavarle nella terra gelata sarebbe stata una faticaccia; per individuare gli altri si sarebbe fatto ricorso agli anelli con sigillo, agli stemmi sulle sopravvesti o alle lettere conservate sotto la maglia, confrontandoli per quanto possibile con elenchi di nomi forniti dagli aiutanti dei capitani. Intanto qualcuno avrebbe percorso il campo in lungo e in largo, armato di scure, a scovare i nemici rimasti privi di sensi o che si erano nascosti nella speranza di squagliarsela in seguito. E un gruppo di barellieri avrebbe trasportato i feriti nei manieri vicini, dove con un po di fortuna qualcuno li avrebbe medicati. In caso contrario  il pi probabile  sarebbero morti dissanguati. Si trattava insomma di unopera immane, che avrebbe richiesto giorni e della quale Edward non avrebbe visto la fine. Unaltra missione lo attendeva. Si diresse a nord accompagnato da superstiti coperti di sangue, sferzati da un vento che aveva mutato direzione per farsi ancora pi gelido. Presto Enrico e Margherita avrebbero scoperto come, in una sola notte, il loro mondo fosse cambiato.
Warwick cavalcava un castrone rimasto senza cavaliere. Lanimale era nervoso, aveva gli occhi sgranati e prima di convincersi a partire aveva girato pi volte su se stesso. Ma in fondo era comprensibile: sebbene il vento avesse ripulito laria dal tanfo di interiora e sangue, si avvertiva ancora laleggiare della morte, come un ronzio di insetti sotto un pavimento. Ovunque si posasse lo sguardo, si finiva per notare una forma che, per quanto mascherata dalla neve, presto avrebbe rivelato tutto il suo orrore.
Avvicinandosi a Edward e Norfolk, Warwick tir le redini e chin brusco la testa in un rapido inchino. Cerano anche Fauconberg e suo fratello John, quindi lui era lultimo a unirsi al gruppo: quattro uomini della famiglia Neville e un Plantageneto. Erano tutti stremati, ma Edward stava gi recuperando le forze a vista docchio, lespressione indurita dalla determinazione.
Il silenzio aveva avvolto la colonna ancora informe e per un po i cinque generali cavalcarono senza dirsi nulla, occupati solo a guardarsi intorno. I soldati rientravano lentamente nei ranghi; per la spossatezza alcuni si chinavano a rimettere, ma nessuno li schern vedendoli tossire e sputare fiotti giallastri di bile, lunico contenuto dei loro stomaci vuoti. Negli sguardi cupi mostravano il segno lasciato da quanto avevano visto e fatto. Acclamavano ancora il re, naturalmente, almeno quando i capitani lo ordinavano, e spremersi il fiato per levare quel grido riportava un barlume di vita sulle loro guance smorte e negli occhi velati.
Lasciandosi indietro un migliaio di uomini a occuparsi dei morti e a farne lappello, lesercito sfinito di re Edoardo marci verso nord.
Affacciata alla finestra di una sala dal soffitto alto, nel palazzo dei sarti di York, Margherita guardava lalba. Avvertiva sulla schiena il tepore del fuoco che scoppiettava nel caminetto, eppure il suo respiro appann il vetro e lei dovette asciugare la condensa con la mano pallida e sottile. Davanti a s intravedeva la porta meridionale della citt. Non faceva che pensare al suo esercito, l fuori a combattere per lei, e non trovava pace. La mente le si riempiva in continuazione dellimmagine di orrori senza fine.
Era in momenti come quello che avrebbe voluto Derry al suo fianco, per chiedergli consiglio. Il giorno prima il capo delle spie si era congedato per raggiungere laccampamento in sella al suo vecchio ronzino; poi, per, era sparito, lasciandola seduta ad aspettare, a stringere e strofinarsi le mani fino a consumarsi le nocche. Aveva tremato alla prima vista della nevicata che ora ricopriva il mondo con la sua coltre bellissima e letale, cos era rimasta accanto al fuoco.
Dacch si era svegliato, suo figlio aveva fatto un baccano indiavolato con i suoi soldatini e una palla, ignaro della posta in gioco, finch lei aveva perso la pazienza e gli aveva assestato uno schiaffo, lasciandogli limpronta delle dita sulla guancia. Il bambino aveva alzato gli occhi, furibondo, e per tutta risposta lei laveva stretto in un abbraccio, mentre lui si dibatteva e protestava. Quando infine aveva lasciato la presa, lui se nera andato in fretta dalla stanza ed era tornato il silenzio. Suo marito sedeva vicino al fuoco, la testa ciondoloni. Non dormiva, non leggeva: fissava tranquillo le fiamme che si levavano e si contorcevano davanti a lui.
Dun tratto, un rumore di zoccoli per la strada la fece trasalire. Il vetro esterno della finestra era velato da uno strato di ghiaccio e strofinare quello interno non serv a niente. A stento riusc a distinguere un manipolo di cavalieri che smontava di sella. Poi un rimbombare di voci e la risposta dei suoi domestici la fecero voltare verso lingresso.
Quando la porta si spalanc, sulla soglia comparve Somerset. Ansimava. Di colpo la sala calda si riemp del freddo, della neve e della paura che il duca aveva portato con s.
Milady, sono desolato esord. La battaglia  perduta.
Con un gemito basso lei gli corse incontro per afferrargli le mani, ma si arrest sui propri passi, scossa nel vederlo cos stremato. Allora fu lui ad avanzare, zoppicando fino a raggiungerla. Trascinava una gamba quasi completamente rigida. Il suo corpo era coperto di fiocchi di neve che, sciogliendosi, gocciolavano sulla pelle della regina, facendola rabbrividire.
Com possibile? sussurr lei.
Somerset aveva gli occhi cerchiati da palpebre violacee, i solchi rossi dellelmo ancora impressi sul volto.
Dove si raduneranno gli uomini, per riorganizzarsi? insistette. Qui in citt? Per questo siete tornato?
Lui ingobb le spalle, costringendosi a rispondere.
Ci sono... molti caduti, Margherita. Quella notizia lavrebbe distrutta, lo sapeva, ma il poco tempo gli imponeva di essere brusco. Sono... Sono tutti morti, massacrati. Lesercito  distrutto.  finita. Li vedremo arrivare oggi stesso: entro mezzogiorno re Edoardo entrer a York a cavallo, passando dalla Micklegate Bar.
Re Edoardo? Come potete dire una cosa simile? Come potete dirla davanti a me? grid lei, attonita.
Lui scosse la testa.
 la pura e semplice realt, ormai. Lho visto sul campo, mia signora, e per quanto mi bruci devo riconoscergli il titolo.
Lespressione di lei si indur. Tipico degli uomini: tutti enfasi e teatralit. Certo, a volte da quellatteggiamento nascevano sogni di eroi e tavole rotonde. Ma, allo stesso modo, appena trovavano un lupo da seguire se ne innamoravano come tante ragazzine. Tese la mano a sfiorargli la guancia, tremando di nuovo al tocco della sua pelle fredda.
Siete venuto a uccidermi, dunque?
Gli occhi del duca si rianimarono. Barcoll, poi le afferr il polso con una mano.
Cosa? No, milady. Sono venuto a condurvi in salvo, lontano da qui, insieme a Enrico e a vostro figlio. Voglio proteggervi da qualunque destino York abbia in serbo per voi. Sul mio onore: se ancora esiste un luogo sicuro, lo trover.
Lei cominci a riflettere in fretta, cercando di concentrarsi mentre la paura e la rabbia le urlavano nella testa. Il giorno prima, un vasto esercito era sceso in campo per difenderla, cos immenso da far impallidire persino quelli schierati ad Azincourt, ad Hastings o in qualsiasi altra battaglia combattuta dagli inglesi. E tuttavia aveva fallito; era stato sconfitto e ora lei era perduta...
Margherita? Mia signora? la richiam Somerset, angosciato nel vederla fissare nel vuoto tanto a lungo.
Un luogo sicuro, gi. La Scozia potrebbe andare disse lei. Se non resta niente in Inghilterra, devo raggiungere il confine. Maria di Guelders siede sul trono come reggente e protettrice del figlio, mi offrir asilo. O almeno lo spero. S, lo far, credo che lo far.
Somerset si volt per urlare un ordine agli uomini che lo aspettavano ai piedi delle scale, ma lei lo trattenne appoggiandogli una mano sul braccio.
Dov Derry Brewer? domand. Lavete visto, o sentito? Ho bisogno di parlargli.
Il giovane duca scosse la testa, lasciando trapelare un lampo di irritazione.
Di lui non so niente, milady rispose in tono di rimprovero. Lord Percy e il barone Clifford sono stati uccisi. Se quel Brewer  ancora vivo, sono certo che ci raggiunger a tempo debito. Adesso bisogna ordinare ai domestici di approntare il necessario. Si morse un labbro, gli occhi diventati allimprovviso lucidi. Margherita, dovete prepararvi a un viaggio senza ritorno. Prendete oro e abiti, tutto ci che non volete lasciare. Ho dei cavalli di scorta, per trasportare qualsiasi bagaglio.
Lei gli scocc unocchiata severa.
Daccordo. Questo per non  il momento di lasciarsi andare, Somerset. Ho bisogno di uomini vigili e dubito che stanotte voi abbiate dormito.
Lui fece un sorriso amareggiato e batt le palpebre.
Era soltanto polvere, milady. Chiedo perdono.
Accordato. E adesso fate salire i vostri uomini: mi daranno una mano a prendere il necessario per il viaggio. Quanto a voi, vi voglio al mio fianco. Dovete aiutarmi con mio marito e riferirmi tutto nel dettaglio. Si zitt per un istante, alzando il mento per soffocare un impeto di disperazione. Ancora non riesco a crederci. Com potuto accadere?
Lui le volt le spalle, affacciandosi sulle scale a chiamare le guardie. Quando si gir, lei lo fissava ancora, in attesa di una risposta. Si strinse nelle spalle.
La neve, milady. La neve e la malasorte. Non so se Dio o il diavolo... ma uno dei due stava di certo dalla loro parte. Re Edoardo guidava i ranghi dal centro e i suoi combattevano come furie per brillare agli occhi del loro sovrano; eppure, anche cos non avrebbe dovuto vincere. Non era possibile, con lesercito che avevamo schierato. Dio o il diavolo, o forse entrambi. Non lo so.
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20.
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Affiancato dai suoi stendardi, Edoardo Quarto entr nellaccampamento dei Lancaster. Lapparente freddezza del giovane re scoraggiava ogni conversazione, ma in realt era solo intontito dalla portata degli eventi accaduti in quel breve lasso di tempo.
Lingresso nel campo si era svolto senza resistenza: le poche guardie rimaste se lerano data a gambe alla vista dei vessilli di York in fondo alla strada. Cos, attirato dallodore delle cucine, Edward era smontato da cavallo e aveva accettato una scodella di stufato di montone per placare i crampi della fame. Quel pasto caldo aveva il gusto della gloria.
Insieme a Warwick, Montague, Norfolk e Fauconberg, il re diciottenne sorbiva il brodo guardandosi intorno. Il silenzio era stato rotto ununica volta, quando Norfolk aveva tossito in un fazzoletto senza riuscire a smettere, finch, con una smorfia, laveva visto macchiato di sangue. Altro ne aveva sputato sul terreno.
Dopo un po arrivarono alcuni capitani, a consegnare i primi rotoli di pergamena coperti di colonne con i nomi dei morti, ma Edward li scacci con un gesto. Non gli interessava quel lavoro da contabili e, per ora, nemmeno il mestiere di chi governa. Presto o tardi Poucher, il primo attendente di suo padre, lavrebbe snidato, ma al momento cerano cose ben pi urgenti di cui occuparsi.
Per quanto allibiti e traumatizzati, i servitori di Lancaster  che fiutavano gi il nuovo assetto emerso dalla terra insanguinata alle loro spalle  si affannavano a distribuire cibo e acqua. Loro stessi aspettavano di essere sfamati e pagati, ma i loro vecchi padroni erano caduti sul campo. Alcuni avevano le lacrime agli occhi mentre si davano da fare, ormai certi che i signori di cui erano al servizio non avrebbero fatto ritorno. Intanto i soldati avevano scovato dei prosciutti affumicati in un magazzino e li avevano affettati con le stesse lame usate fino a poco prima per dilaniare la carne viva.
I suoi uomini stremati sedevano ancora a mangiare e riposare quando Edward rimont in sella, lasciandosi sfuggire una smorfia per i lividi che dalla spalla e dal braccio destri scendevano a ricoprire entrambe le gambe. La sua armatura aveva assorbito dozzine di colpi, ma nel farlo li aveva riverberati e diffusi sul corpo; il risultato erano ecchimosi violacee destinate a durare per settimane. Le piastre di ferro erano crivellate dai fori precisi lasciati dalle lame. Edward cont quattro triangoli, caratteristici dei ronconi. Lo riemp dorgoglio trovarli tutti sul pettorale. Sebbene i bordi fossero macchiati di rosso, le ferite avevano gi cominciato a rimarginarsi, e il sangue si era rappreso sul cuoio e il lino che indossava sotto la corazza. Lo sforzo di salire in sella gli strapp un gemito, subito convertito in grido rabbioso contro la protesta di ogni giuntura. Lasci lelmo a un servo e chiuse gli occhi, godendo della brezza che gli asciugava il sudore. Non gli serviva una fascia doro incastonata nel ferro per dimostrarsi re. La sua corona era la battaglia appena vinta. Nessuno stendardo svolazzante o emblema di casato contava altrettanto.
Poco prima di mezzogiorno arriv in vista della cinta muraria di York insieme a un corteo di seicento cavalieri. Non sapeva se avrebbe trovato i portoni aperti o serrati, come era capitato a Margherita ed Enrico a Londra, cos aveva gi deciso di schierare i cannoni: se la citt gli avesse rifiutato laccesso, lavrebbe ridotta in macerie. Scorgere la Micklegate Bar spalancata plac parte della sua furia distruttrice. In effetti sulla strada dingresso non si vedeva nemmeno lombra di una sentinella, n di altre anime vive se era per quello. Allimprovviso, per, si rese conto di temere ci che lo aspettava su quelle mura e senza accorgersene strinse le redini tanto forte da portare il destriero al passo.
Warwick lo scrut incuriosito, senza capire, poi spron il proprio cavallo e incit al galoppo cavalieri e capitani. Attraversarono la porta a briglia sciolta, il suono degli zoccoli che rimbombava tra le pareti della galleria mentre superavano il corpo di guardia. Edward strinse i pugni nei guanti ferrati e li segu. Giunto dallaltro lato della torre tir le redini, ferm il destriero e osserv per un po le strade fangose che da l si diramavano, le guglie delle chiese, le case addossate le une alle altre. Da diecimila anni, o forse pi, i camini di York sbuffavano fuliggine in quella stessa aria. Una citt vecchia, fatta di vecchie pietre.
Quando si sent pronto, Edward fece girare il cavallo verso la Micklegate Bar e alz gli occhi, le palpebre strette. Il petto gli trem per qualcosa di molto simile a dei singhiozzi mentre fissava le teste decapitate del padre e del fratello. La terza, quella del conte di Salisbury, si era mossa sullo spuntone, ruotando fino a pendere in equilibrio precario. Voltandosi, il giovane vide Warwick smontare di sella e puntare a falcate decise su una delle due scale di ferro, ai lati della torre. Lo imit, raggiungendolo in fondo ai pioli e cominciando ad arrampicarsi subito dietro di lui. Il giorno prima la tempesta si era sfogata e ora, mentre salivano, sentivano soffiare soltanto una brezza leggera. Poi il re dInghilterra strisci lungo un cornicione e tese la mano verso il cranio di Edmund, tremando di orrore alla vista del catrame nero sulla pelle. Fu grato, almeno, che i tratti tanto familiari si distinguessero a malapena.
Le teste si erano putrefatte nei mesi trascorsi dalla battaglia del castello di Sandal, ormai il ferro le reggeva a stento. Edward stacc la pi vicina quasi senza guardarla, lasciandola cadere nelle mani di Fauconberg, pronto ad afferrarla e ad avvolgerla in un panno. Finalmente Edmund avrebbe avuto una sepoltura cristiana. Il nemico aveva pagato cara lumiliazione straziante inflitta a suo fratello. Intanto Warwick aveva sollevato il cranio del padre e, con un lungo sospiro a labbra strette, il re si apprest a fare altrettanto. Rabbrivid sentendo sotto le dita la pece che imbrattava mascella e capelli. Mormor una preghiera.
Sotto di loro, Fauconberg e Montague aspettavano, a braccia tese. Ricevettero con solennit le due teste, passandole ai compagni perch fossero custodite in un telo pulito. Alti sulla torre, Edward Plantageneto e Richard Neville indugiarono un istante a riprendere fiato, appoggiati di schiena alla pietra gelida.
Hai fatto la tua parte, Richard disse York. Tu e i tuoi Neville. Potrei fare di tuo zio il nuovo conte di Kent;  un nobile titolo, accompagnato da grandi ricchezze e splendide terre. Sai, Fauconberg ha superato di molto le mie aspettative. Hai visto quanti uomini giacevano abbattuti dai suoi arcieri, quando ci siamo passati davanti? Erano migliaia, Richard. Forse questa vittoria la dobbiamo a lui. Pos lo sguardo sul conte al suo fianco, il volto che assumeva unespressione pensosa. Ma a te, cosa posso offrire? Possiedi castelli e citt in gran numero; forse ne hai persino pi di me. Come premiare allora un uomo che ha fatto tanto per rendermi re?
Non desidero nulla rispose Warwick, la voce bassa e rauca. Tu hai salvato lala sinistra. Se non fossi intervenuto, lavrebbero annientata. Ho ancora davanti agli occhi limmagine di te sul campo di battaglia, che ispiri i soldati. Sono cose che non si dimenticano. E senza di te, non avrei potuto seppellire la testa di mio padre in terra consacrata. Non mi serve altro.
Devi accettare qualcosa, Warwick. Non ti permetter di respingere lofferta, n tanto meno di ritirarti nelle tue tenute. Mi servi al mio fianco. Insieme dobbiamo riportare la pace nel regno.
Allora nominami consigliere del re, o suo compagno. Concedimi un simile onore e mi avrai al tuo fianco per sempre. E tu regnerai per cinquantanni, come lultimo Edoardo che ti ha preceduto. Warwick si costrinse a sorridere, ma aveva gli occhi lucidi. Chiss, forse potresti persino riconquistare la Francia.
Edward alz le sopracciglia, come stuzzicato da quella prospettiva, poi scoppi a ridere.
Penserai a un premio anche per Norfolk? domand Warwick dun tratto.
Loggetto della conversazione si trovava a non pi di un centinaio di passi da loro, ben visibile mentre aspettava che scendessero la scaletta per tornare nel mondo. Sembrava quasi rattrappito dal freddo e, sotto i loro occhi, si pieg in due squassato da un accesso di tosse. Quando si rialz ansimava, senza fiato.
Edward, incupito, si strinse nelle spalle.
So che alla fine  venuto in nostro aiuto, grazie a Dio, e forse con il tempo riuscir a ringraziarlo. Ma non pi di una notte fa  una notte insonne, per altro  lo maledicevo augurandogli di bruciare allinferno per aver lasciato sguarnito il mio esercito. Invece tuo fratello John ha combattuto proprio bene, secondo me. Sono deciso a rendere onore ai Neville, Richard. Il posto di tuo padre nellordine della Giarrettiera  ancora vacante.
Warwick si domand cosavrebbe detto il padre di unofferta simile. Form tra due dita una pallina di catrame.
Il conte Percy  tra i caduti, altezza. Se desideri onorare il nome di mio padre e il mio...
Il Northumberland era un territorio vastissimo, che portava in dote milioni di acri di foresta e un titolo di vero potere. Era un bastione del Nord, riottoso da troppo tempo. Il re aggrott la fronte, riflettendoci.
Mio fratello ti sar sempre fedele, Edward aggiunse Warwick.
Lui fece un cenno di assenso: la decisione era presa e il suo volto si rasseren.
Daccordo. Gli consegner il documento di nomina con il mio sigillo. Vediamo quanto impiegher a riportare lordine da quelle parti. Non mi dispiace poter contare su un Neville in Northumberland. Dopotutto, dovr circondarmi di uomini leali. Gente dotata di cervello quanto di coraggio. Ho un regno da governare.
Scesero insieme, ricomponendosi alla vista delle teste che, avvolte con stoffa e cuoio, venivano assicurate alle selle tramite una cinghia. Poi Norfolk si avvicin al re e si abbass di colpo su un ginocchio, restando in attesa, a capo chino.
Alzatevi, milord gli disse Edward, sommesso.
I miei ragazzi hanno fatto qualche domanda nelle taverne, vostra altezza. La gente della citt teme di essere punita per aver dato asilo a Enrico e Margherita.
Forse decider davvero di punirla rispose lui, ma senza convinzione. In fondo, davanti a un esercito come quello accampato a Tadcaster, la citt di York si era trovata come in ostaggio: re Edoardo stabil seduta stante di considerarla innocente e di non esigere risarcimenti, n in denaro n con il sangue delle esecuzioni. Suo padre diceva sempre che un uomo si giudica dalla sua condotta una volta raggiunto il potere. Per il giovane sovrano erano parole importanti.
Norfolk chin ancora di pi la testa, ben consapevole del biasimo per lintervento tardivo; di certo lo avevano maledetto per il ritardo, e un secondo dopo stavano ringraziando Dio per il suo arrivo. Aveva preferito non accampare giustificazioni, anche se le ore passate nella neve  disperso e disperato  erano state forse le pi dure di tutta la sua vita. Aveva temuto di aggirarsi in quel nulla abbacinante per sempre, rendendosi responsabile della perdita del regno, e di finire soffocato nel sangue che gli saliva a fiotti dai polmoni.
Maest, il popolo dice anche che Margherita e suo marito hanno lasciato la citt, questa mattina allalba.
Con carri, carrozze? sbott Edward, gli occhi dun tratto ridotti a due fessure. Erano trascorse al massimo due ore da mezzogiorno. Se Margherita viaggiava a bordo di un carro, potevano ancora acciuffarla.
Hanno abbandonato tutto, altezza, prendendo solo i cavalli; gli abiti e il denaro sono stati caricati nelle sacche delle selle. A un vostro ordine, per, posso inviare una dozzina di uomini allinseguimento. Sono diretti a est, forse verso la costa. Su questo nelle taverne erano tutti daccordo.
Procedi rispose Edward, felice di prendere una decisione senza indugio. Riportali qui.
S, maest rispose il duca di Norfolk, sprofondando in un inchino.
Edward rest a guardarlo mentre, a lunghe falcate, raggiungeva i cavalieri in attesa in fondo alla via. Il giovane re era compiaciuto di come i membri della sua corte si rivolgessero a lui per ottenere favori o risposte. Era unesperienza inebriante e laspetto pi esaltante era sapere quanto ne avrebbe goduto lo spirito di suo padre. Il casato di York regnava sullintera Inghilterra. Margherita poteva cercare di fuggire dove preferiva, non avrebbe fatto differenza: lei e il marito avevano perso qualcosa nel massacro tra Saxton e Towton, qualcosa che lui aveva conquistato. Era come se avessero lasciato cadere la corona, mandandola a rotolare nel sangue finch era finita dritta dritta nelle sue mani.
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21.
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Margherita nascondeva lamarezza tenendo la testa alta e armandosi di un sorriso appena accennato. Ormai sapeva cosa significasse vedere una preziosa alleanza stracciata e gettata nel fuoco. Non le rimaneva altro che lorgoglio e vi si aggrappava con le unghie e con i denti.
Allinizio, superato il confine con la Scozia, si era sentita come liberata di un peso enorme. Avevano dovuto cavalcare a rotta di collo, ma alla fine la sua famiglia era scampata agli inseguitori inviati da Edoardo Quarto; il sollievo era stato tale da annebbiarle la mente, quasi al punto da farla cadere di sella. E tuttavia, gi al primo incontro, la regina Maria di Guelders non aveva fatto mistero della propria rabbia e delusione. Gli stessi sentimenti si leggevano nelle espressioni torve e nelle occhiate sprezzanti dei suoi lord, e nel tono delle loro voci quando si degnavano di rivolgere la parola allospite ormai indesiderata.
In passato si erano litigati i suoi favori a colpi di lusinghe. Adesso, dopo il massacro di Towton, Margherita non poteva pi offrirne, cos si era trasformata lei nella questuante. Una donna in fuga, senza pi titolo o patrimonio, vestita soltanto della sua dignit. Gi, la dignit, il suo ultimo schermo. Anche adesso  mentre attraversava il porto alla luce della luna  se ne ammantava, per non mostrare agli altri quanto la loro freddezza lavesse ferita.
Inciamp sul lastricato imprecando tra i denti. Era come se persino le pietre volessero liberarsi di lei. Si morse il labbro e tese un braccio verso Somerset, che la aiut a ritrovare lequilibrio. Mancava ancora qualche ora allalba: il laird Douglas aveva deciso di approfittare del favore del buio per caricare in fretta e furia il piccolo corteo sulla nave in attesa.
Re Enrico e suo figlio procedevano al centro del gruppo. Per una volta persino il bambino taceva, intimidito dai guerrieri che lo circondavano, pronti a difenderlo o a sferrare un attacco. Alle sue spalle, Margherita non poteva vedere lespressione del marito, ma digrign i denti sentendolo canticchiare, beatamente ignaro di ogni pericolo. Nessuno poteva escludere la possibilit di un agguato sui moli, da parte di sicari al soldo di Edward o di qualcuno del luogo che non avevano pagato a sufficienza e che aveva deciso di venderli.
Margherita aveva sentito gli ordini trasmessi da Maria al laird Douglas e ai suoi soldati. Se fossero stati fermati o minacciati avrebbero dovuto rispondere imbrattando il lastricato di sangue fresco; ma, in ogni caso, era imperativo che la nave salpasse prima dellalba. La regina madre scozzese non vedeva lora di sbarazzarsi di quellimportuna famiglia di sovrani decaduti. Non cera stato bisogno di spiegarlo ad alta voce: Margherita non aveva pi i mezzi per ripagare la corte scozzese dellesercito inviato al Sud. Non avrebbe potuto donarle la citt di Berwick n accogliere una principessa scozzese come moglie di suo figlio. Al contrario, cera da prevedere che Maria avrebbe stipulato prima possibile un accordo di pace con il nuovo re inglese.
Nel buio, Margherita preg che non la tradisse. Sapeva di dipendere dalla compassione di unaltra donna e non era un pensiero rassicurante. Era fin troppo facile immaginare la nave che seguiva la costa per poi risalire il Tamigi, sulle cui sponde avrebbe trovato una folla di lord di Edoardo Quarto pronti ad accoglierla. Limmagine la fece rabbrividire.
La luce della luna rivel la forma di un mercantile. Oscillava sulle onde, tendendo le cime che lo tenevano attraccato al molo di pietra. Sagome scure si affannavano sul ponte tra il sartiame, sciogliendo i gerli delle vele in modo da lasciarle gonfiare, bianche nel buio.
Margherita era quasi alla fine del pontile, davanti a una passerella che portava nel ventre della nave attraverso unapertura larga abbastanza per un cavallo. Andrew Douglas si schiar la voce e ordin al gruppetto di fermarsi, mentre sei dei suoi uomini salivano a bordo a ispezionare le stive e le minuscole cabine. Quando riemersero comunicarono il via libera con un fischio basso e Douglas sospir di sollievo, emettendo un sibilo insieme al respiro. Doveva essere malato, pens Margherita, e tuttavia aveva compiuto il suo dovere. Gli era grata anche di non averla trattata con troppo disprezzo, sebbene avesse perso tutto. Anche quel comportamento faceva parte del mondo che stava per lasciarsi alle spalle: un mondo di uomini fedeli. Portava con s cinque domestici, due guardie e tre cameriere per aiutarla a occuparsi del marito. Tra loro cera una robusta ragazza scozzese, offerta da Maria di Guelders. Si chiamava Bessamy e aveva avambracci grossi come prosciutti. A dispetto dellinglese approssimativo, si era resa utilissima, intrattenendo con le sue chiacchiere il principe di Galles.
A quel pensiero, il sorriso di Margherita divent forzato, fasullo: quando avessero lasciato la costa, suo figlio sarebbe stato soltanto Edoardo di Westminster, o Edward Lancaster. Era stato privato del titolo e delleredit; certo, non ne era ancora consapevole, ma presto avrebbe capito.
Mentre le guardie sorvegliavano il molo, i domestici salirono a bordo, carichi di borse e bauli, seguiti da Bessamy che teneva il piccolo Edoardo per mano, chiamandolo tesoro o pulcino. Margherita rest indietro insieme a Douglas, Somerset e al marito, che aveva smesso di canticchiare per alzare lo sguardo sulla nave e verso il mare aperto.
Laird Douglas, vi ringrazio per quanto avete fatto disse. Potreste concedermi un istante da sola con lord Somerset? Devo parlargli.
Certo, milady rispose lui, con un inchino profondo che strapp di nuovo quello strano sibilo ai suoi polmoni. Si allontan deciso, subito raggiunto da uno dei suoi uomini. Sembrava un padre a passeggio con un figlio guerriero.
Margherita si volt verso il duca e gli prese la mano. Ormai non le interessava pi che qualcuno vedesse. Erano passate settimane da Towton e la primavera era arrivata persino al Nord, fino alla costa orientale della Scozia. In caso contrario non sarebbero potuti salpare; ma, anche con la buona stagione, il piccolo mercantile avrebbe dovuto navigare sotto costa fino al momento di attraversare la Manica. Se i venti fossero stati favorevoli il viaggio avrebbe richiesto tre o quattro giorni, e Margherita aveva gi inviato alcune lettere a precederla, indirizzate a nomi e luoghi di Francia che sembravano risalire a unaltra vita.
Fece un sospiro, rendendosi conto di essersi distratta con dettagli irrilevanti per rimandare il momento in cui avrebbe pronunciato a voce alta la decisione presa. Non voleva vedere la delusione sul volto di Somerset.
Margherita, cosa c? domand lui. Avete dimenticato qualcosa? Chiedete pure: potr mandarvela io, quando sarete al sicuro in Francia.
Voglio che mio marito resti con voi rispose lei. Il nervosismo le aveva incrinato la voce e si affrett a proseguire, per non dare al duca il tempo di obiettare. Voi potete ancora contare su amici e sostenitori, uomini senzaltro disposti a offrire un rifugio al vero re dInghilterra. A me resta solo un manipolo di domestici e l dove vado non potr prendermi cura di lui. Vi prego. Nel suo stato attuale, Enrico non ricorda niente della Francia. Soffrirebbe, lontano dalle cose che conosce.
Guard il marito con la coda dellocchio, ma lui fissava ancora il mare, perso a contemplare il riflesso della luna sulle acque cupe.
Lentamente, Somerset ritir la mano dalle sue.
Margherita, sarebbe pi al sicuro in Francia, dove potrete nasconderlo. Re Edoardo non invaderebbe un paese straniero al solo scopo di snidarlo, anche se con lui non si pu mai sapere. Restando qui, vostro marito si espone al rischio di essere scoperto o tradito. Forse non avete riflettuto abbastanza sulla questione...
Lei irrigid la mascella, serrandola con tanta forza da far scricchiolare i denti. Aveva sopportato di tutto, in quei quindici anni. LInghilterra le aveva dato molto, ma le aveva tolto pi di quanto si sentisse di enumerare. Pens al matrimonio felice di sua sorella e a quello meno riuscito della madre. Sapeva che suo padre era ancora vivo; gli avrebbe fatto visita, nel castello di Saumur. Quel pensiero le procur una fitta di nostalgia come non ne provava da anni. Torn a guardare Enrico, pi un figlio che un consorte, pi un idiota che un re. Se lavesse portato in Francia, sarebbe diventato lo zimbello della corte: i nobili lavrebbero dileggiato, ripulendo le posate sui suoi abiti o usandone le spalle per appoggiarci i mantelli. Somerset era troppo buono anche solo per immaginare il trattamento che gli avrebbero riservato. Ritrovato il controllo, Margherita alz la testa.
 questa la mia volont, lord Somerset. Vi ordino di custodire mio marito al sicuro, in manieri distanti dalle strade. Procurategli tutti i libri che chiede e un prete fidato cui confessare i suoi peccati ogni giorno. Gli baster per essere felice e io non chiedo altro.
E sia, milady rispose lui.
Il tono era rigido e lespressione ferita, come previsto. Margherita gli rivide nello sguardo lo stesso dolore di quando gli aveva vietato di accompagnarla. Tuttavia era certa che fosse la decisione migliore. Somerset avrebbe subito persecuzioni e umiliazioni, ma era un giovane duca, un uomo di ottima reputazione e di alto rango: senzaltro qualcuno lavrebbe difeso. In ogni caso, non era adatto a seguirla nella sua nuova vita, in Francia.
Ormai aveva rinunciato a tutto, comprese le monete che durante la fuga le avevano appesantito le cuciture del mantello. Le restava solo suo figlio; ma se aveva perso il resto, almeno laveva fatto con dignit. AllInghilterra aveva dato met della sua vita. Poteva bastare.
Messaggio! Ho un messaggio da consegnare! grid una voce che proveniva dagli edifici del porto, l dove i mercanti custodivano le loro merci.
Douglas e i suoi uomini scattarono subito, sguainando spade e pugnali e tornando dalla strada a falcate decise, per frapporsi tra Margherita e ogni possibile minaccia. Finch la nave non fosse salpata, erano responsabili della sua vita.
Il messaggero era giovane, con un mantello elegante sopra un abito dai colori forse vivaci, ma che era difficile distinguere nella penombra. Douglas fece portare lanterne a olio dalla nave e lo sconosciuto rest ad aspettare in silenzio, tenuto docchio dalle guardie. Arrivate le lanterne, gli ordinarono di spogliarsi fino alla vita. Lui obbed con unalzata di spalle, mostrando un torace muscoloso e segnato quanto quello di un pugile londinese. Era disarmato, a parte un pugnale nella cintura subito sequestrato dai soldati scozzesi, ma visto il suo aspetto sia Douglas sia Somerset restarono sul chi vive.
Non mi piace, milady mormor il duca. Era vestito da messo, s, ma non mi fiderei a lasciarlo avvicinare.
Margherita annu, sapendo fin troppo bene che re Edoardo poteva aver inviato dozzine di sicari sulle sue tracce. Uomini simili erano comuni in Francia e in Italia, ma ne esistevano fin nel Catai e passavano la vita ad affinare larte dellomicidio. Fu scossa da un brivido.
Comunicate il vostro messaggio a voce, signore gli disse, tenendosi a distanza. Le mie guardie fidate vi uccideranno se cercherete di farmi del male.
Il giovane le rivolse un inchino elaborato, ma la sua espressione rest severa.
Milady, sono stato incaricato di dirvi questo: Io sono luomo che ride col pugnale sotto il mantello. Non ho nulla da offrire, salvo il mio onore nel servirvi. Mi chiamo Garrick Dyer.
Margherita sbianc, mentre Somerset e Douglas imprecavano senza capire.
Credo di conoscere mastro Dyer, signori li interruppe lei. Vi chiedo scusa per non averlo... capito subito.
Quel momento dal sapore agrodolce calzava alla perfezione con il commiato a un paese che aveva imparato tanto ad amare quanto a odiare. Si volt, reggendo la gonna e il mantello, per avviarsi alla nave in attesa. Sul ponte era scesa la calma e i marinai erano spariti alla vista, nascosti dal sartiame e dalle vele gi sciolte.
Margherita sent lo schiocco di un arco alle sue spalle, ma non vide Garrick Dyer quando fu colpito, n il suo sguardo confuso o la punta di ferro che gli sbuc tra le costole mandandolo a stramazzare sul lastricato. In effetti si stava ancora girando quando Douglas rugg un ordine e Somerset la afferr, trascinandola sulla passerella.
Salite, Margherita! le grid allorecchio.
Le lanterne si erano spente, gettate a terra dagli uomini per impugnare le spade, ma la luce della luna era sufficiente. Il suo biancore pallido illumin una sagoma, emersa tra gli edifici dei magazzini, a spalle curve e con una strana andatura caracollante. Somerset avrebbe voluto trasportare Margherita di peso, sul ponte e fin dentro la stiva, ma lei si dibatt per voltarsi a guardare.
 solo esclam lei ansimando. Inoltre ha gi scoccato la sua freccia. Non vivr abbastanza per raggiungermi.
Gli scozzesi avevano circondato la figura in ombra, che parlava gesticolando. Margherita era pronta a voltare di nuovo le spalle, per non vederli quando lavessero ucciso, ma non accadde nulla di tutto ci. Uno di loro chiam invece Douglas e lei rest perplessa a guardare il laird scozzese che, pestando i piedi, si avvicinava per sentire cosa lo sconosciuto avesse da dire. Con sua enorme sorpresa, lanziano condottiero afferr luomo saldamente per un braccio e lo scort lungo il pontile, verso di lei. Alcune delle guardie avevano raccolto da terra le lanterne, accendendole una dopo laltra per illuminare il volto dellassassino.
Margherita trasal e si copr la bocca con una mano. Derry Brewer aveva la testa fasciata di garze luride, cos incrostate di sangue da sembrare persino deformate. Locchio scoperto la fissava, lucido, e landatura denunciava unaltra ferita persino pi grave. Zoppicava, la schiena curva. Laveva lasciato a Tadcaster, duecento miglia a sud... Un pensiero che, forse per la prima volta, fece comprendere a Margherita lincrollabile determinazione di quelluomo. Arross di vergogna, ricordando laccoglienza e laiuto di cui aveva goduto mentre lui, ferito a tal punto, si affannava a raggiungerla a ogni costo.
Buonasera, milady esord Brewer. Io sono luomo che ride col pugnale sotto il mantello. Quellaltro bastardo non so proprio chi fosse.
Derry! grid lei, turbata tanto dal suo aspetto quanto da quelle parole.
Mi dispiace, mia signora. Si volt a guardare il cadavere sul lastricato e scosse la testa. Era uno dei miei uomini, ora che  morto posso ammetterlo. Gli devo almeno questo riconoscimento.
Ma allora perch lo avete... Margherita si zitt quando il capo delle spie alz la testa, scrutandola da sotto le bende imbrattate. Si premeva una mano sullo stomaco ed era coperto di sangue e terra da capo a piedi.
Non dubito che si sarebbe dimostrato felice di rivedermi, salvo poi finirmi con un veleno, un pugnale o uno spintone fuoribordo. O forse mi sbaglio... In ogni caso, ho imparato a non rimpiangere lirreparabile. Sono tornato al vostro fianco, milady. Vacill appena e si sarebbe inginocchiato se Douglas non lavesse sostenuto.
Intendete permettergli di salire a bordo, milady? domand lo scozzese, con aria scettica.
Certo, lord Douglas. Qualunque cosa abbia fatto, Derry Brewer resta un mio fedele servitore. Fatelo condurre sulla nave, per favore, dove potranno lavarlo, sfamarlo e medicarlo.
Derry aveva la testa ciondoloni, ormai allo stremo per la stanchezza e le ferite ancora aperte.
Margherita si assicur che gli scozzesi lo affidassero alle cure dei suoi domestici, poi torn sul molo. Guard Douglas e Somerset negli occhi, ricevette il loro inchino, poi si rivolse al marito, mettendosi davanti a lui per distrarlo dal mare.
Lord Somerset ti terr al sicuro, Enrico.
Il re chin la testa a guardarla, con un sorriso gentile.
Come vuoi tu, Margherita mormor.
Nei suoi occhi non si leggeva altro che una perfetta serenit. Margherita attese di sentir bruciare le lacrime nei propri, invece non pianse. Ormai le battaglie erano tutte perse. La scritta sul muro era apparsa, come descritta da Daniele nellAntico Testamento: Mene, Tekel, Peres; parole antiche in una lingua dimenticata, di cui per non si poteva cancellare nemmeno una lettera. Ogni decisione era stata presa.
Senza aggiungere altro risal la passerella, aggrappandosi al corrimano mentre i marinai scioglievano le ultime cime e la seguivano, saltando a bordo agili come scimmie. Il vento e la marea la condussero lontano da quelle terre, verso la Francia, la tenuta della sua infanzia a Saumur e suo padre. Quel vecchio lumacone lavrebbe disprezzata per il suo fallimento, eppure era mancato cos poco alla meta. Margherita era stata regina dInghilterra; a decine di migliaia avevano combattuto ed erano morti per difendere il suo nome e il suo onore. Mentre il vento rinfrescava alz la testa e, inorgoglita da quel pensiero, band ogni disperazione.
Suo figlio Edoardo sbuc sul ponte appena la nave cominci a muoversi e corse ad appoggiarsi al parapetto, incantato dalla scia bianca che tagliava lacqua scura. La chiamava eccitato, affinch anche lei andasse a vedere. In fondo la primavera era alle porte: era gi qualcosa. Non si gir a guardare gli uomini rimasti sul molo. Se li lasci semplicemente alle spalle.
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PARTE SECONDA.
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1464. Tre anni dopo Towton.
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22.
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Chi  questa donna? domand brusco Luigi, re di Francia, facendosi aria con un ventaglio nellafa stagnante della sua reggia. Chi , per scrivermi cos spesso e tormentarmi a tal modo?
Margherita dAngi  vostra cugina prima, maest. Il suo cancelliere si era chinato a sussurrargli allorecchio e Luigi si volt di scatto per rivolgergli uno sguardo sdegnoso.
Questo lo so anche da solo, Lalonde! Ho posto una domanda thorique, o meglio de rhtorique, dato che nessuno di voi sembra in grado di suggerirmi una risposta adeguata.
Girava voce che il cancelliere Albert Lalonde avesse almeno ottanta o novantanni; nessuno lo sapeva con certezza. Certo, parlava e si muoveva a fatica, ma aveva la pelle stranamente liscia, con rughe cos sottili da risultare invisibili tranne quando aggrottava la fronte o nei giorni in cui gli ultimi due molari rimasti lo facevano penare. Lui si dichiarava sessantenne, sebbene avesse gi seppellito tutti i suoi amici dinfanzia. A corte si mormorava che da piccolo avesse visto varare larca di No e re Luigi lo tollerava soltanto per le storie che raccontava su suo padre, quandera bambino o ragazzo. Non certo per il suo acume.
Il sovrano fiss quasi rapito quel vecchio che, innervosito dal caldo, stringeva le guance cascanti tra le gengive, sporgendo e ritraendo le labbra pendule. Dovette costringersi a distogliere lo sguardo; in fondo, una mezza dozzina di nobili attendeva una sua decisione. Tutti insieme potevano offrire grandi patrimoni e un numero enorme di armati, casomai ne avesse avuto bisogno. Si pass un dito sul lungo naso e si ferm a strofinarne la punta tra indice e pollice. Stava riflettendo.
Suo padre, il duca Renato, non  uno sciocco, a dispetto delle pretese fallite su Gerusalemme e Napoli. Comunque, lungi da me criticare un uomo per la sua ambizione. E con cotanto padre, anche la figlia dovrebbe avere un briciolo di sale in zucca. Dovr pur sapere che non  nel mio interesse cercare una moglie per suo figlio; un ragazzo senza terre, senza titolo, senza il becco di un quattrino! No,  un altro lEdoardo cui devo pensare, quello che regna sullInghilterra... Per quale motivo prendere le parti del principe mendicante dei Lancaster? Perch provocare Edoardo Plantageneto fin dallinizio del suo regno? Sieder sul trono, Lalonde. Ha mandato il suo amico Warwick alla mia corte per chiedere la mano di una principessa, carico di doni e isole da offrire, con la lusinga di centanni di pace dopo centanni di guerra. Tutte menzogne, naturalmente, ma cos gradevoli e... allettanti.
Il re si alz dal trono e cominci a camminare avanti e indietro, riprendendo ad agitare il ventaglio. I suoi nobili e servitori arretrarono per non rischiare di sfiorarlo per sbaglio: si sarebbero ritrovati con una mano in meno.
Ti sembra il caso di spingere un re simile tra le braccia dei miei cari amici di Borgogna e di Bretagna, Lalonde? Non dubito che quei duchi sarebbero ben contenti di accoglierlo. Tutti i pi riottosi del regno hanno figlie e sorelle nubili, e re Edoardo  ancora privo di un erede.
Il ventaglio non bastava a rinfrescarlo in quellaria stantia, cos si asciug il sudore dalla fronte con un fazzoletto di seta.
Mia cugina Margherita senzaltro ne  consapevole e ciononostante, Lalonde... si ostina a chiedere! Come se... Port lindice alla bocca, premendolo al centro delle labbra. ...come se sapesse che Edoardo Plantageneto non sar mai amico di questa corte. Come se dovessi aiutarla, rendendomi conto di non avere scelta.  un atteggiamento strano, molto strano. Non implora, pur sapendo di non avere favori da riscuotere n fondi propri, a parte qualche piccola rendita ereditata dal padre. E da offrire ha soltanto quel suo figlio. Di colpo si illumin e un sorriso gli distese le labbra.  una scommessa, Lalonde! Mi sta dicendo: Il mio piccolo Edoardo  figlio di re Enrico dInghilterra. Trovagli una moglie, Luigi... e forse un giorno sarai ripagato. La probabilit  un po scarsa, per, eh Lalonde?
Il vecchio cancelliere lo guardava tra le palpebre semichiuse. Senza dargli il tempo di rispondere, Luigi agit una mano, esasperato.
Sta scommettendo il suo futuro sulla mia antipatia per i re inglesi. Certo, se avessi una dozzina di sorelle da maritare potrei anche prendere in considerazione lidea di cederne una a suo figlio, ma me ne sono morte tante, Lalonde. Tu lo sai bene. Le gemelle, la povera Isabella... Senza contare due dei miei stessi figli! Quante volte ho teso invano la mano a scuotere quei corpicini inerti, nel tentativo di rianimarli... Troppe. Pi di quante un padre possa sopportare.
Si zitt per un momento, restando a fissare il vasto spazio del salone; persino i presenti trattennero il fiato, per non interromperne le riflessioni. Dopo un tempo che parve incalcolabile, si schiar la gola e si riscosse.
Basta con questi pensieri, lasciamo da parte lassillo di dolori passati. Colpa del caldo. No, Lalonde, Margherita andr delusa. Prepara una lettera di risposta, esprimendole il mio eterno rammarico. E magari offrile una modesta pensione: forse cos smetter di tormentarmi.
Il cancelliere si inchin, reggendosi sul bastone.
Quanto a Edoardo Plantageneto, che ha sottratto la corona a un altro mio cugino... mon Dieu, Lalonde! Dovr davvero concedere mia figlia Anna a quel rozzo gigante inglese, quando sar cresciuta? Dovrei gettare il mio tenero agnellino in pasto a un simile lupo? Quando mio padre concesse una sorella in sposa al re inglese, quellEnrico si mise in testa di essere anche re di Francia! Me li ricordo bene i suoi compatrioti, che si pavoneggiavano per le nostre citt e le nostre strade atteggiandosi a padroni! Se rendessi omaggio a questo re Edoardo, offrendogli la mia bambina, quanto tempo passer prima di sentir suonare di nuovo i corni di guerra? Ah, che pensiero irritante!
Con gran sorpresa di Luigi, il cancelliere rispose.
Maest, gli inglesi si sono dissanguati nella battaglia che chiamano di York Field, o di Towton. Non torneranno a minacciare la Francia. Non finch campo, almeno.
Luigi lo guard con scetticismo.
Certo, Lalonde, certo. Anche se dubito che tu riesca a superare un altro inverno. Comunque re Edoardo  un figlio di York. Ho conosciuto il padre prima ancora della nascita di questo suo cucciolo sproporzionato. Il duca Richard era un uomo... notevole, s. Spietato e scaltro. A mio padre piaceva, per come gli poteva piacere qualcuno. E io non posso inimicarmi quel gigante di suo figlio, che ha trionfato contro trentamila uomini sul campo di battaglia! No, ho deciso. Purtroppo non mi restano sorelle nubili, ma mia figlia ha tre anni e poi c quella appena nata, se Dio le conceder di vivere. Potrei promettergli la mano di Anna al compimento dei quattordici anni. Lasciamogli un decennio per raffreddare il suo ardore, eh? Prima di mandare unaltra figlia di Francia oltremare, voglio che si dimostri un vero sovrano.
Vostra altezza... intervenne il cancelliere, ma Luigi alz una mano per zittirlo.
S, Lalonde. So benissimo che non aspetter tanto. Non hai proprio un briciolo di immaginazione? Nessun senso dellumorismo? O forse sei solo diventato duro dorecchi? Invier a re Edoardo una delegazione di nobili con un sacco di begli uccelletti multicolori, oltre naturalmente a spie, scribi e piccioni pronti a tornare da me con le ultime notizie. Loro suggeriranno il nome di mia figlia, lui esiter per un po e poi rifiuter. Impossibile attendere tanto a lungo senza un erede! A quel punto gli offriranno mia cognata, Bona di Savoia, o una mia nipote... ce n un intero stuolo che affolla queste stanze ogni Natale, tendendo la mano a elemosinare unelargizione. Lui accetter e forse cos eviteremo che il gigante attraversi con i suoi eserciti quel fiume di lacrime che chiamiamo Manica. Hai capito adesso, Lalonde, o devo rispiegartelo da capo?
Una volta  sufficiente... specie con questo caldo rispose il vecchio, il gelo negli occhi.
Re Luigi ridacchi.
Una battuta di spirito! E da un tale vegliardo! Incroyable, monsieur. Complimenti! Che ne diresti di far parte anche tu della delegazione, eh? S,  deciso: ti mander a Londra a conoscere il re. No, non ringraziarmi, Lalonde. Hai i miei ordini. Preparati. Subito.
Lestate sembrava interminabile, tanto da cancellare qualunque ricordo dellinverno. Il paese cuoceva nella canicola, avvizzendo sotto un sole implacabile che ogni giorno sorgeva pi caldo del mattino precedente. Ma almeno le pareti del castello di Windsor conservavano allinterno un minimo di frescura, proteggendo la dimora dallafa grazie al loro spessore. Re Edoardo vi appoggi contro la fronte e chiuse gli occhi.
Edward, in mancanza di un erede non ci sono certezze! sbott Warwick, esasperato. Se cadessi vittima di un colpo apoplettico dopo uno dei tuoi banchetti, o una fetta di carne contaminata ti guastasse il sangue... Chiam a raccolta tutto il suo coraggio per dire ci che doveva a quelluomo enorme, impalato l a fissare furibondo fuori dalla finestra. Se tu dovessi morire, cosa credi che accadrebbe vista la situazione attuale? Non hai un figlio e i tuoi fratelli sono troppo giovani per regnare. George ha appena... quanti, quattordici anni? E Richard solo undici. Si imporrebbe un reggente. Credi che Margherita, Enrico e il loro erede impiegherebbero tanto a tornare in Inghilterra, a quel punto? Solo poco tempo fa ogni famiglia del paese ha perso qualcuno a Towton, Edward. Vuoi che il regno sprofondi di nuovo nel caos?
Che assurdit! Io non morir ribatt il re, voltandosi per un istante e poi distogliendo di nuovo lo sguardo. A meno che un uomo non possa essere frustato a morte da quella tua linguaccia... aggiunse quasi tra s. Piuttosto, come sta Richard? Si  ambientato a Middleham?
Ecco, ci risiamo: il tuo solito modo di fare rispose Warwick, alzando le braccia in segno di resa. Con una frase respingi tutti i miei buoni consigli e con laltra mi rammenti di aver affidato un fratello alle mie cure, dando prova di grande fiducia. Ma se  vero che ti fidi di me, dovresti ascoltarmi!
Io ti ascolto esclam laltro. Sei tu che ti preoccupi troppo. Perch devi pensare sempre al peggio? E Richard ha quasi la stessa et che avevo io quando ti ho seguito a Calais. Sei stato un buon maestro per me, a quel tempo, e non ho dimenticato lammirazione che nutrivo nei tuoi confronti. Avevo anche pensato di inviarlo presso la stessa guarnigione, ma lui ... be, pi delicato di come ero io. Temo sia colpa di nostra madre: lha tenuto nella bambagia. Ha bisogno di esercitarsi per qualche ora con la spada e la scure, ogni giorno. Tu saprai come educarlo, cos come hai fatto con me.
Warwick sospir, stufo della parte che era costretto a recitare: una combinazione di fratello maggiore, padre adottivo e cancelliere che in realt non gli dava alcuna autorit su quel re giovane e cocciuto. Allinizio aveva considerato un grande onore vedersi affidato il minore degli York. Era consuetudine diffusa inviare i giovani a formarsi lontani dalle proprie famiglie; serviva a temprarli e al contempo li lasciava liberi di commettere gli ultimi errori infantili lontano dagli occhi di chi ne sarebbe stato pi deluso. Serviva anche a forgiare alleanze e Warwick era lusingato che re Edoardo ritenesse importante consolidare la loro. Ma niente di tutto ci poteva nascondere levidenza di quanto fosse superfluo Warwick nel ruolo di consigliere.
La cosa non gli era pesata troppo nei primi due o tre anni, quando lui e Edward avevano attraversato il Nord come una folgore, sedando una rivolta dopo laltra. Era stato un periodo inebriante, speso a ingaggiare piccole battaglie e snidare spie e traditori in ogni angolo del regno. Centinaia di titoli di primo rango erano rimasti vacanti, i rispettivi lord in fuga dalla giustizia, impiccati al ramo di un albero o crocifissi sul ponte di Londra. Il re aveva tratto enorme soddisfazione nel perseguitare le famiglie nobili che avevano sostenuto Lancaster, spogliandole del loro rango e dei loro patrimoni terrieri. Lui e Warwick erano stati spietati, ma ne avevano tutti i motivi.
Era stato un compito eccitante e rischioso, finch era durato; poi, per, nel paese era tornata la calma. Niente pi rivolte per unestate intera, nemmeno un maniero bruciato o il sussurro di una cospirazione in favore di Enrico. In quei mesi afosi, senza un refolo daria, Edward aveva cominciato a scalpitare, smanioso di andarsene a caccia. Si era sempre sentito pi a suo agio allaperto e al freddo, coperto da strati di pelliccia; quella pacifica estate, con il caldo che non dava requie, stava esaurendo persino le sue grandi forze, lasciandolo fiacco come un Sansone tosato.
Warwick lo guard, chiedendosi quale fosse la causa di tanta irrequietezza. Poi gli venne un sospetto, che espresse ad alta voce.
Sai, vero, che per quanto tu possa desiderarlo non siamo abbastanza forti per una spedizione oltre la Manica? Non dopo Towton. Non abbiamo un esercito sufficiente.
Ad Azincourt erano solo in seimila sbott lui, furibondo con Warwick per la facilit con cui gli aveva letto nel pensiero. E cinquemila di loro erano arcieri.
Ma a capo di quellesercito cera un re che aveva gi un figlio ed erede! ribatt Warwick. Edward, hai ventidue anni e sei re dInghilterra; in futuro avrai tempo di condurre tutte le campagne che vorrai, ma ti prego: prima garantisciti un erede al trono. Nessuna principessa al mondo potrebbe rifiutarti la sua mano.
Vedendolo con lo sguardo perso sui giardini del castello di Windsor, Warwick si zitt. Senzaltro stava pensando di mandare al diavolo i propri doveri per dileguarsi chiss dove e fare ritorno solo una settimana dopo, o magari due, coperto di sudore e sangue. Si comportava come se non avesse responsabilit. Bastava girasse voce che una bestia selvaggia minacciava un gregge o si aggirava nei pressi di qualche villaggio, per spingerlo a radunare i suoi cavalieri e suonare il corno da caccia. Comunque, a quel punto, lattenzione del re era tutta altrove: stava scrutando qualcosa, la fronte appoggiata alla finestra e il fiato che appannava il vetro. Da l si vedeva il Tamigi; forse aveva adocchiato unanatra che guadagnava la riva. E se non stava fantasticando sulle battute con i cani, era di certo la falconeria ad aver catturato i suoi pensieri. Sembrava esserci portato, o almeno cos si diceva nelle scuderie reali. Qualcosa in quei rapaci lo riempiva di gioia; niente lo rendeva felice quanto uscire a cavallo con il suo girfalco maculato appollaiato sul braccio e tornare con una quantit di piccioni o anatre appesi alla spalla.
Maest lo richiam Warwick con dolcezza.
Sentendolo usare il proprio titolo, Edward si volt verso di lui. Si conoscevano da troppo tempo per non chiamarsi per nome e Warwick lo apostrofava cos solo quando doveva comunicargli notizie della massima importanza. Lui annu, allacciando le dita dietro la schiena e domandandosi se non fosse il caso di confessare il vero motivo della propria agitazione. Per una volta in vita sua, era in imbarazzo.
Luigi di Francia  cugino primo di Margherita riprese Warwick, ignaro del tormento che attanagliava il giovane re. Esule nel suo regno, lei avrebbe potuto esigere terre o titoli, e invece gli chiede di combinare un matrimonio per suo figlio. Dicono che Luigi sia un sovrano astuto, Edward. Non posso dire di aver provato una particolare simpatia per lui, mentre prendeva in esame la nostra proposta, ma so che qualsiasi alleanza tra il figlio di Margherita e il trono francese rappresenterebbe un grave rischio.
Non dovremmo preoccuparcene, se quellidiota di suo marito non avesse perso la Francia! sbott York.
Warwick si strinse nelle spalle. Ormai  fatta. Ma se oggi permettiamo a suo figlio di prendere in moglie una principessa francese, un giorno potrebbe esserci quel bimbo sul trono di Francia... E allora potrebbe rivendicare anche lInghilterra, per diritto di nascita. Ti rendi conto del pericolo? Comprendi, adesso, perch ho speso due anni a blandire re Luigi e la sua corte, inviando doni in tuo nome? Capisci per quale motivo ho ospitato e intrattenuto una dozzina dei suoi ambasciatori nelle mie tenute?
S, lo capisco. Ma sono certo che non perderai loccasione di spiegarmelo ancora una volta rispose laltro, imbronciandosi di nuovo e voltandogli le spalle per guardare fuori dalla finestra.
Warwick strinse le labbra, sentendo montare quella rabbia impotente che conosceva fin troppo bene. Lui sapeva quale fosse la strada giusta, ma non poteva imporla a un uomo che gli era superiore per rango e forze. Ramment a se stesso che Edward non era stupido. Solo testardo, spietato ed egocentrico. Come i suoi falchi.
Il conte John Neville aveva tutte le ragioni per essere soddisfatto della propria vita. Dopo Towton, re Edoardo lo aveva accolto nellordine della Giarrettiera, una piccola lite di cavalieri con il diritto perpetuo di ottenere udienza e ascolto presso il sovrano. John aveva preso il posto di suo padre e laveva riempito di orgoglio poter aggiungere il motto dellordine al suo stemma: Honi soit qui mal y pense, Sia svergognato colui che pensa male. Era stato un grande onore, e tuttavia impallidiva al confronto con lelevazione a lord del castello di Alnwick.
Il titolo di conte di Northumberland discendeva direttamente da quelli che un tempo erano stati i sovrani di Northumbria, uno dei sette regni riuniti da Atelstano nel trono inglese. Il territorio era tra i pi grandi del paese e la famiglia Neville laveva ottenuto scavalcando i discendenti dei Percy. Nessun altro titolo poteva significare tanto per un uomo che aveva combattuto contro quel casato, affrontando prima il padre e poi i figli. John Neville era sopravvissuto a un loro attacco il giorno delle sue stesse nozze. Aveva visto il vecchio conte Percy morire a St Albans. Uno dopo laltro, i signori del Nord erano caduti e per lui era fonte di gioia inesauribile sapere che il loro erede languiva nella Torre di Londra, mentre un Neville passeggiava sui camminamenti di Alnwick e si sollazzava con le loro damigelle.
Certo, era stato crudele con il resto della servit, cacciando i domestici di cui non si fidava e lasciandoli senza lavoro, a morire dinedia. Era sempre dura quando un nuovo casato rimpiazzava il precedente. Ma in quel caso, a suo avviso, aveva vinto il sangue migliore.
In cambio della generosit del sovrano, il nuovo conte di Northumberland aveva cavalcato e faticato tre anni filati per spegnere ogni focolaio di sostegno a Lancaster. Era stato personalmente responsabile di oltre un centinaio di esecuzioni, e ne aveva goduto. Insieme a una truppa di sessanta veterani, aveva seguito ogni sussurro dei suoi informatori prezzolati, come immaginava avesse fatto Derry Brewer prima di lui.
Ecco un uomo che gli sarebbe piaciuto rivedere. La T che Brewer gli aveva inciso sul dorso della mano si era tramutata in una cicatrice rosea, in rilievo. La lama si era conficcata cos a fondo che ancora adesso aveva difficolt a stringere un coltello da carne e bastava il minimo urto perch le sue dita si aprissero di riflesso. Comunque, era stato risarcito in abbondanza per quanto gli era stato tolto; non aveva senso calcolare il costo della sua buona sorte.
In fondo Somerset aveva perso la testa su un ceppo, dopo che uomini leali a York lavevano trascinato fuori dalla cantina dove si era nascosto; John sorrise al ricordo della sua rabbia impotente. Era incredibile quanti lord e cavalieri di Lancaster si fossero rintanati sottoterra per sfuggire alla giusta condanna. Sir William Tailboys era stato trovato in una miniera di carbone, dalla quale era uscito completamente nero e squassato dalla tosse. Unaltra dozzina era stata scovata dopo lunghe ricerche, o tradita per vendetta quando non per pochi spiccioli. Eliminarli tutti era diventata la sua ossessione e temeva il giorno in cui non ne sarebbero rimasti pi. La pace non gli aveva mai dato i piaceri e le soddisfazioni della guerra.
Rimpiangeva solo di non aver ancora messo le mani su Enrico in persona, pur essendo arrivato a un passo da lui. Era certo che Lancaster fosse ancora in Inghilterra. Giravano voci di numerosi avvistamenti a nord, in particolare nel Lancashire. Solo due settimane prima, in un castello abbandonato, lui e i suoi uomini avevano trovato un copricapo con lo stemma del re folle. A mano a mano che accorciava le distanze, seguendo ogni orma e indizio, sentiva le tracce farsi sempre pi fresche e la disperazione dilagare tra chi nascondeva Lancaster. Avrebbe potuto delegare la ricerca a qualcun altro, ma voleva essere presente al momento della fine. La verit era una sola: adorava andare a caccia di uomini; non cera paragone con nessun altro animale, cervo, lupo o cinghiale che fosse. Inseguire una preda in grado di comprendere la posta in gioco, capace di stupirlo scegliendo magari la lotta anzich la fuga... Nulla gli dava altrettanta gioia.
Cos adesso, mentre attraversava i boschi di Clitheroe su una strada dissestata, si stava sforzando di tenere a bada leccitazione. Naturale che Enrico si sentisse pi al sicuro nel Lancashire: il suo casato prendeva il nome dallantica fortezza di Lancaster, nel Nord-ovest, uno dei castelli pi grandi di tutta lInghilterra. Quei luoghi erano la sua vera patria. E tuttavia la famiglia Tempest laveva tradito. Quanto al motivo  la lealt nei confronti di York o la speranza di un premio , John Neville non lo conosceva, n gli interessava.
Gli era interessato invece il fatto che, una volta giunto al loro maniero, le stanze di Enrico si fossero rivelate vuote. Secondo i figli di Tempest il re era scappato quella mattina, con due cappellani e uno scudiero. Se era vero non poteva essersi allontanato troppo e i suoi uomini sapevano come snidare una preda: erano segugi dello sceriffo, abituati ad acciuffare delinquenti in fuga. Persino su quegli sterrati malconci, induriti dalla calura estiva, non impiegarono molto a scovare delle tracce: le impronte di un cavaliere accompagnato da tre persone a piedi, una combinazione inconfondibile.
Il conte di Northumberland alz lo sguardo sotto le ombre gettate dallintrico dei rami. Non amava le foreste, covo ideale di briganti e traditori. Preferiva gli spazi aperti su cui il vento poteva correre. Per questo il Northumberland gli era tanto congeniale: la natura selvaggia, le valli, le colline brulle... il genere di posti che parlavano al suo cuore. E tuttavia non poteva esimersi dal seguire quelle orme, ovunque lo portassero. Era suo dovere.
Parlando a bassa voce, ordin a otto arcieri di disporsi in testa e a unaltra mezza dozzina di uomini in armatura di fargli quadrato intorno. In realt, tra i rovi e le felci del sottobosco, nessuno di loro si sarebbe potuto distanziare comunque pi di un passo. Poi, quando la luce del giorno sbiad in una penombra lugubre, mand avanti i suoi due migliori esploratori: una coppia di fratelli del Suffolk, analfabeti e taciturni, persino tra di loro. Fiutavano laria come cani da caccia, incomprensibili e brutali, e sembravano conoscere ogni trucco delle prede. Di notte dormivano raggomitolati luno nelle braccia dellaltro, unintimit che a Neville puzzava di sordido. Frustarli per era inutile; si limitavano a subire le staffilate fissandoti con un risentimento opaco e lunico risultato era renderli inabili al lavoro per giorni e giorni.
Sparirono nel verde, mentre gli altri membri della battuta si facevano largo a fatica tra il fogliame. Di tanto in tanto si intravedeva un varco libero, lasciato dallandirivieni di cervi o volpi nel corso degli anni, ma erano passaggi troppo stretti per cavalieri in armatura; lavanzata continu con una lentezza esasperante. Sembrava che la foresta stessa volesse respingerli, pens John Neville, serrando la mascella per la rabbia. Ma lui non si sarebbe lasciato scoraggiare, nemmeno dalla volont degli alberi. Avrebbe proseguito e portato a termine il proprio compito. Lo doveva a re Edoardo, che aveva esaudito ogni sua preghiera e laveva elevato pi di quanto avrebbe mai osato sognare.
Il piede gli fin impigliato in un qualche rampicante spinoso. Cerc di divincolarsi a strattoni, imprecando tra i denti, finch il richiamo di un gufo, poco oltre, gli fece alzare di scatto la testa: i due fratelli usavano quel verso quando avvistavano qualcosa e non volevano tradire la propria presenza. John sfoder il pugnale e si liber lo stivale. Le foglie crepitavano al loro passaggio, ma per quello non poteva fare niente. Fortuna che non erano a caccia di un cervo: quello se la sarebbe gi svignata da un pezzo. I suoi uomini sgomberarono la strada dal grosso dei cespugli e lui avanz fino ad avvistare quei due ragazzi luridi, sdraiati su un terreno in discesa a scrutare davanti a s.
Si sentiva il mormorio di un fiume, poco lontano. Neville smont da cavallo e cominci a camminare, con cautela, sforzandosi di non fare rumore. Entrambi gli esploratori si voltarono a rivolgergli un ghigno compiaciuto e pieno di buchi, i pochi denti superstiti gi guasti, ma lui non li degn di uno sguardo: era concentrato a sbirciare attraverso i rami di una betulla aggrappata alla scarpata, le radici quasi del tutto esposte. Il tronco, cui si era appoggiato, trem sotto il suo peso, minacciando di cedere da un momento allaltro e trascinarlo verso la sponda del corso dacqua.
A non pi di quaranta iarde da lui, Enrico dInghilterra stava guadando il fiume, saltellando da una pietra allaltra. Due uomini  uno davanti e uno dietro  lo accompagnavano, le braccia tese, pronti ad afferrarlo nel caso fosse scivolato. Lancaster sorrideva, contemplando felice i riflessi del sole sullacqua e le trote che luccicavano saettando nella corrente, tra le pietre. Sbalordito, John Neville lo vide persino strillare di gioia, indicandone una che gli passava tra le gambe.
Il conte drizz la schiena ed emerse dal fogliame, dirigendosi verso la sponda. Senza fermarsi entr nel fiume, indifferente alla corrente e sollevando alti spruzzi con gli stivali. Lacqua gli arrivava alle ginocchia, ma non sembrava preoccuparsene: avanzava fissando soltanto il re e i suoi complici.
Vedendolo arrivare, uno di loro abbass la mano sul pugnale infilato nella cintura. Lord Neville gli rivolse unocchiata di brace, poi, con un gesto eloquente, sfior il fodero della spada. A quel punto lo scudiero abbandon il braccio lungo il fianco e chin il capo come un cane bastonato, rassegnato e timoroso. Neville afferr quindi Enrico per un bicipite, strappandogli un grido di sorpresa e dolore.
Ti ho preso, Enrico di Lancaster. Ora verrai con me.
Fiss per un istante i cappellani, mentre i suoi armati si disponevano lungo la sponda. L, lontano dallabitato e da sguardi indiscreti, la legge non aveva potere: quei due lo sapevano benissimo. In quel momento le loro vite valevano meno di un pugno di paglia. Entrambi si fecero il segno della croce e chinarono la testa, mormorando preghiere in latino senza pi osare alzare lo sguardo.
Con un verso disgustato, Neville trascin Enrico nellacqua bassa, quasi portandolo di peso fino a riva.
 la terza volta che vieni catturato gli disse, costringendolo a risalire la scarpata fangosa.
Lancaster sembrava in preda alla confusione pi assoluta, quasi sul punto di piangere. Dun tratto, con un ringhio, il conte gli sferr uno schiaffo in pieno volto. Enrico lo guard allibito e di colpo un barlume di lucidit parve rianimargli gli occhi.
Perch mi hai colpito? Criminale! Come osi? Dov il mio scudiero, Evenson? E dove sono padre Geoffrey e padre Elias?
Continu a ripetere quei nomi in tono sempre pi spaventato, senza ottenere risposta. Uno dei soldati di Neville lo aiut a salire in sella, poi gli leg i piedi alle staffe per evitare che cadesse. Tenendolo per le redini, guidarono il suo cavallo attraverso il passaggio aperto poco prima nella foresta, fino a raggiungerne il margine e rivedere la strada davanti a s.
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23.
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Warwick aggrott la fronte, scuotendo appena la testa allindirizzo dei due servitori che cercavano di attirare la sua attenzione. Entrambi avevano dimostrato un vero talento nel metterlo in imbarazzo, quindi aveva impartito loro istruzioni severe prima di portarli con s a Londra. Indossavano una livrea con i colori della sua famiglia, rosso scuro e bianco. Il maggiore era Henry Percy, ultimo erede dei vecchi conti di Northumberland. Il ragazzo aveva perso il padre, il nonno e lo zio nelle guerre, poi la sua intera famiglia era caduta in disgrazia e il titolo che gli sarebbe spettato era toccato ad altri. La verit era che, al ritorno da Towton, a Richard Neville era mancato il cuore di abbandonare un quattordicenne in lacrime nella Torre di Londra. Da allora, il ragazzo gli aveva dimostrato una gratitudine commovente, servendolo come scudiero e obbedendogli in tutto. Era sembrato naturale tirarlo su insieme a Richard Plantageneto, duca di Gloucester ma ancora troppo giovane per le responsabilit di quel titolo.
In quel momento Warwick sudava freddo, mentre il pi piccolo dei ragazzi si sforzava ancora di richiamare la sua attenzione. Quei due, invece, sembravano tentare malamente di soffocare una risata, una strana luce a illuminarne gli occhi. Le loro buffonate suscitavano in Neville un misto di irritazione e indulgenza. Avevano unindole esuberante, ed erano capaci di sprofondare il castello di Middleham in un fracasso terribile, svegliando tutti con le loro assurde trovate. In unoccasione si era dovuto convincerli con le buone a scendere dal punto pi alto del tetto, dove si erano arrampicati a inscenare un duello, rischiando di sfracellarsi al suolo. Mangiavano quantit prodigiose di cibo e passavano buona parte del tempo a tormentare le domestiche, spaventandole con volpi o cervi volanti catturati nel bosco. Ma, a dispetto di tutto ci, Warwick non era pentito della decisione impulsiva di fare da tutore a entrambi. Non avendo figli maschi, sentiva una stretta al petto  un misto di tenerezza e tristezza leggera  quando il baccano dei due ragazzi disturbava la pace di Middleham. Se in quei momenti sua madre o sua moglie ne incrociavano lo sguardo finivano per stringerlo in un dolce abbraccio, ridendo e piangendo allo stesso tempo. Poi si riscuotevano, interrogavano i ragazzi e punivano il responsabile di turno.
Circondato dalla delegazione francese, Warwick cercava di ignorarli, mentre si agitavano come due passeri tenendosi in disparte. Di qualunque cosa si trattasse, senzaltro poteva aspettare; e comunque era ora che imparassero la virt della pazienza. Cos volt loro le spalle.
Sentendosi osservato da altri occhi, chin la testa sulla propria coppa di vino e rivolse un inchino allambasciatore Lalonde, a capo della spedizione. Quelluomo aveva catturato lo sguardo di Warwick, quasi ipnotizzandolo. Non perch fosse decrepito e si reggesse curvo su un bastone dargento, no; erano stati piuttosto i suoi gesti a incuriosirlo: a intervalli regolari tendeva il calice a un domestico personale, prendeva unampolla di unguento custodita in una piccola borsa appesa in vita, ci infilava un dito e se lo passava su una chiostra di denti color giallo chiaro che gli sporgeva in modo innaturale dalla bocca. Neville non riusciva a decidere se la dentiera fosse stata realizzata con i denti di un morto  e aveva sentito di manufatti simili  o con avorio intagliato, le protesi inserite in una struttura di legno sagomato tenuta al suo posto con fili di ferro. In ogni caso il risultato era un arnese infernale, che continuava a schioccare e a scivolare dalle gengive del diplomatico, rendendone completamente incomprensibile il gi antiquato francese.
Warwick poteva solo restare a fissarlo, in attesa che il vecchio si ungesse a dovere i denti falsi, affinch non gli intralciassero le labbra. Il servitore gli aveva appena restituito il vino quando Warwick sussult, sentendosi una mano sul braccio. Girandosi si trov davanti Henry Percy, con le guance lucide e arrossate. Al cospetto dellintera delegazione francese dovette fare buon viso e sorridere, come se fosse stato lui a chiedergli di interromperlo.
 importante, s? domand in fretta, a bassa voce.
Il ragazzo chin la testa, impacciato dalla presenza di tanti estranei. Warwick prov una punta di sollievo: di sicuro i suoi illustri ospiti non si aspettavano che uno scudiero qualsiasi conoscesse la loro lingua, ma lerede dei Percy era cresciuto con un tutore francese e la parlava alla perfezione; cos gli era venuto in mente che avrebbe potuto lasciarlo gironzolare nelle vicinanze dellambasciatore, a origliare le sue conversazioni private. Al momento, per, il giovane sembrava scoppiare dalla voglia di dirgli qualcosa... non sarebbe riuscito a trattenersi oltre. Lo prese per un braccio e cominci a condurlo verso i margini della sala. Camminando, not che i domestici di due francesi parlavano rapidi ai loro padroni, mentre un terzo entrava di corsa e si inchinava davanti al proprio.
Stava succedendo qualcosa. Warwick non aveva mai dubitato che parte di quel seguito di servit fosse costituita in realt da spie e informatori, compresi alcuni in grado di abbozzare la fisionomia di un viso o la collocazione di un fiume. Le delegazioni francesi erano tutte uguali, cos come quelle inglesi inviate oltre Manica per i ricevimenti ufficiali.
Anche Lalonde si mise a seguire i movimenti dei domestici, facendo ballare qua e l quella sua strana dentiera. Warwick intensific la stretta sul braccio di Henry, trascinandolo dove Richard di Gloucester era rimasto in attesa, lontano dalle orecchie degli ospiti.
Che c? sibil. Coraggio, sbrigatevi a spiegare. Uno per volta.
Vostro fratello, milord disse Henry Percy. Sir John. Tiene il re in custodia nei pressi della cattedrale di St Paul, alla porta che chiamano Ludgate.
Che assurdit  mai questa? Perch mio fratello dovrebbe... Un momento. Intendi re Enrico?
 prigioniero intervenne Gloucester, la voce stridula.  arrivato di corsa un uomo di vostro fratello e ci ha chiesto di avvertirvi. Aspetta fuori.
Capisco. Vi siete comportati bene.
Warwick fatic a conservarsi impassibile di fronte a tutto quel pubblico che fingeva di non guardarlo. Si volt verso lambasciatore francese e i trentasei uomini approdati in Inghilterra appena il giorno prima. Larrivo di re Edoardo era previsto entro mezzogiorno, quando il sovrano sarebbe venuto ad accoglierli formalmente e a esibire la propria giovinezza, salute e virilit, affinch tutti vedessero che non aveva malformazioni n menomazioni: era forte e giovane abbastanza da regnare sullInghilterra ancora per mezzo secolo. A tempo debito, tutte quelle informazioni sarebbero giunte alle orecchie del sovrano francese.
Riferite alluomo di mio fratello che arrivo subito aggiunse Warwick, mettendo fretta al giovane duca di Gloucester con una spinta. Poi si gir verso Henry Percy e mand via anche lui. Alle sue spalle, il brusio denunciava che la notizia stava gi dilagando in tutta la sala. Comunque, ormai non poteva fare altro che trattenere gli ospiti entro i confini del palazzo.
Miei lord e signori annunci, esibendo un vocione da parata. Scese il silenzio e tutti si voltarono a guardarlo, alcuni con diffidenza, altri con studiato disinteresse. Sono desolato, ma ho ricevuto una convocazione. Sua altezza, re Edoardo, richiede la mia presenza. Sar di ritorno entro unora, se non prima.
Schiocc le dita per chiamare un paio di servitori e mormor rapido qualche istruzione prima di alzare di nuovo la voce.
Vi prego, godetevi questottimo chiaretto e il rinfresco allestito per voi. Presto i miei domestici porteranno altre prelibatezze. Per loro sar un onore mostrarvi la sala dove siede il parlamento, e magari la vista sul fiume...
Rimasto a corto di ispirazione, sprofond in un inchino rivolto allambasciatore Lalonde e gir sui tacchi. Si ferm unultima volta sulla porta, ad avvertire il capo delle guardie di non far uscire nessuno. Mentre si allontanava a tutta velocit, sent levarsi le accese proteste di quei domestici francesi che si preparavano a pedinarlo e si erano visti sbarrare il passo.
Il cavallo di Warwick portava ancora i paramenti approntati dalla servit per laccoglienza dei francesi, la testa e il collo coperti da una bardatura color rosso e oro che gli lasciava scoperti soltanto gli occhi. Lanimale, innervosito da quei finimenti, continu a sbuffare e a scuotere irritato la testa mentre si avviavano lungo la sponda del fiume per attraversare il cuore della citt. In tutta risposta Neville lo spron al galoppo, sollevando grandi zolle di terriccio e mettendo in fuga donne e bambini; questi ultimi saltavano di gioia al suo passaggio, ma le prime erano di tuttaltro avviso.
Prima ancora di arrivare al ponte sul Fleet e scorgere la Ludgate spalancata davanti a lui, Warwick era gi coperto di fango dagli stivali alle guance. Not con piacere che i cacciatori di suo fratello non erano ancora entrati in citt, preferendo aspettare il suo arrivo.
Riconobbe da lontano il mantello scuro di John sopra larmatura argentata, e la figura sottile e curva al suo fianco, a portata di mano. Altrettanto facilmente intu lorgoglio di suo fratello, leggendone i segni nella postura a petto gonfio e spalle dritte.
Rallentando il cavallo al passo, Warwick si avvicin al gruppo e i rudi uomini di John Neville si scansarono per lasciarlo passare. La loro reputazione di spietatezza era meritata, ma se pensavano di innervosirlo con quegli sguardi gelidi si sbagliavano di grosso. Lui aveva occhi soltanto per il re.
Si intuiva benissimo che non lavevano trattato con i guanti bianchi: aveva i piedi legati alle staffe, la sella macchiata di urina e sedeva ciondolando sul cavallo, lo sguardo perso nel vuoto. Uno degli uomini teneva le sue redini, ma il poveretto non sarebbe stato comunque in condizione di fuggire. Magrissimo e con gli abiti sbrindellati, non sembrava nemmeno in s.
A vederlo cos, Warwick si rese conto di non riuscire a odiarlo. S, in un certo senso era stata proprio la debolezza di Enrico a causare la morte di suo padre, ma guardandolo non prov alcun rancore. La sua rabbia si era stemperata negli anni trascorsi da Towton e quelluomo aveva sofferto quanto chiunque altro, ammesso che ne fosse consapevole. Warwick sospir, sentendosi svuotato. Suo fratello si aspettava delle congratulazioni per limpresa, ma lui non riusciva a gioirne. A modo suo, Enrico era un innocente. Non cera soddisfazione a catturare un personaggio simile, sebbene fosse il cuore stesso della causa dei Lancaster.
Lascialo alla mia custodia, John esord Warwick. Fidati, non scapper. Lo condurr io stesso alla Torre.
Con sua sorpresa, laltro si incup. Tir le redini innervosendo il cavallo, che cominci a scalpitare sul posto.
Sono stato io a catturarlo, Richard, non tu. Vorresti prenderti il merito che spetta a me? rispose. Poi, vedendo il fratello avvampare di rabbia, aggiunse: Tu non lhai inseguito per brughiere e terre incolte! Non hai sborsato il denaro necessario a spremere informazioni e ascoltato dozzine di plebei che si guadagnavano qualche centesimo riferendo del suo passaggio. Il prigioniero appartiene a me. In ricordo di nostro padre.
Con quella nutrita milizia al seguito del fratello minore, pronta a ogni suo ordine, Warwick sapeva che portar via Enrico con la forza era fuori discussione. E tuttavia lo faceva infuriare la sua mancanza di gratitudine, il vedersi sospettato di un colpo basso. Si era adoperato pi di chiunque altro per elevare John Neville dal rango di cavaliere a quello di nobile. Suo fratello doveva ringraziare lui per tutte le propriet e i titoli che aveva ottenuto, e Warwick aveva dato per scontato che ne fosse consapevole e riconoscente. Invece agiva come se non gli dovesse niente. Le cose stavano cos: non poteva strappargli Enrico, non con quella torma di briganti armati pronti a intervenire.
Fratello, preferirei non dovermi appellare alla superiorit del mio rango... disse infine.
Non puoi! Sei forse diventato duca? O entrambi restiamo ancora conti? Mai e poi mai, fratello, avrei pensato di vederti agire con tanta arroganza! Ti ho informato per primo, poich questa cattura riguarda tutti i Neville e...
E il capo del casato dei Neville sono io lo interruppe Warwick. Come nostro padre prima di me. Sono stato io a chiedere che ti fosse assegnato il titolo di conte di Northumberland, quando re Edoardo mi chiese come premiare la nostra famiglia. Non mettere in dubbio la mia buona volont, John: non sono certo in cerca di premi. Porter Enrico alla Torre, come ho fatto con lerede quattordicenne dei Percy, rimasto a languire in una cella mentre ti godevi le terre che sarebbero spettate a lui.
Non era il momento adatto per rivelare di aver cambiato nome al ragazzo, ospitandolo in casa propria. Daltra parte Warwick non si faceva troppi scrupoli a manipolare il fratello, quando la situazione lo imponeva. Come con re Edoardo, se il suo interlocutore non era in grado di capire quale fosse la via migliore, era suo compito trovare il modo di piegarlo alla propria volont. Non gli importava di ricorrere alle lusinghe, alla forza o alla persuasione, purch si adeguasse.
Un angolo della bocca di John si contrasse in un tic nervoso, mentre fissava esasperato il fratello. Richard era stato il suo idolo, da bambino, quando nessuno dei due sapeva niente di titoli o tenute nobiliari. Poi, da ragazzo, John aveva nutrito un rancore invidioso per il favoloso matrimonio di Warwick. In un colpo solo, Richard Neville si era aggiudicato onori e terre tali da sedere alle tavole pi illustri dInghilterra. Da allora era diventato il primo consigliere del padre e un alleato fondamentale per York, stabilendo di concerto con loro il corso della guerra. Intanto John era rimasto un semplice cavaliere escluso da ogni ordine importante, quale quello della Giarrettiera. La morte del padre laveva reso lord Montague; la battaglia di Towton e la generosit del re lavevano elevato alla dignit di conte. Ma Richard era abituato ai propri titoli da molto pi tempo di lui e ne indossava il potere come un mantello vecchio e comodo. Persino in quel momento, circondato dagli uomini di John, la sua sicurezza metteva soggezione.
Il volto atteggiato a una smorfia di sdegno, il giovane Neville si domand se sarebbe mai riuscito a esercitare la propria autorit con la stessa disinvoltura. Scosse la testa. Era conte di Northumberland e poteva fregiarsi del titolo di compagno del re; avrebbe imparato anche lui a sentirsi un lord di nome e di fatto, senza bisogno di dimostrare niente a nessuno, soprattutto a suo fratello. Adesso, per, gli bruciava dovergli cedere Enrico. Per quanto si ripetesse che non era pi il re, era difficile guardarlo senza provarne soggezione. La mano con cui laveva schiaffeggiato gli formicolava ancora e al ricordo di quel gesto il suo rossore si fece pi profondo. Non aveva difficolt a immaginare la reazione di suo fratello, se lavesse saputo.
Intanto Warwick pazientava, in attesa che John prendesse una decisione: sapeva quando non era il caso di insistere. Lasci che il fratello minore rammentasse quanto gli doveva. La rabbia che gli leggeva negli occhi era incomprensibile per lui, specie dopo quanto aveva fatto per il suo avvenire. Certo, era stancante sentirsi sempre in debito con qualcuno, ma questo non ti esentava dal riconoscerne i meriti. La verit era che suo fratello non valeva neanche la met di lui, doveva solo rendersene conto.
Va bene disse John, rauco. Consegner Enrico di Lancaster alla tua custodia. Ti lascio una dozzina dei miei uomini, per garantire la vostra sicurezza mentre attraversate la citt fino alla Torre. Si raccoglier una folla al vostro passaggio, quando la gente capir di chi si tratta.
Warwick gli rivolse un cenno di assenso, commosso e compiaciuto: in fondo suo fratello era maturato. Era ancora un ragazzo pieno di rancore, ma daltra parte aveva assistito alle esecuzioni di dozzine di cavalieri, capitani e lord di Lancaster. Forse tutto quel sangue aveva soddisfatto almeno in parte la sua sete di vendetta. Se lo augurava di cuore.
Enrico non oppose resistenza quando Warwick si fece consegnare le redini del suo cavallo e cominci a guidarlo oltre la Ludgate, verso la citt. La cattedrale di St Paul incombeva sulla strada, massiccia e solida, e dallinterno filtrava il canto sommesso di un coro.
Di notte la Torre di Londra metteva paura. Il portone principale era illuminato soltanto da due piccoli bracieri montati su pali di ferro, il cui bagliore accendeva riflessi giallastri negli occhi degli uomini intorno alla garitta ed evidenziava loscurit allinterno delle mura. Nelle celle dei prigionieri di rango erano ammesse candele, lanterne e qualunque cosa le loro famiglie potessero permettersi di pagare, ma gran parte dellantica fortezza era avvolta nel buio; le sue stesse pietre erano invisibili sullo sfondo nero del fiume che le scorreva accanto.
Warwick sent Edward molto prima di vederlo. Deglut, in preda al nervosismo: non aveva idea di cosa sarebbe potuto succedere quella notte. Il re aveva inviato un servo ad avvertirli del proprio arrivo e, durante le ore di attesa, le guardie della Torre si erano affannate a controllare ogni dettaglio per riferirne al conestabile, le cui responsabilit cominciavano e finivano alla presenza del sovrano. Quel vasto complesso di torrioni, edifici, celle e fossati era propriet della Corona, comprese la Zecca reale e la collezione di animali esotici custodita tra le mura; il governatore amministrava le strutture della Torre in assenza del legittimo proprietario, sovrintendendo a ogni movimento della guardia e a ogni passaggio di chiavi.
Allapertura del portone, re Edoardo aveva fatto il solito ingresso a spron battuto, accompagnato da tre cavalieri armati che lavevano seguito anche quando, smontati di sella, erano stati condotti dal conestabile verso le stanze in cui era rinchiuso Enrico.
Warwick sent dunque il rumore delle armature ben prima che Edward gli fosse di fronte, a testa scoperta e con unespressione severa in volto. Si inginocchi e chin la testa. Il giovane re apprezzava le dimostrazioni di sottomissione, anche se in genere reagiva in modo cordiale, invitando subito il suddito prostrato a rimettersi in piedi.
Alzati, Richard. Le tue ginocchia protesteranno nel toccare queste vecchie pietre.
Warwick si irrigid appena a quelle parole ma, a trentasei anni suonati, doveva ammettere di provare una fitta al ginocchio destro quando ci appoggiava tutto il peso.
Conosci gi mio fratello George disse Edward sovrappensiero, lo sguardo gi puntato sul corridoio alle sue spalle.
Warwick sorrise e fece un altro inchino. Ma certo. Buonasera, vostra grazia.
Il quindicenne era diventato duca di Clarence tre anni prima, allincoronazione ufficiale di Edward; lascesa del fratello maggiore lo aveva tratto dalloscurit cui era destinato, donandogli ricchezza e potere. Solo tre dei figli di York erano sopravvissuti ai rischi dellinfanzia e alla violenza della guerra, e Warwick considerava una prova dellottimo carattere del re aver elevato gli altri due ai ranghi pi alti della nobilt. Si domand se concessioni e titoli non fossero, per, un tentativo di lenire il dolore causato dalla perdita delladorato padre. Cos, mentre in silenzio imboccavano il cupo andito verso la stanza di Enrico, fin per pensare anche al proprio fratello minore: la sua nomina a conte di Northumberland non era servita a riportare in vita il loro vecchio, ma se poteva vederli doveva essere fiero. Non era cosa da poco. Dopo la sua scomparsa, Warwick si era sempre sentito osservato, giudicato, persino nei momenti pi privati. E, per quanto lo avesse amato, doveva ammettere che non era una sensazione piacevole.
Comunque fosse, non riusciva a biasimare gli atti di generosit del giovane sovrano. Per indole Edward era incline ai gesti eclatanti, capace con lo stesso respiro di concedere un ducato e condannare un uomo al carcere o alla pena capitale. Aveva una natura mutevole, pens Warwick, come fosse fatto di mercurio. Per evitarne gli sbalzi dumore, la cosa migliore era trattarlo sempre con deferenza e ossequio. Lui non sembrava notare gli omaggi cerimoniosi, per se non gli venivano tributati se ne accorgeva eccome.
In quel momento teneva una mano sul braccio di George, guidandolo verso la stanza di Enrico. Un atteggiamento quasi paterno, che fece sorridere Warwick. Forse il vero scopo di quella visita era mostrare al fratello pi piccolo il volto di un re detronizzato.
Giunti di fronte alla massiccia porta in legno di quercia, Edward vi batt il pugno e rest in attesa, mentre lo sportello sullo spioncino si apriva e si richiudeva. Ad aprire fu una delle guardie incaricate di restare giorno e notte con Enrico di Lancaster, servendo al contempo da domestici e da carcerieri. York non la degn di uno sguardo, puntando gli occhi sul suo vecchio avversario, oltre unaltra soglia: era inginocchiato sul pavimento di pietra, il viso rivolto a una finestra con pannelli di vetro colorato e intelaiatura in ferro. Nessuna luce filtrava dallesterno ma, da una nicchia laterale, una piccola lanterna a olio ne illuminava in parte il volto. Sembrava sereno, con gli occhi chiusi e le mani giunte.
Edward corrug la fronte, inconsciamente irritato da quellespressione, e Warwick sent montare lansia. Gli era tornata in mente la prima cattura di re Enrico, quando lui e York lavevano sorpreso in una tenda e lavevano fatto prigioniero senza colpo ferire. Pi di una volta, in seguito, Edward aveva riflettuto ad alta voce su quanto sarebbero stati diversi quegli anni, se avessero ucciso Enrico l, su due piedi.
Ora il vecchio sovrano era in suo potere, senza un solo amico o sostenitore cui appellarsi. Sentendosi addosso lo sguardo di Warwick, Edward si gir di scatto e gli sorrise. Suo fratello George era ammutolito e lui lo spinse avanti, verso luomo in ginocchio. Poi si avvicin a sussurrare allorecchio del consigliere: Non temere, Richard. Non sono venuto qui per usargli violenza, non stasera. Adesso sono io il re, consacrato dalla benedizione della Chiesa e dalla vittoria in battaglia. Questo sciagurato non pu togliermi niente di tutto ci.
Warwick annu e, con suo profondo imbarazzo, laltro gli strinse la nuca tra le dita, come per attirarlo in un abbraccio impacciato. Forse intendeva rassicurarlo, ma Neville era ormai un uomo adulto, sposato e padre di famiglia: non gradiva quelle specie di pacche, tanto simili ai gesti con cui si premia il proprio segugio preferito. Rest rigido mentre Edward gli batteva due volte la mano sul collo. Poi il re la ritir, restando a fissarlo; aveva avvertito la sua resistenza, ma laveva fraintesa. Lo afferr per un braccio e lo condusse nella stanza esterna, lontano dal sovrano inginocchiato e dalla luce della lanterna.
Per lui provo soltanto piet disse con dolcezza. Te lo giuro, Richard, non corre alcun pericolo. Poi gli scapp una risata amara. Inoltre, finch suo figlio  in vita non pu avanzare pretese sul mio trono. Credimi, a quel povero ebete auguro quarantanni di ottima salute, affinch nessuno di noi debba preoccuparsi di un rivale per la corona, in agguato oltre la Manica. Enrico di Lancaster  perfettamente al sicuro con me.
Warwick fu rincuorato da quelle parole. E tuttavia rischi di ricadere nellerrore di poco prima, tentato ancora una volta di sottrarsi alla presa di Edward, che voleva ricondurlo di l. Tanto per lingenuit dei suoi anni quanto per carattere, quel ragazzo era infinitamente pi espansivo di lui... Si limit a sospirare piano, tra s, mentre superavano i cavalieri rimasti a fissare Enrico a occhi sgranati.
Lancaster aveva almeno un aspetto curato, sebbene fosse magrissimo, la pelle tesa sul cranio e gli occhi chiusi; le mani erano percorse da un tremito leggero, per la fatica di tenerle giunte e levate. Studiandolo, per, Warwick si rese conto che quella postura non denotava affatto serenit, piuttosto disperazione e lutto. Scosse la testa, provando compassione per quelluomo finito e per quanto aveva perduto.
George si inginocchi per un momento al fianco del prigioniero, chinando il capo in preghiera, imitato dai cavalieri e da Edward. In silenzio, confessarono i propri peccati e chiesero perdono a Dio. Infine, uno per volta, si fecero il segno della croce e uscirono dalla stanza, lasciando Enrico solo con la sua guardia. Sulla soglia, Warwick si volt a guardare la cella: la branda stretta, sul fondo, e accanto un tavolo con un paio di libri, un fiasco di vino e due piccole mele. Non un granch, per un uomo che aveva regnato sullInghilterra; al tempo stesso, per, avrebbe potuto andargli molto peggio.
Fuori, il conestabile si fece in quattro per ringraziare re Edoardo della sua visita, dopodich Warwick mont a cavallo, lasciando la Torre insieme al piccolo corteo. Superato il portone, inspir a fondo. Sembrava una cosa da poco, ma il piacere di respirare laria aperta era negato ai detenuti dentro le mura e riempirsene i polmoni allent in parte la tensione che gli aveva attanagliato il petto nel buio e nellimmobilit di quel luogo.
Notando lumore pensoso calato su tutti i presenti, avvicin il cavallo a quello di Edward.
Maest, com andato lincontro con lambasciatore francese? chiese. Devo vederlo domani allalba, per discutere di quale delle affascinanti principesse del suo regno sia degna di diventare regina dInghilterra.
In realt mancavano ancora settimane o mesi di negoziato per giungere a quel punto, e lui aveva pronunciato lultima frase con una risatina, ma Edward non rispose. Si fece, anzi, persino pi cupo. Sbuff, gonfiando le guance, e punt lo sguardo sul Tamigi davanti a s.
Che ti prende, Edward? domand Warwick. Mi nascondi qualcosa?
Lo conosceva praticamente da quandera un bambino, eppure non gli aveva mai visto sul viso una smorfia tanto colpevole. Il giovane duca di Clarence aveva distolto lo sguardo, girando di proposito la faccia verso il fiume, ma non abbastanza in fretta perch Warwick non ne notasse il rossore. Dunque George sapeva.
Altezza, per condurre questa trattativa, devo...
Io una moglie ce lho gi, Richard sbott laltro, dun fiato. Poi inspir una gigantesca boccata daria e fece un lungo sospiro. Ecco, lho detto. Oh, che sollievo! Non sapevo come confessarlo alla camera dei lord, con te che eri sempre impegnato nei negoziati con la Francia. Poi la delegazione  arrivata a Londra e ho pensato: adesso devo dirglielo, questa faccenda si  trascinata anche troppo...
Warwick era rimasto a fissarlo allibito, come pietrificato da quel discorso senza capo n coda. Laria notturna gli aveva seccato la gola; si rese conto di essere rimasto a bocca aperta e la chiuse. Poi la riapr.
Non capisco... Edward, che significa che hai gi una moglie? Ti sei sposato? Come? Quando, Cristo santo? Anzi, la domanda pi importante : con chi?
Si chiama Elizabeth Grey. Elizabeth Woodville, da nubile. Attese che Warwick assorbisse la notizia, ma laltro continuava a scrutarlo in silenzio, cos prosegu. Il marito  morto nella seconda battaglia di St Albans. Era un cavaliere, sir John Grey, e combatteva per Margherita. Azzard un sorriso impacciato. Il tuo schieramento ha causato la morte dellunico uomo in grado di negarmi la felicit. Non  una strana coincidenza, a pensarci bene? Le nostre vite si intrecciano, come...
Dunque non  di sangue reale? domand Warwick, sbalordito, e vide il rossore di Edward farsi pi intenso, un segno che la rabbia stava per prendere il posto dellimbarazzo. Non ammetteva di essere interrotto.
No, infatti, anche se suo padre  il barone Rivers. Ha avuto due figli dal primo marito, entrambi bravi ragazzi.
Due figli. Fantastico. Cos adesso mi toccher presentarmi dai francesi e invitarli a risalire sulle loro navi per tornarsene da Luigi a mani vuote. Penseranno che li abbiamo presi in giro, che volevamo solo divertirci un po alle loro spalle.
Mi dispiace, Richard. Sul serio. Avrei voluto dirtelo prima, ma sapevo che sarebbe stato complicato.
Complicato? esplose Warwick. Mai, in tutta la storia del regno, un sovrano dInghilterra ha preso in moglie una donna che non potesse vantare discendenze reali. Non dai tempi di Atelstano, almeno. Cio, dovrei chiederlo agli archivisti della Torre Bianca, ma non credo proprio sia mai accaduto... Per non parlare poi di una donna con un altro matrimonio alle spalle e due bimbi suoi.
Edward annu, poi si ferm.
Per la verit non sono tanto piccoli. Il maggiore ha dieci anni.
Cosa? Quanti anni ha la madre?
Ventotto, credo. Forse trenta. Si rifiuta di dirmelo.
Ah, ecco,  anche pi grande di te. Avrei dovuto immaginarlo. Niente sangue reale, gi sposata, gi madre e pi vecchia. Nientaltro? Sono certo che lambasciatore vorr saperlo, quando dovr spiegargli come sia riuscito Edoardo dInghilterra a sposarsi in segreto senza confessarlo ad anima viva! Chi ti ha fatto da testimone? Dove ha avuto luogo la cerimonia?
Nella sua cappella di famiglia, nel Northamptonshire... Adesso per basta con le domande, Richard. Non sono uno scolaretto e tu non sei il mio tutore. Ora che sai tutto, nella tua veste di consigliere puoi dire ai francesi di tornarsene a casa. E piantala di guardarmi con quellaria sbigottita! George, con me.
Piant i talloni nei fianchi dello stallone e quello balz al trotto sulla strada lastricata. I suoi due cavalieri lo affiancarono senza guardarsi indietro. Il giovane duca di Clarence, invece, lanci a Neville uno sguardo compiaciuto, sorridendo per quanto aveva sentito; poi spron a sua volta il cavallo, allentando le redini per raggiungere il fratello.
Warwick rest solo, nel buio, a domandarsi cosa diamine avrebbe raccontato alla delegazione francese quando fosse sorto il sole.
...
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24.
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I musicisti se ne andarono reggendo alti i loro strumenti, rossi dorgoglio per gli applausi del pubblico riunito in sala. Di certo alla calorosa accoglienza non avevano guastato la birra e il vino versati a fiumi fin dallinizio della serata. Nellombra, oltre lalone luminoso prodotto dalle candele accese sul tavolo, dozzine di sagome si affannavano avanti e indietro, a riempire caraffe e sostituire i piatti vuoti con altri pieni. I quaranta ospiti invitati al gran banchetto di re Edoardo erano allegri e chiassosi. Ascoltavano deliziati mentre ciascuno, a turno, raccontava un episodio in cui aveva dimostrato coraggio... e un altro in cui se lera data a gambe. Ai primi seguivano brindisi solenni e un mormorio di apprezzamento per tanto valore; ai secondi un fragore di risate. Gran parte dei presenti aveva partecipato a battaglie o tornei, e tra tutti disponevano dunque di un repertorio immenso sul tema: avrebbero potuto proseguire allinfinito, sfornando migliaia di aneddoti e facendo ridere fino alle lacrime i commensali ubriachi.
Sorridendo compiaciuto, il loro sovrano sollev il tovagliolo per asciugarsi del grasso di pollo dalle labbra. Quando riabbass la mano, la moglie  seduta alla sua destra  la sfior con le dita. Un piccolo gesto di intimit, per dimostrargli che pensava a lui anche in mezzo a una tale baldoria.
Immagino che adesso sia il mio turno annunci il barone Rivers, agitando la coppa e schizzando il vino scarlatto sul tavolo. Il guaio  che non ho niente da raccontare, non essendo mai scappato davanti a nessun uomo. Lo giuro sul mio onore! Si era alzato in piedi a declamare quellultima pomposa frase, la voce mutata in un ruggito cui i presenti risposero con grida di acclamazione.
Elizabeth nascose il volto chinandosi sul braccio, divertita e imbarazzata allo stesso tempo. Suo padre era quasi al limite, non avrebbe retto altro vino. Gi adesso vacillava sulle gambe, battendo le palpebre per ritrovare il filo del discorso.
Dunque, dicevo... Ah, ecco! Che nessun uomo mi ha mai messo in fuga. Una donna s, per. La moglie di un pescatore, con bicipiti possenti quanto i miei. Mi aveva sorpreso con sua figlia, a spassarcela sotto una barca capovolta sulla spiaggia. Ah, la giovinezza! Signori, cera un tale odore di pesce l sotto...
Padre! esclam Elizabeth.
Il barone si volt a guardarla, il volto gonfio e lo sguardo appannato.
Ho esagerato? Mia figlia  delicata, per essere la madre di due robusti maschietti. Un brindisi ai miei nipoti. Che possano incontrare donne flesciuo... flessuose come anguille!
Si lev un gran ruggito di risate ed Elizabeth sprofond di nuovo la faccia sul braccio. Estasiati nel sentirsi citare dal nonno, i suoi due figli accettarono i boccali di birra allungati dagli ospiti, scambiandosi unocchiata risoluta. Quella sera erano gi usciti una volta a vomitare in giardino. Ma sedevano alla tavola del re dInghilterra e non potevano sottrarsi al brindisi quando lui alzava la coppa verso di loro.
Warwick faceva del suo meglio per sorridere con il resto della brigata e le occhiate di tacita intesa con suo fratello John gli offrivano un certo conforto. Non appena la notizia delle nozze era trapelata, la nuova regina era piombata a Londra portandosi appresso una vera e propria corte di parenti. Nel giro di un mese, non meno di quattordici Woodville avevano occupato le stanze delle grandi residenze della capitale, dal castello di Baynard alla Torre, fino alla stessa reggia di Westminster. Erano arrivati a frotte, dandogli limpressione di ratti famelici che abbiano scovato la carcassa di un cane, anche se non avrebbe mai osato dirlo ad alta voce, nemmeno a John.
Pass in rassegna con lo sguardo lo stuolo di fratelli e sorelle della nuova sovrana. Met di loro ricopriva gi degli incarichi a corte, tutti lautamente remunerati. Una sorella era diventata cameriera personale di Elizabeth, garantendosi cos quaranta sterline lanno.
Per il poco che li conosceva, i Woodville gli sembravano gente di campagna, persone grossolane e dai modi rozzi. Tuttavia ora si ritrovavano a prosperare baciati dal sole  cos comera accaduto quellestate allabbondante raccolto di frutta e cereali  e brillavano della luce riflessa di re Edoardo. A Elizabeth il marito non negava niente: esaudiva ogni suo desiderio, anche quando i soli a beneficiarne erano i Woodville. Di certo laveva aiutata essere rimasta incinta tanto in fretta. I nuovi abiti della regina, cuciti su misura, lasciavano intravedere chiaramente la curva del ventre e Edward, fiero come un galletto, la viziava in ogni modo possibile. Warwick non poteva fare altro che sorridere in silenzio mentre, uno dopo laltro, titoli illustri e redditizi venivano assegnati a chi fino a poco prima era un semplice fittavolo, senza nemmeno una tenuta a proprio nome.
In quel momento il sovrano rideva di gusto, la grande testa abbandonata sulle braccia. Elizabeth gli aveva mormorato qualcosa allorecchio prima di crollare a sua volta, con il volto tra le mani e la chioma sciolta a invadere il tavolo. Aveva capelli di un colore straordinario: rossi con venature dorate. Sotto gli occhi di Warwick, il re si mise a giocherellare con una ciocca della moglie; poi le sussurr qualcosa, facendola arrossire e ricevendo in cambio uno schiaffetto affettuoso. Sembravano assorbiti luno nellaltra, invece Elizabeth si era accorta che Neville li stava fissando e, quando Edward si gir per ordinare altro vino a un domestico, rivolse su di lui il suo sguardo fermo e compiaciuto.
Lui arross come se lavesse colto in fallo, quando in realt non aveva fatto niente di male. Lentamente, alz la coppa verso di lei. A quel gesto, lespressione della donna sembr per un attimo indurirsi, ma alla fine sorrise e ancora una volta lui dovette ammettere tra s che era davvero bellissima. Aveva la pelle diafana, segnata solo su una guancia dalle minuscole cicatrici circolari del vaiolo. Le labbra, sebbene un po sottili, erano rosse come se le avesse strette tra i denti. E gli occhi riuscivano addirittura a ipnotizzarlo, le palpebre pesanti e lo sguardo languido come appena prima di uno sbadiglio. Avevano qualcosa di perverso... Warwick non pot trattenersi dal pensare a una stanza da letto quando lei alz a sua volta la coppa e chin la testa, come per salutare un avversario prima di un torneo. Lui bevve un lungo sorso e lei lo segu a ruota, con le labbra rese ancora pi rosse dal vino.
Innervosito da uno scambio che gli era sembrato fin troppo intimo, Neville scocc a Edward unocchiata; il re per era distratto, intento a lanciare bocconi in aria cercando di farseli ricadere in bocca. Warwick rise tra s dellassurdit della situazione. Quel sovrano impulsivo, tutto preso dai suoi giochi da ubriaco, si era scelto una moglie che non poteva portargli alcun vantaggio. In un uomo pi avanti con gli anni, laver preferito consapevolmente lamore alle alleanze o alla ricchezza sarebbe apparso quasi ammirevole; Edward invece era soltanto giovane, troppo giovane perch ci si potesse fidare delle sue decisioni in fatto di donne.
Cos come si era lanciato in battaglia a Towton  e aveva trionfato, beninteso , si era buttato a capofitto nel matrimonio con una che a stento conosceva. La quantit di Woodville che aveva preso dassalto i palazzi reali pareva aver sorpreso lui quanto chiunque altro, anche se per tutta reazione il re si limitava a scrollare la testa e a ritirarsi nei suoi appartamenti, a farsi intrattenere dallesperta consorte.
Sbracciandosi come un forsennato per accompagnare un canto o un discorso, un giovane ribalt un prosciutto sul pavimento e allo schianto del vassoio Warwick sobbalz, rovesciando il suo vino. Imprec tra s, intuendo che Elizabeth lo stava ancora guardando. La natura del suo ruolo nella vita del marito sembrava lasciarla perplessa, come se non capisse per quale motivo Edward dovesse intrattenere colloqui privati con lui e una piccola cerchia di altri uomini. Certo, il Consiglio ristretto non era stato sciolto, ma negli ultimi tre mesi re Edoardo vi aveva presenziato soltanto una volta. Se una questione legale o legata alle consuetudini richiedeva la sua attenzione, bisognava sottoporgliela di persona, e spesso a quegli incontri era presente anche lei, a leggere i documenti e chiedere spiegazioni al marito.
Ritrovato il contegno, Warwick si dedic a un chiodo di garofano che gli era rimasto incastrato tra i denti e continu a riflettere. Elizabeth chiedeva spiegazioni al marito, gi, ma Edward annaspava nelle sottigliezze del parlamento o dei disegni di legge; cos toccava ai giuristi e ai lord rendere tali questioni comprensibili alla regina. Lei li ascoltava a occhi sgranati, il seno esposto ad arte. Uomini ben pi anziani del marito diventavano impacciati e arrossivano come scolaretti quanderano oggetto di quellattenzione cos rapita e perfetta.
Warwick scol la sua coppa e, nel guardare il domestico che la riempiva di nuovo, si rese conto di provare una profonda antipatia per quella donna. Il guaio era che la desiderava altrettanto intensamente. Una situazione frustrante, dal momento che n luno n laltro sentimento avrebbero mai trovato soddisfazione. Elizabeth era stata incoronata regina consorte e ogni suo gesto dimostrava la convinzione che a quel maldestro gigante di suo marito non servisse altro consigliere, specie se cerano di mezzo i Woodville.
Ma certo, Richard, devi cantare per noi! esclam dun tratto lei, mandandogli il vino di traverso e facendolo tossire come un matto, mentre la tavolata gridava incitazioni e pestava i piedi. Era un altro, per, il Richard al centro dellattenzione: il fratello del re si alz, rivolse alla regina un inchino e un sorriso timido, poi bevve un sorso dalla sua coppa per schiarirsi la gola.
Warwick poteva solo sperare che i presenti non si prendessero gioco del giovane duca di Gloucester. A quel punto lo conosceva abbastanza bene da essere fiero di lui. Che strano: ricordava persino lorgoglio del vecchio York alla sua nascita... Erano passati dodici anni, o dodici vite? A quel tempo il mondo era migliore, il suo stesso padre era ancora vivo e lui si arrovellava per trovare il modo di costringere Enrico a diventare un vero sovrano... Sentendosi addosso gli occhi di John, Warwick si gir a guardarlo, unespressione di amara autoironia stampata in volto. Indietro non si torna. Agli errori del passato non si rimedia pi e un uomo non pu fare altro che tirare avanti o lasciarsi sopraffare.
Il fratello del re aveva una voce gradevole, limpida e ferma nel cantare di amor cortese. Warwick si lasci assorbire dalla melodia, ricordando un giardiniere conosciuto durante linfanzia, a Middleham. Quelluomo, cui la vita allaperto aveva donato una pelle simile al cuoio, aveva lavorato per trentanni al servizio di suo padre, ma solo ora, ripensandoci, Warwick si rendeva conto che doveva essere piuttosto lento di comprendonio. Di certo la donna che abitava con lui nel cottage era la madre, non la moglie, come aveva creduto da piccolo. Ogni volta che lo incontrava, Charlie si rivolgeva a lui chiamandolo Ricciolo, sebbene avesse i capelli lisci. Non laveva mai chiamato per nome. Warwick punt uno sguardo appannato nella coppa di vino, domandandosi perch gli fosse tornato in mente proprio in quel momento. Ricord che Charlie era stato investito da un carro, da ragazzo, e da allora una gamba gli era rimasta storpia. A sentir lui, non aveva mai pi smesso di fargli male.
A me sono capitate sbucciature e febbri gli aveva detto Warwick una volta, nella sua ingenua innocenza infantile. E un dente guasto che mi ha fatto piangere come un vitello finch me lhanno cavato. Tu invece sopporti giorno e notte il dolore lancinante alla gamba, Charlie. Com possibile che non ti abbia ancora vinto?
Credete che non  successo, signorino Ricciolo? aveva mormorato Charlie, fissando nel vuoto. Mille volte  successo e mi sono ritrovato a piangere come un bambino. Per non mi ha ucciso. Ogni mattina sorge il sole e cos anchio devo alzarmi per rimettermi al lavoro. Ma non vuol dire che il male non mi ha mai spezzato. Succede tutti i giorni.
Warwick scroll la testa, strofinandosi gli occhi con il palmo. Quel dannato vino lo stava rendendo sentimentale e non poteva permetterselo. Tra sorrisi crudeli e occhiate di traverso, si sentiva come in mezzo a un branco di lupi.
La canzone fin e il giovane duca arross delle lodi gridate da un lato allaltro del tavolo. Insieme al titolo, Richard di Gloucester si era visto assegnare vaste tenute, tutte amministrate da attendenti in attesa che avesse let per occuparsene. Re Edoardo diffondeva le sue elargizioni a piene mani, senza preoccuparsi delle conseguenze.
Forse Edward avvert su di s lo sguardo intenso di Warwick, perch si gir verso di lui; poi si alz in piedi, vacillando e chinandosi ad appoggiare una mano sul tavolo, tra un paio di caraffe. Suo fratello sedette, mentre le risate e le conversazioni si spegnevano: il re dInghilterra stava per prendere la parola.
Stasera rendo onore a tutti voi, ma ora voglio brindare alluomo che in me aveva visto il sovrano ben prima che lo vedessi io stesso. A Richard Neville, conte di Warwick, il cui padre ha lottato ed  morto al fianco del mio... e il cui zio e fratello hanno combattuto con me a Towton, quando la neve ci accecava... Ve lo dico io: senza il suo aiuto, oggi non sarei qui. A Warwick!
Gli altri scattarono in piedi per alzare i calici, facendo stridere e cigolare le sedie. Rimasto lunico seduto, Warwick si sforz di ignorare le risatine e i sussurri dei fratelli di Elizabeth; si disse che erano persone grette, ultimi discendenti di una famiglia meschina e volgare. Chin la testa verso Edward, in segno di ringraziamento.
Poi il re ricadde sulla sedia, ubriaco, ed Elizabeth si gir a chiedergli qualcosa. Si copr la bocca, certo, ma dal volume della voce era chiaro che in realt voleva farsi sentire. Senza di te, per, lui non avrebbe mai vinto, amore mio. Non me lavevi detto tu stesso?
Edward non sembr notare che la domanda era arrivata alle orecchie di tutti. Si limit a ridacchiare e a scuotere la testa, finch la vista del vassoio di reni sfrigolanti appena portato in tavola da un domestico attir la sua attenzione. Tese il coltello per inforcarne un paio, senza aspettare che gli venissero serviti. Era troppo sbronzo per rendersi conto che le chiacchiere e le risate intorno al tavolo si erano smorzate in bisbigli e mormorii. Met dei Woodville aspettava gongolando di sentire cosavrebbe risposto; imitando Elizabeth e traendo sicurezza da lei, si coprivano la bocca con i tovaglioli, scambiandosi occhiate complici.
Mi hai spiegato che dopo St Albans, insistette lei senza il tuo intervento sarebbe stato sconfitto.  toccato a te ribaltare le sorti, con la battaglia di Towton. Mio fratello Anthony combatteva per la fazione opposta... Oh, so che lhai gi perdonato, amore mio! Comunque, dice che sul campo eri un colosso, un leone, un Ercole. Cerc con lo sguardo il fratello, seduto a capotavola allestremit opposta del tavolo. Era un uomo grosso come un bue, con le braccia irsute appoggiate davanti a s, immerse in una gran pozzanghera di sugo e birra. Anthony, per caso ti ricordi anche di lord Warwick, sul campo di Towton? Ho sentito che combatteva al centro.
Io non lho visto replic lui, rivolgendo un ghigno allindirizzo di Neville.
Non sembrava ubriaco. Forse pensava che la sorella scherzasse e intendesse soltanto prendersi un po gioco del conte. Ma, agli occhi di Warwick, la piccola regina era assolutamente seria, determinata a scovargli un lato debole. Le sorrise, alzando la coppa e rendendole omaggio con un lieve inchino.
Not con piacere che Richard di Gloucester, seduto di fronte a lui, seguiva il suo esempio: alz a sua volta la coppa e poi gli rivolse un sorriso sincero. Il gesto lo divert. Si domand se il giovane duca lavesse fatto di proposito, per smussare un momento sgradevole, o soltanto per caso, spinto dalla sua naturale bont danimo. Il ragazzo non mancava di intelligenza, tutti i suoi tutori lo confermavano, ma, data let, doveva essere ancora molto ingenuo. Invece lo sbalord, strizzandogli locchio e lasciandolo a bocca aperta per la gioia. Era impossibile non voler bene a quel piccolo demonio.
Il castello di Windsor era al tempo stesso unantica fortezza e una residenza di famiglia, ma il calore non era mai stato tra le sue virt. E, come ogni inverno, le giornate pi corte e il ritorno del gelo riportavano il ricordo di Towton alla mente di quanti vi avevano combattuto, riempiendo i loro sogni di neve e sangue.
Con un brivido, Warwick si appoggi alla parete di pietra insieme a suo fratello George. Da quando era diventato arcivescovo di York aveva messo su qualche chilo, nonostante si allenasse ancora a duellare insieme ai fratelli, se ne aveva loccasione. Ma le ore libere si erano fatte pi rare con larrivo dei Woodville a corte.
 proprio strano comment. Destate mi lagnavo del caldo, mi sembrava intollerabile; adesso, per, trovo che non fosse cos male. Con il terreno coperto di neve e questaria gelida, darei qualsiasi cosa per sudare di nuovo... Eppure, se accadesse, sono sicuro che rimpiangerei il freddo con tutto me stesso. Luomo  una creatura mutevole, Richard. E se non lo  lumanit intera, di certo lo sono i suoi vescovi.
Warwick ridacchi, guardandolo con affetto. La carica di arcivescovo dava a George grande potere e influenza. Solo i cardinali di Roma contavano di pi. Eppure lui era rimasto giovanile e ricambi il sorriso del fratello maggiore con un lampo di divertimento malizioso negli occhi. In realt tremavano perch fuori dalla sala udienze del re i caminetti erano tutti spenti.
Warwick aspettava da unora, anche se a lui sembravano almeno sei. Cos come il fratello rimpiangeva lestate, lui ricordava con nostalgia i giorni in cui poteva avvicinare Edward senza nemmeno annunciarsi; di certo senza essere costretto a girarsi i pollici in una sala dattesa, come un servo qualsiasi.
La ragione del cambiamento non era un mistero. Alla fine, i suoi timori si erano rivelati fondati: Elizabeth Woodville aveva soppesato linfluenza dei Neville sul marito e deciso di allontanarli gradualmente dal re. Ed ecco perch la regina aveva sistemato in maniera tanto oculata i vari membri della sua famiglia, disponendoli come pezzi su una scacchiera. A meno di un anno dal suo arrivo a corte, il padre era diventato conte e tesoriere reale, mentre due delle sorelle avevano sposato personaggi selezionati con la massima cura, entrambi rampolli di famiglie potenti. Quella donna doveva passare le sue giornate negli archivi della Torre, a cercare casati in grado di arricchire la sua discendenza di un nuovo titolo; e cos, adesso, le sue sorelle avrebbero ereditato case e tenute altrimenti destinate a tornare alla Corona o, in un caso, a un cugino dei Neville. A quel pensiero Warwick fece una smorfia, pur sapendo che si sarebbe comportato allo stesso modo. Elizabeth sapeva come farsi ascoltare dal re... e lui era un po troppo generoso nel ricompensarla dei suoi favori a letto. Warwick e i Neville avrebbero dovuto sopportare, non cera altra via.
Come stanno i tuoi protetti? gli domand il fratello, riscuotendolo dai suoi pensieri. Ancora in cerca di facili fortune?
A Warwick sfugg un gemito al ricordo del giorno in cui Richard di Gloucester ed Henry Percy erano stati sorpresi a vendere al mercato di Middleham un assortimento di prosciutti e vini pregiati sgraffignati dalle sue cantine. Un mercante aveva inviato un domestico ad avvertire il castello, cos i due ragazzi erano stati colti con le mani nel sacco e riportati indietro. Quellepisodio lo faceva ancora avvampare dallimbarazzo.
Purtroppo hanno scoperto le scommesse. Inutile dire che i ragazzi del villaggio sono ben contenti di spennarli... Dopodich i due litigano, dandosi la colpa lun laltro e costringendo mia madre o mia moglie a dirimere lennesima disputa.
George si chin verso di lui, divertito dallaffetto che gli leggeva nello sguardo.
Mi spiace che tu non abbia avuto maschi tuoi disse. A vederti, sono certo che ti avrebbero dato molta gioia.
Warwick annu, gli occhi velati.
Se penso a quante ne abbiamo combinate io, te e John, insieme ai nostri cugini... Ricordi le barche che avevamo costruito e che colarono a picco? O il cavallo catturato che trascin John per mezzo miglio, senza che lui lasciasse la presa... Dio sa quanto adori le mie due figliole, ma non  la stessa cosa. Middleham era stata tranquilla troppo a lungo, dopo di noi.
Lord Warwick? chiam un domestico.
Lui strizz locchio al fratello e si stacc dal muro. Larcivescovo gli batt una mano sulla spalla, poi Warwick si avvi da solo verso le grandi porte che lavrebbero ammesso alla presenza reale e che si aprirono al suo cospetto.
Non erano pi i tempi delle vaste stanze vuote, silenziose salvo per lo scalpiccio dei servi. Dozzine di scribi sedevano ai tavolini disposti lungo le pareti della lunga sala, impegnati a ricopiare documenti. Altri, in piedi, discutevano le rispettive mansioni con i colleghi, come mercanti che tirano sul prezzo. A corte si respirava aria di frenesia, tutta attivit e grandi ambizioni.
Dun tratto Warwick ripens a quando, circa un anno prima, aveva trovato il re da solo in quella stessa sala, con addosso larmatura completa a eccezione dellelmo e  chiss perch  di uno stivale ferrato, cos che dallo schiniere sbucava un piede scalzo. Si aggirava per il castello brandendo unenorme caraffa di vino e un intero pollo allo spiedo. Sotto linfluenza di Elizabeth, quei giorni erano diventati un lontano ricordo. Per la prima volta dallincoronazione, Edward disponeva di un nutrito personale intento ad alleviargli il peso di governare il regno. Warwick aveva imparato ad apprezzare il suo fattore, Hugh Poucher, un uomo sempre disposto a lasciarsi avvicinare e ad ascoltare. Si guard intorno per cercarlo, ma non ne vide traccia.
Segu il domestico attraverso unaltra anticamera fino a una lunga sala di pietra chiara. Avanzando, distinse il sibilo di una freccia e distinto incass la testa nelle spalle. A dispetto dellampiezza delle sale, al chiuso il suono aveva riverberato in modo strano e gli era parso vicinissimo. Si indispett, rendendosi conto che il servitore aveva notato la sua reazione. Comunque, appena annunciata la visita del conte, il tizio si dilegu, ostentando la fretta di chi ha mille altre cose pi importanti da fare.
Edward imbracciava un arco e ai suoi piedi cera un cesto enorme pieno di frecce. Sul fondo della lunga stanza, ad almeno cento iarde da lui, era allestito un bersaglio di paglia e stracci, grande quanto un uomo. Per un vero arciere quella distanza era una bazzecola ma, a quanto ne sapeva lui, Edward non aveva mai scoccato una freccia in vita sua. Daltra parte, una persona normale non sarebbe riuscita nemmeno a tendere la corda di un arco tanto grande, mentre il braccio del re era bene allenato dalla spada e aveva forza in abbondanza. Lui, intento a prendere la mira, non si era nemmeno voltato allingresso di Warwick. Il bersaglio era appoggiato al rivestimento di quercia della parete, e due dardi lavevano mancato di un paio di spanne. Con la punta della lingua che spuntava dallangolo delle labbra, Edward era il ritratto stesso della concentrazione. Apr le dita e la freccia part, troppo veloce per seguirla con lo sguardo finch non si conficc a fondo nella paglia pi esterna, solo le piume che spuntavano. Il re sorrise, felice.
Ah, Richard esclam. Ho scommesso cento marchi con sir Anthony che prima o poi riuscir a fare centro. Vuoi provarci anche tu?
Warwick guard in tralice il cavaliere con le grosse braccia che lo fissava attentamente. Quattro uomini della famiglia Woodville erano entrati nellordine della Giarrettiera, onorificenza che dava loro il diritto a essere ammessi alla presenza del re come suoi leali compagni, quindi Warwick immaginava gi di trovarne almeno uno insieme al sovrano, se non addirittura due. Si domand se Edward si rendesse conto di quanto fossero rare le ore del giorno che non passava con un Woodville... Senza contare le notti, ovvio. Era inquietante pensare a come quella famiglia avesse avviluppato il giovane re nelle sue spire. Spesso Neville era stato tentato di parlargliene, ma  sempre un azzardo criticare la moglie di qualcuno. Cos si era imposto di tacere, passando sotto silenzio le sue tante preoccupazioni.
Di tutti i Woodville, Anthony era forse il preferito di Edward. Lomone aveva dieci anni pi di lui e pareva godere dei loro duelli; probabilmente, era lunico maschio di famiglia in grado di resistere per pi di pochi istanti nella mischia di un torneo. In presenza di Warwick sembrava sempre intento a gonfiare il pelo, come se volesse intimidirlo o avesse gi deciso che era suo nemico.
Maest, se permettete a sir Anthony di tornare ai suoi doveri, far volentieri qualche tiro con voi. Abbiamo alcune questioni del Consiglio ristretto da discutere.
Edward si gratt una guancia. Aveva capito benissimo cosa lo aspettava e non ne aveva alcuna voglia.
E va bene decise, infine. Anthony, magari potresti andare a recuperare le frecce. Riuscir a scucirti quei cento marchi, vedrai. Sono certo che a lord Warwick non servir troppo tempo.
Nascondendo la delusione, Neville ringrazi il sovrano con un piccolo inchino. Sentiva che Woodville lo teneva docchio, ma lo ignor finch si fu allontanato.
Come sta mio fratello? domand Edward, senza dargli il tempo di aprire bocca.
Ormai mi sembra si sia ambientato, direi rispose lui. Il moto daffetto che laveva investito in anticamera era ancora visibile in parte nei suoi occhi. Edward lo scrut a lungo.
Bene comment infine. Scure e spada, mi raccomando. Per... magari anche larco, per rinforzare le spalle. In passato era troppo gracile. E avvertimi se ti crea problemi.
Senzaltro. I suoi tutori dicono che  molto portato per lo studio.
Non gli servir a niente se non ha la forza di difendersi quando un altro vuole spaccargli la faccia rispose il re. Io ero molle come cuoio fradicio quando venni con te a Calais, ma tre anni nella guarnigione al tuo comando mi hanno reso luomo che sono. Per favore, rendi lo stesso servizio anche a lui.  il pi giovane di noi ed  rimasto bambino troppo a lungo.
Warwick lanci uno sguardo verso Woodville, sul fondo della sala, cercando di calcolare quanto tempo gli restasse. Lomone grugniva per lo sforzo, cercando di staccare la freccia conficcata nel pannello di legno massiccio.
E va bene. Sentiamo coshai da dirmi brontol Edward notando il suo sguardo.
Riguarda questultimo matrimonio rispose lui, sollevato. John Woodville ha appena diciannove anni. La madre di Norfolk ne ha quasi settanta. E se suo figlio Mowbray fosse ancora vivo chiederebbe giustizia, lo sai anche tu. Con tutto il rispetto, capisco che i Woodville aspirino ai titoli nobiliari, ma adesso hanno superato il limite. La differenza di et fra quei due  davvero eccessiva.
Edward si era irrigidito, ogni traccia di allegria svanita dal suo volto. Warwick sapeva di essersi cacciato in un affare maledettamente spinoso; proprio il tipo di situazione che per un intero anno si era imposto di evitare. Sopravvissuto a stento alla battaglia di Towton, Norfolk era morto a distanza di pochi mesi per chiss quale problema polmonare; una fine che non aveva sorpreso nessuno tra quanti lavevano visto il giorno dello scontro. Era un miracolo che fosse campato fino alla primavera.
Mowbray era un bravuomo, Edward... e ti  stato fedele quando il mondo intero insisteva perch marciasse insieme a Lancaster. Sua madre  una Neville, quindi la sua lealt mi gonfia ancora il petto dorgoglio. E tu vorresti permettere a un Woodville ancora imberbe di sedere davanti al suo focolare e baciare la guancia avvizzita di sua madre? Secondo me dobbiamo un trattamento migliore a quella famiglia.
Attento... disse il re, sottovoce.
Reggeva larco come il manico di una scure, e daltra parte quellimpugnatura non era molto pi sottile. Tutta un tratto, messo in allarme da un lieve movimento dei muscoli, Warwick ebbe la tentazione di scansarsi, come se Edward stesse per sferrargli un colpo. Laveva visto sul campo di battaglia e sapeva bene di cosa fosse capace. Ciononostante rest immobile, fissandolo tranquillo.
Tua moglie ha tutto il diritto di trovare buoni partiti per le sorelle, i fratelli e i suoi stessi figli, non lo discuto. Ma con quasi mezzo secolo di differenza, questo non  un matrimonio,  una farsa. Alla morte della madre di Norfolk, il titolo passer a Woodville. Quante lacrime verser quellanziana donna, nel sentirsi chiamare moglie da un estraneo destinato a impadronirsi di tutto ci che apparteneva a suo figlio? Quel cucciolo farebbe una figura migliore a comprarselo, il titolo! Rubarlo in questo modo ... diabolico.
Il tuo matrimonio ti ha fruttato grandi ricchezze, Richard, o sbaglio? ribatt Edward.
Io ho sposato una donna giovane, che proprio per questo mi ha potuto dare due bellissime figlie. E tu hai fatto lo stesso.  fin troppo evidente che questunione tra una Norfolk e un Woodville non nasce dallamore, ma da un calcolo a tavolino. E come se non bastasse  una crudelt. Causer solo scontento.
In meno di un anno a corte, la regina aveva dato alla luce una figlia, Elizabeth di York. E, fertile come una giovane giumenta, adesso era di nuovo incinta. Warwick aveva accettato di fare da padrino alla primogenita, pensando che lofferta rappresentasse un ramoscello dulivo. Ma durante il battesimo la regina si era chinata a sussurrargli allorecchio quanto smaniasse di concepire una dozzina di maschi vigorosi insieme al re. Lespressione allibita di Warwick laveva divertita oltremodo, guastandogli la giornata. Quel ricordo non aveva pi smesso di tormentarlo.
E la cosa peggiore era che i Neville avevano fatto pi o meno lo stesso ai tempi di suo nonno, piazzando una dozzina di fratelli e sorelle in seno alle nobili famiglie inglesi. Warwick aveva creduto che lo scandaloso progetto dellunione tra un Woodville e la vedova duchessa di Norfolk offrisse il fianco a una discussione aperta, ma lespressione di Edward diceva chiaramente che si era sbagliato di grosso. Cap che il giovane re aveva davvero perso la testa; era reso cieco e sordo dalle sottane di sua moglie. Al minimo sentore di una critica nei confronti di Elizabeth, i suoi occhi avevano mandato lampi dira. Lultima volta che laveva visto tanto furente era stata cinque anni prima, sul campo di Towton, quando aveva sguazzato nel sangue dei nemici fino alle caviglie. Adesso quel gigante incombeva su di lui, in tutta la sua aura di violenza. Non riusc a trattenere un brivido.
Hai espresso le tue preoccupazioni, Richard comment laltro. Sei il mio consigliere ed era tuo dovere manifestarmele. Ci rifletter su. Ma voglio dirti una cosa: John Woodville  un ragazzo irreprensibile. Porta il cilicio sotto la camicia di seta, lo sapevi? Lho visto durante una battuta di caccia, quando si  spogliato per lavarsi nel fiume. Ha la pelle completamente escoriata, eppure non leva mai un lamento.  anche in gamba con i cani... Inoltre  il fratello di mia moglie. Lei desidera elevarlo di rango e io sono felice di accontentarla.
Ormai Anthony Woodville stava facendo ritorno, dopo aver tagliato con il pugnale lasta dellultima freccia, rimasta incastrata nel legno. Attraversava la sala a lunghe falcate, nella speranza di cogliere le ultime battute della conversazione. Piuttosto che dargli soddisfazione, Warwick arretr di un passo e sprofond in un inchino. In ogni caso il re avrebbe riferito ogni parola a Elizabeth, quella sera stessa. Non poteva certo pretendere che tacesse i loro colloqui con la moglie. Attese che il re lo congedasse, poi gir sui tacchi. Mentre si allontanava, sent su di s lo sguardo penetrante di Woodville.
...
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...
25.
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Bisognava far scendere a terra trenta cavalli, conducendoli fuori uno a uno dai loro stalli nella stiva fetida. Loperazione richiedeva tempo e, nellattesa, Warwick rest a guardare il porto di Calais, la fronte aggrottata. Le banchine erano costruite con blocchi di pietra rinforzati da bande di ferro, ma passerelle di legno attraversavano il fronte del porto, fino a collegare magazzini e taverne talmente addossati gli uni alle altre da non lasciare quasi spazio per passare. Nel rivedere quel forte affacciato sul mare, Warwick provava insieme nostalgia e amarezza. Un tempo era stato la porta di passaggio per la Normandia inglese; un vasto emporio, dove arrivavano e si scambiavano merci di ogni tipo, dalle scimmie allavorio, dalla lavanda ai rubini alla lana. La debolezza di re Enrico aveva messo fine a tutto ci.
Eppure i rumori e il tanfo non erano cambiati. Una dozzina di navi dondolava alla fonda fuori dalle acque riparate, gli ufficiali spazientiti che si lanciavano insulti lun laltro mentre aspettavano che un rappresentante dellautorit portuale li raggiungesse su una barca a remi, per accordarne lingresso. Nessuno poteva ormeggiare a Calais senza permesso: il cannone puntato verso il mare avrebbe sfondato la chiglia a qualsiasi intruso. I gabbiani schiamazzavano, roteando alti nel cielo, per poi scendere in picchiata a litigarsi il minimo brandello di interiora di pesce.
Sui lunghi moli, gli equipaggi di otto mercantili si affannavano a calare il carico dalle stive, sperando con la fretta e il disordine di confondere i doganieri inglesi, intenti a calcolare le tasse dovute e a verificare un numero incredibile di sigilli, distinguendo quelli autentici dalle contraffazioni. Tuttintorno, tra un mercantile e laltro, erano attraccati i pescherecci; in coperta, i capitani francesi alzavano in trionfo gli esemplari migliori catturati durante la giornata. Warwick ricordava bene la vitalit e il dinamismo di quel luogo, anche se tutta quellenergia si era fatta pi febbrile rispetto ai tempi della sua giovinezza, quando Calais era soltanto uno dei trenta avamposti portuali inglesi in zona. Allora lintera costa e i due terzi del territorio francese prosperavano sotto il controllo della sua madrepatria. Scosse la testa, intristito.
Comunque, tra imposte e profitti, Calais fruttava ancora migliaia di sterline lanno alla Corona, sebbene non una iarda di tessuto, un chiodo di ferro o un singolo merluzzo tra quanti passavano il confine si potesse definire strettamente legale: in effetti, i due regni non avevano mai firmato un formale trattato di pace. Da ambo le parti cerano uomini che traevano vantaggio da quella situazione incerta e Calais era ancora il punto di ingresso privilegiato verso la Francia e la Borgogna, ma anche per la Sicilia e il Nord Africa. Bisognava solo avere denaro sufficiente a corrompere le persone giuste.
Warwick rest a contemplare lapertura di una cassa di arance, ammaliato dalla macchia di colore acceso che spiccava sulla vernice bianca del pontile. Il commerciante inglese che controllava la merce ficc il pollice in un frutto, poi si port la mano alla bocca e lecc il succo, annuendo soddisfatto. Arrivavano consegne simili anche in pieno inverno, da terre talmente distanti a sud da avere sempre alberi carichi di limoni e arance. Per non parlare poi dello zucchero da Cipro e dal Levante, o delle armature dallItalia, capolavori di maestri armaioli pagati a peso doro. Una delle corazze di Warwick veniva proprio da l. Forgiata su misura per lui, lo calzava alla perfezione, e in pi di unoccasione gli aveva salvato la pelle.
Al suo fischio il mercante alz lo sguardo, diffidente, per poi aprirsi in un sorriso quando not lo stemma sulla sopravveste del conte. Warwick attese che un servo arrivasse a tendergli tre grosse arance, in cambio di un penny dargento. Sapendo dove guardare, a Calais si poteva ancora realizzare una fortuna, ma non era pi come un tempo.
Scaricato e sellato lultimo cavallo, i suoi uomini formarono una falange ordinata, pronti ad attraversare il porto in una colonna serrata di armature e cavalcature. Warwick agit un braccio e ruot il suo destriero per dirigersi verso la via principale e le mura che proteggevano il forte. In grado di sostenere qualsiasi assedio con i loro dodici piedi di spessore, incombevano alte e massicce su quanti si affannavano al loro interno, come un monito costante: quella citt sorgeva in territorio ostile. Re Edoardo pagava centinaia di operai per la loro manutenzione; nella maggior parte dei casi, uomini le cui famiglie non avevano mai messo piede in Inghilterra. Calais era un piccolo mondo a parte, con i suoi vicoli e le sue botteghe, con i suoi fabbri, i ladri e le donne ridotte al malaffare dalla morte del marito, per malattia o annegamento.
Giunto alla porta interna, Warwick present al capitano di guardia i documenti con il sigillo di re Edoardo. Alle sue spalle, i trenta uomini in armatura parlavano a bassa voce, avvertendo che il conte era di umore nero. Lunico che non riusciva a smettere di guardarsi intorno, pieno di entusiasmo e prodigo di esclamazioni sbalordite, era George di Clarence. Per un ragazzo della sua et, i moli erano come un giardino ricco di aromi e sapori esotici, allettante per tutti i sensi. Quando il portone si apr, Warwick gli lanci unarancia. Con un gran sorriso lui la afferr al volo, se la premette sul naso e inspir a fondo.
La vista del giovane duca, cos pieno di vita, dissip almeno in parte lumore cupo calato su Warwick. Calais era la testa di ponte oltre Manica, davanti alla quale si apriva un intero continente. Ma era anche un pessimo approdo se la tua destinazione era Parigi, come nel loro caso. Sarebbe stato molto meglio attraccare a Honfleur, sebbene non fosse pi un porto inglese.
Dopo tanto tempo confinato e assicurato in uno stallo puzzolente, il suo stallone scalpitava dalla voglia di sgranchirsi e lui allent la briglia lasciandolo partire al trotto. I cavalli non vomitano e per loro una traversata in mare poteva significare una sofferenza terribile: nausea crescente e nessuna possibilit di trovare sollievo liberandosi lo stomaco. Una corsa, per, li avrebbe rimessi in sesto. Cos la strada davanti a loro si sgomber in fretta alla vista del gruppo di cavalieri lanciato al galoppo.
Con un grido di esultanza, il fratello del re affianc Warwick. Lui si chin sul collo del proprio animale, dando di sprone e lasciandosi andare al piacere della velocit e del rischio. Una caduta avrebbe potuto ucciderli entrambi, ma laria era fresca e dolce, piena della promessa della primavera che saliva dal verde lungo la strada.
Warwick si sorprese a ridere tra s, mentre cavalcava quasi a perdifiato. Anche lui era rimasto confinato troppo a lungo. Aveva passato quasi tre anni a guardare impotente i Woodville promossi a ogni posizione o carica che fruttasse una rendita, in Inghilterra come nel Galles. Era un sollievo lasciarsi tutto alle spalle, in senso letterale e figurato.
Il conte era abbastanza vecchio da ricordare un tempo in cui un lord inglese poteva approdare a Honfleur, risalire via fiume fino a Rouen e poi, a bordo di unimbarcazione pi piccola, seguire il corso della Senna fin dentro al cuore di Parigi. Daltra parte, i loro magnifici cavalli da battaglia non si potevano caricare sulle fragili chiatte da fiume. Raggiungere la capitale via terra avrebbe significato arrivare alla meta sudici di polvere e sudore, quindi trovare un alloggio e fermarsi una notte per darsi una ripulita; tuttavia, a dispetto dei disagi, la prospettiva laveva rianimato. Sent Clarence ridere di gusto mentre galoppavano a briglia sciolta sulla strada ben tenuta e si gir a guardarlo.
Per certi versi il ragazzo somigliava al fratello maggiore, anche se non era altrettanto alto e aveva un carattere infinitamente pi amabile. Avendo visto Edward diventare uomo, allinizio Warwick non era stato entusiasta di portare con s un altro figlio di York e aveva accettato solo suo malgrado. Temeva che il giovane spifferasse al re e alla regina ogni evento saliente cui avrebbe assistito. In effetti, dacch aveva preso il giovane Richard sotto la sua ala, aveva sempre limpressione che la coppia reale lo tenesse docchio, persino a Middleham. Ma George di Clarence era di indole aperta e non aveva mai scorto sul suo volto uno sguardo diffidente o un sorriso ipocrita. Con una punta di tristezza, Warwick dovette ammettere di amare tutti i figli di York. Non fosse stato per Elizabeth Woodville, era certo che Plantageneti e Neville si sarebbero legati indissolubilmente.
Il loro programma di viaggio prevedeva di cambiare i cavalli, se si fossero rivelati scarsi, alle stazioni di posta sulla via per Parigi, a centosessanta miglia dalla costa. Come gran parte di quelle inglesi pi vecchie, la strada che attraversava lantico confine della Gallia di Cesare era ampia e piatta, lastricata con ottime pietre romane. E, sebbene ingolfata dallandirivieni di mercanti, le carovane si scansavano appena avvistato il drappello di Warwick lanciato a spron battuto.
Gi nella prima mattinata di viaggio, Warwick fu fermato due volte da capitani francesi, ma entrambi gli diedero subito il via libera: bast mostrare loro i documenti controfirmati dal ciambellano di corte di re Luigi, con tanto di sigillo. Davanti a quel simbolo, da sospettosi i soldati si erano di colpo fatti cerimoniosi e disponibili, spingendosi persino a raccomandare i luoghi migliori dove riposare lungo il tragitto. Warwick e il suo seguito presero labitudine di fermarsi in una taverna prima del tramonto e, anche se gran parte di loro doveva passare la notte nella stalla insieme ai cavalli o sotto le travi spioventi di un solaio, non si trovarono poi troppo male.
La quarta sera, Warwick sedette con Clarence a un tavolo apparecchiato con pane, olive e fiaschi di un vino cos forte da fargli girare la testa. I proprietari sembravano felicissimi di ospitare due lord inglesi sotto il proprio tetto, nonostante Warwick avesse mandato uno dei suoi a sorvegliare la preparazione del cibo. La scusa era evitare eventuali avvelenamenti, ma in realt quelluomo era un cuoco esperto e adorava imparare nuove ricette, informandosi su ogni spezia o polvere e insistendo per assaggiare tutto. Al ritorno in Inghilterra, la tavola di Middleham si sarebbe arricchita di almeno una dozzina di autentici piatti della tradizione culinaria francese.
Warwick e Clarence sedevano accanto a un caminetto acceso, coperto da una grata. Si erano spogliati delle armature, lasciandole in camera per godersi la serata nella comodit di calzoni e giustacuore. Finita la prima portata si pulirono le dita sui tovaglioli e Warwick alz la coppa in un brindisi al ragazzo, augurandogli successo in tutte le future imprese. Con grande sorpresa, aveva scoperto di trovarsi perfettamente a proprio agio in compagnia di Clarence, niente affatto garrulo come tanti della sua et, ma piuttosto incline a un silenzio disteso. Un brindisi ne imponeva un altro e George, il volto gi arrossato dal vino, rispett lusanza.
Bevo alla vostra salute, ottimo amico di mio fratello. E a quella di mio fratello, primo uomo dInghilterra! esclam.
Il vino forte gli aveva dato alla testa, quindi quelle parole gli uscirono biascicate. Warwick ridacchi e scol la sua coppa, riempiendola di nuovo dal fiasco senza dare alla cameriera il tempo di servirlo. Lei arross e arretr di un passo, restando a dita intrecciate davanti alla vita. Non era abituata n allappetito n alle maniere degli inglesi. In pochi minuti, e senza quasi interrompere la conversazione, i due avevano ridotto la prima portata  due piccoli polli cotti con finocchio e funghi  a poco pi di qualche ossicino.
Edward ha fatto un ottimo matrimonio, non c che dire osserv a sorpresa George. Stava fissando il fuoco e non not lespressione di Warwick farsi pi cupa. Dopo le due bambine, non dubito che arriveranno un paio di maschietti! Elizabeth  incinta per la terza volta e io pregher per un erede maschio. E tuttavia... be, sono...
Avvertendo su di s lo sguardo penetrante di Warwick, il ragazzo gli lanci unocchiata in tralice. Il suo rossore si era fatto cos violento che sembrava stesse soffocando. Era chiaramente nervoso e sudava ben pi di quanto il calore del modesto fuoco potesse giustificare.
Io... ah... Ho chiesto di accompagnarvi a Parigi... in parte perch non lho mai vista, sapete, e mi  sembrato... interessante fare un viaggio, scoprire posti nuovi... Ma ho anche pensato che magari potrei trovarvi qualche bel libro da offrire in... in dono, ecco...
Warwick lo guard, spaventato. Dopo giorni di sereno silenzio, quel torrente di chiacchiere farneticanti gli pareva innaturale. Cominciava a temere che George di Clarence fosse preda di un attacco apoplettico, da tanto tremava e farfugliava.
Bevi qualcosa, George. Guarda,  arrivato larrosto! Lascia che te ne tagli una fetta. Mangia un boccone, e forse ti sar pi facile affrontare ci che ti mette tanta agitazione.
Cominci ad affettare larrosto di maiale apparecchiato sul tavolo, servendo le fette nei piatti. Quindi si dedic a ridurre le proprie in pezzi, di modo da poterle gustare senza problemi mentre parlavano, e riemp di altro vino entrambe le coppe. Lindomani mattina si sarebbero rimessi in viaggio pi tardi del solito, ormai non aveva dubbi in merito, ma il pensiero non lo preoccupava: certe serate sembrano fatte apposta per prendersi una sbornia in buona compagnia.
George di Clarence si tapp la bocca con il cibo, prendendo a ruminare con unespressione abbacchiata. Si incagli sulla miglior cotenna arrostita che avesse mai assaggiato, passandola e ripassandola sotto i denti fino a temere di non riuscire a domarla, e infine inghiottendola con uno sforzo virile. La carne sembr restituirgli abbastanza lucidit da riprendere il discorso e tir fuori le parole tutte dun fiato, prima che gli mancasse il coraggio.
Milord, pensavo di chiedervi la mano di vostra figlia Isabel.
Una volta liberato di quel peso, il giovane si abbandon sullo schienale della sedia e scol la sua coppa, mentre Warwick lo fissava a bocca aperta, perso in un turbine caotico di pensieri. Era il matrimonio migliore che potesse sperare... soprattutto con quellorda di Woodville decisi ad accaparrarsi ogni titolo nel regno appena si rendeva disponibile.
Hai manifestato il tuo desiderio a mia figlia? chiese il conte.
Strozzandosi col vino, George riprese a balbettare.
Con lei non ho fatto parola dei miei desideri, signore! Non avrei mai osato... non prima di parlare formalmente con suo padre... N mai accenner a niente di simile fino alla nostra notte di nozze!
Respira gli consigli Warwick. Ancora. Ecco, cos va meglio. Mi riferivo al tuo desiderio di sposarla, tutto qui. Ti sei... dichiarato con Isabel? Mi stupirebbe sapere che sei riuscito ad articolare pi di una parola con lei, visto questo discorso balbettante...
Le ho parlato in tre occasioni, milord, e sempre alla presenza di testimoni irreprensibili. Due volte a Londra e una a casa vostra, a Middleham, lestate scorsa.
S, ora ricordo conferm Warwick, richiamando alla memoria limmagine sfocata della sedicenne a colloquio con un ragazzo che sudava dallimbarazzo. Si domand se il giovane duca fosse interessato a sua figlia per la sua bellezza o per le terre che avrebbe ereditato. Richard Neville non aveva figli maschi e a tempo debito il futuro consorte di Isabel sarebbe diventato luomo pi ricco dInghilterra, titolare dei possedimenti combinati dei Warwick e dei Salisbury. Con una dote simile, avrebbero dovuto chiedergli la mano della figlia gi da tempo. E invece ci si era messa di mezzo lingorda invadenza dei Woodville.
Corrug la fronte, guardando con nuovi occhi quel duca diciottenne, forse destinato a diventare suo genero. Una cosa era considerarlo il bravo fratellino del re, unaltra immaginarlo come il padre dei suoi nipoti. A dispetto del profondo nervosismo, per, George dimostr una certa dose di coraggio, intuendo di essere sotto esame e alzando lo sguardo per reggere il suo.
So che vorrete rifletterci, milord. Ora che lho espressa, non far pi cenno alla mia richiesta. Salvo aggiungere una cosa: la amo davvero, lo giuro sul mio onore. Isabel  una ragazza straordinaria. Quando sono riuscito a farla sorridere, non sapevo se ridere o piangere dalla gioia.
Warwick sollev una mano.
Lasciami assimilare la notizia insieme allottima cena. E credo mi servir un altro fiasco di vino, per aiutare la digestione. A quelle parole il ragazzo sbianc, deglutendo a fatica, e a Neville non sembr il caso di forzarlo. Cos finse uno sbadiglio. Ripensandoci, forse  meglio andare a dormire, per alzarci di buonora domattina. Sar una giornata lunga... e dopodomani ci aspetta Parigi. Dovremo essere lucidi.
Posso confidare in una risposta per allora, milord? domand George, la disperazione negli occhi.
S, dopodomani avrai il mio parere acconsent Warwick. Non voleva torturarlo inutilmente. A prima vista, non sembravano esserci motivi per rifiutare una simile proposta. Non solo sua moglie sarebbe andata in brodo di giuggiole alla prospettiva che la figlia sposasse un duca, ma la notizia avrebbe anche procurato un travaso di bile a Elizabeth Woodville... Sarebbe stata unulteriore soddisfazione, anche se avrebbe dovuto tenerla per s.
Stava per alzarsi da tavola quando quel pensiero lo blocc.
Sai, anche se fossi disposto a prendere in considerazione la tua richiesta, servir comunque il consenso del re. Quando si tratta di unioni tra famiglie nobili, lultima parola spetta sempre a lui.
In tal caso,  proprio una fortuna che re Edoardo sia mio fratello osserv George, sorridendo. Pronto ad accordarmi tutto ci che  in suo potere.
Lentusiasmo del ragazzo era contagioso e Warwick ricambi il sorriso. Per diventare uomo, George di Clarence aveva ancora molta strada da fare. Tuttavia Warwick si sorprese a sperare che il sovrano lo accontentasse davvero.
Charing Cross si trovava tra la sede del parlamento e le mura di Londra poco pi avanti, lungo il fiume. Un semplice incrocio fuori dalla citt, presso unansa del Tamigi, famoso soprattutto per ospitare una delle enormi croci fatte erigere da re Edoardo I alla morte della moglie. Da allora erano trascorsi centottantanni, eppure il monumento reggeva ancora, a perpetuo ricordo del dolore e del lutto di quella perdita.
Edward chin la testa e alz una mano a sfiorare il marmo  levigato nel punto dove migliaia di altri prima di lui lavevano toccato come un amuleto , poi recit una preghiera per la regina scomparsa tanto tempo prima. Forse valeva di pi se pronunciata da un uomo con la stessa statura, lo stesso nome e lo stesso sangue di quello chiamato Gambelunghe e Martello degli Scoti. Edward sentiva una certa affinit con quel sovrano.
Oltre la croce e lo spiazzo, lampia strada si snodava a ovest verso Chelsea, la grande stazione di posta, con stalle e taverne dove i viaggiatori potevano lavarsi e rifocillarsi unultima volta prima di inoltrarsi nelle terre selvagge fuori citt. Il fiume scorreva l vicino e Edward ne avvertiva laria aspra e stagnante penetrargli fin nei polmoni. Si schiar la voce, cercando di mettere da parte il disgusto per tutta la melma, lumidit e la desolazione che lo circondavano... e per il compito che lo aspettava.
Comunque, andava fatto. Elizabeth gli aveva aperto gli occhi sullinfluenza della famiglia Neville, insinuata in ogni nicchia e pertugio della corte inglese. Era incredibile la frequenza con cui incarichi lucrosi finivano nelle mani di uomini e donne senza valore, solo per il fatto di essere figli o nipoti dei Neville. Lei li chiamava la feccia, pur ammettendo una certa fascinazione per lastuzia con cui erano riusciti nellimpresa.
Edward ridacchi tra s, attirandosi gli sguardi degli uomini che lo aspettavano pazienti. Sua moglie era un prodigio e lui non smetteva di godere per ladorazione che gli dimostrava, la passione assoluta per tutta la sua persona. Insieme si divertivano parecchio e, se i suoi lord pensavano che Elizabeth lo avesse intrappolato tra le sue cosce, be, tutto sommato non avevano torto. Al tempo stesso, per, Edward aveva la certezza che lei non si sarebbe fermata davanti a niente, pur di proteggerlo. Non esisteva persona al mondo i cui interessi combaciassero cos alla perfezione con quelli del re, come lei stessa gli aveva ripetuto migliaia di volte. Nessun altro era degno della sua totale fiducia, perch tutti avevano moventi, amori e amicizie che andavano oltre lui. Elizabeth invece era devota soltanto al suo re, suo amante e suo consorte, per il bene dei figli e della Corona.
Alz lo sguardo verso il portone aperto della locanda di Charing Cross, collocata in una posizione ideale lungo la strada percorsa dalle carrozze dirette a ovest e ben nota per lottima cucina. Il locandiere era stato avvertito dellarrivo del sovrano e, dopo averlo raggiunto, sprofond in un inchino da cui sembrava incapace di rialzarsi.
Edward smont di sella lentamente, con i pensieri ancora concentrati sulla moglie. Aveva ragione lei, non cera neanche da discuterne. Se un giardiniere scopriva che una pianta infestante gli aveva invaso il giardino, intrecciandosi a ogni siepe, cespuglio e fiore, non poteva limitarsi a ignorarla. Doveva tagliarla e sradicarla, reciderne ogni viluppo e gettarlo nel fuoco. Cos come gli aveva chiesto lei.
Lasciare tutti quei Neville in posizioni di spicco significava poter governare soltanto con il loro sostegno. Elizabeth gliene aveva parlato allinfinito, finch anche lui aveva visto quella gramigna aggrappata a ogni possedimento e famiglia nobile, dalla costa meridionale fino al confine con la Scozia.
Quel poveretto di re Enrico non si era mai accorto di quanto fosse cresciuta, di quanto lunghe e resistenti fossero le sue radici. Ovvio che no. Persino Edward era stato cieco allo strapotere onnipresente di quegli uomini: Richard Neville, conte di Warwick; John Neville, duca di Northumberland; William Neville, lord Fauconberg e conte di Kent; John de Mowbray, che era stato duca di Norfolk e la cui madre era una Neville; George Neville, arcivescovo di York. Contrasse la mascella, alzando lo sguardo verso le finestre della locanda. Elizabeth gli aveva messo davanti agli occhi un quadro spaventoso. Era davvero disposto a governare solo nella misura in cui le sue decisioni non contrastassero gli interessi di quel casato? No. Non avrebbe permesso una cosa simile, ora che si era svegliato. Forse non avrebbe appiccato un rogo come voleva Elizabeth, ma di certo non avrebbe guastato potare almeno qualche ramo di quellintrico oscuro.
Non appena la notizia che il re era l, davanti alla porta, si diffuse nelle sale della taverna, George Neville usc per incontrare il suo signore. Fuori ogni movimento era cessato; in un raggio di centinaia di iarde, tutti i passanti se ne stavano impietriti a fissare il giovane che regnava sullInghilterra.
Larcivescovo si era gi inginocchiato una volta al cospetto del re, durante la sua cerimonia di incoronazione. Ora indossava un mantello elegante e abiti di fattura raffinata, ma vedendo confermate le voci nella locanda non esit un istante: fatti due passi verso il re, si chin di fronte a lui, ginocchio a terra. I cavalieri che scortavano il sovrano avevano occhi da lupi e pi duno aveva appoggiato la mano sullelsa della spada quando luomo di chiesa si era avvicinato. Neville rest a testa bassa finch Edward gli mormor di alzarsi.
Quanti uomini e cavalli osserv larcivescovo, in tono pacato. Sono il vostro servo, maest. Come posso esservi utile?
Per quanto pi basso di una testa rispetto al re, Neville era ben piazzato per essere un prelato e aveva spalle larghe quanto ciascuno dei cavalieri presenti. Quando si raddrizz, non mostr segno di colpa o di paura, limitandosi a ricambiare i loro sguardi con fermezza.
Sono venuto a riprendermi il gran sigillo, eccellenza rispose re Edoardo. Potete consegnarlo a Robert Kirkham, il custode dei documenti, che mi ha accompagnato. Lui lo terr al sicuro.
Larcivescovo impallid, sgranando gli occhi turbato.
Mi state congedando dallincarico di vostro cancelliere, altezza? In che modo vi ho offeso? Ho forse mancato ai miei doveri?
Edward cominci ad agitarsi, il volto e il collo arrossati dalla rabbia.
No, eccellenza. Ho solo deciso di assegnare il gran sigillo a qualcun altro.
Chi nominer dunque i giudici e le corti per i casi gi presentati al mio esame? A chi dovranno rivolgersi i querelanti, vostra altezza? Io... non capisco... Si guard intorno, incontrando gli sguardi torvi dei cavalieri. Uomini armati? Vostra altezza pensava che avrei opposto resistenza? Alla vostra incoronazione, io vi ho giurato fedelt!
Il rossore di re Edoardo si fece pi violento. Si era aspettato furia, manipolazione, non il dolore evidente che leggeva sul volto delluomo. Strinse i denti senza rispondere, finch, superata lindignazione, Neville incurv le spalle.
Marren! grid. Portami il sigillo del re. Lo trovi in una borsa di pelle, contrassegnata da uno stemma dorato. Anzi, prendi anche la borsa.  meglio cos, se devono portarlo via.
Il domestico rientr di corsa nella locanda, sal la scala pestando i piedi e spar nella stanza del prelato. Sulla strada, George Neville aveva ritrovato il contegno; il re invece era rimasto in attesa, ancora chiuso nel suo silenzio imbronciato. Nel mentre si era radunata una piccola folla: uomini, donne e bambini intenti a fissare la scena, gongolanti o sgomenti.
Non discuto la vostra prerogativa di scegliere un cancelliere secondo i vostri desideri mormor larcivescovo. Tuttavia temo siate stato male informato. Agit una mano a indicare la cerchia di cavalieri con il loro atteggiamento di gelida minaccia. Io sono un uomo di Dio e un suddito leale. Da ora non sar pi cancelliere dInghilterra, ma resto leale e uomo di Dio. Questo non cambia.
Edward gli rivolse un cenno dassenso, ma continu a tacere. Il servo fece ritorno, rischiando di cadere nel fango della strada, la grossa cinghia di una borsa tenuta sulla spalla. Edward la allung al custode dei documenti, a sua volta troppo imbarazzato per proferire pi che un grugnito affermativo, una volta verificato il contenuto.
Con movimenti bruschi e nervosi, il sovrano e la sua scorta rimontarono in sella. Appena comprese che re Edoardo stava per andarsene, la folla si affrett a fargli largo. Larcivescovo rest a guardare il drappello a cavallo che, voltate le spalle, si avvi a est, verso la Ludgate e la citt di Londra, portandosi via il gran sigillo.
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26.
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Il palazzo del Louvre era costruito per mettere soggezione e ci riusciva benissimo con le sue dimensioni imponenti: tre volte la Torre di Londra anche senza calcolare gli immensi giardini. Sotto loccupazione inglese era rimasto quasi vuoto, a parte le stalle, un appartamento per il luogotenente del re e un altro per il governatore. Adesso quei tempi appartenevano al passato, pens Warwick incupito, e di certo lui non avrebbe vissuto abbastanza per vederne il ritorno. Gli si era quasi spezzato il cuore cavalcando attraverso campagne tanto simili a quelle del Kent, del Sussex o della Cornovaglia; i paesaggi di Normandia e Piccardia non si distinguevano quasi da quelli dInghilterra. Non cera da stupirsi che i sovrani inglesi avessero rivendicato per s quei territori almeno un paio di volte. Il conte sorrise al proprio riflesso nel vetro mentre, dalla finestra, contemplava le siepi potate in forme elaborate, che sembravano estendersi allinfinito lungo le sponde della Senna. Certi pensieri erano fuori luogo. Meglio concentrarsi sulla sua missione.
Di sicuro la presenza del duca di Clarence non aveva guastato alla sua causa, Warwick era il primo ad ammetterlo. Fin dallannuncio ufficiale del loro arrivo nella capitale francese, re Luigi e i suoi pi illustri cortigiani non avevano risparmiato spese e onori per i rappresentanti di re Edoardo. Clarence era stato accolto con piacere ed emozione, come se il fatto stesso di aver inviato il proprio fratello dimostrasse che il nuovo sovrano inglese perseguiva la pace e il libero scambio tra i due paesi. Anche lottimo francese del giovane duca aveva contribuito sebbene, su insistenza di Warwick, George si fosse limitato a qualche complimento sulla reggia e la citt.
Re Luigi era mattiniero, cos, per omaggiarlo con lattesa della sua regale presenza, Warwick doveva alzarsi molto prima dellalba e avviarsi per le strade parigine ancora avvolte nella foschia, quando lantica citt si stava appena svegliando. Aveva preso labitudine di fermarsi in una panetteria di una via non lontana dal suo alloggio, comprando il pane appena sfornato e divorandolo a morsi mentre cavalcava verso il palazzo. Gran parte dei cavalieri del suo seguito aveva trovato sistemazioni differenti, sparse per la capitale, quindi la mattina Warwick si presentava al cospetto del re accompagnato soltanto da due veterani, dal duca di Clarence e da una coppia di domestici. In altri tempi sarebbe stato costretto a giorni interi di anticamera, ma nel corso di quella visita le attese si erano rivelate miracolosamente brevi: giusto il tempo che il re facesse colazione e si concedesse il suo bagno, prima di vederlo comparire in una nube di profumi, con i capelli impomatati e labito di velluto ben spazzolato. Warwick trovava lusinghiere le attenzioni cordiali del sovrano francese, che ogni mattina gli dava il benvenuto quasi come fosse un vecchio amico.
Le porte in fondo alla sala si spalancarono e a quel segnale tutte le guardie e i domestici scattarono sullattenti. Quando laraldo cominci lelencazione dei molti titoli e onorificenze di Luigi, Warwick e Clarence, elegantissimi e garbati come due perfetti cortigiani inglesi, si abbassarono su un ginocchio.
Mentre la solfa proseguiva il sovrano entr nella sala, con il suo incedere tranquillo e il lungo mantello regale rosso sorretto da uno stuolo di bambini in identici costumi blu e bianchi. Era circondato da una dozzina di scribi macilenti, armati di penne doca e affannati a trascrivere ogni sua sillaba, imbrattando fogli su fogli in un codice di loro invenzione per tenere il passo con la rapidit delle esternazioni reali. Due giorni prima, Warwick ne aveva visto svenire uno. Ora il poveretto era sparito, senzaltro rimpiazzato da un altro capace di tenersi a galla in quelleloquio torrenziale. Re Luigi amava parlare, ma le sue non erano chiacchiere vuote: gettava le parole come un pescatore le sue esche, con locchio sempre attento a scorgere cosa sarebbe emerso dai fondali.
Prego, alzatevi, miei lord inglesi tanto gentili da levarvi prima del sole per rivolgermi un saluto questa mattina! I vostri appetiti sono stati saziati, signori? La vostra sete placata?
Rispondere era superfluo: Warwick e Clarence si limitarono ad annuire e a inchinarsi al passaggio del sovrano. Restarono in assoluto silenzio mentre la corte si radunava intorno al proprio cuore pulsante, materializzandosi dalle porte laterali mentre Luigi si accomodava allestremit del suo tavolo di marmo nero. Warwick aveva sentito dire che quel mobile aveva un significato particolare, ma non sapeva quale. Aveva notato che quasi nessuno ci passava davanti senza tendere una mano a sfiorarne il pianale, ma non aveva domandato se fosse un portafortuna o una reliquia.
I domestici portarono frutta e altre sedie, mentre otto o nove anonimi signori si chinavano a bisbigliare allorecchio del re. Forse era tutto teatro a beneficio degli ospiti, tuttavia Warwick ebbe limpressione che quella mattina si trattasse di faccende importanti; informazioni gravi, cui Luigi rispondeva nascondendosi per prudenza la bocca con la mano.
Pass unora intera, o forse due, senza che Warwick e Clarence dessero il minimo segno di stanchezza o di noia. Dacch Neville aveva trasformato quella prassi in una sorta di scommessa tra loro, resistere era diventato un gioco, tanto che riuscivano a guardarsi lun altro manifestando solo un blando interesse e un lampo di celato umorismo, a prescindere dalla durata dellattesa.
Signori! Prego, avvicinatevi. Coraggio, venite. Oh, sono davvero desolato di avervi fatto aspettare tanto a lungo. Naturalmente anche il cancelliere Lalonde  qui, per consigliarmi. Guard il vecchio in tralice, come per sfidarlo ad aprire bocca, ma quello rest muto a fissarlo, curvo sul suo bastone. Sapete, signori, ogni mattina mi sveglio con il pensiero che un giorno Lalonde non sar pi con noi, assente allappello.  una sorta di lutto preventivo, non so se mi seguite: immaginare il dolore che senzaltro dovr provare, come se sperimentarlo in anticipo possa alleviarlo almeno in parte quando sar il momento.
Temo che lo piangerete comunque, vostra altezza rispose Warwick. Lesperienza mi ha insegnato che il tempo pu guarire il bruciore immediato di una ferita, ma non il suo danno pi profondo.
Il re fece vagare lo sguardo tra lui e Clarence per un tempo che parve lunghissimo, e per una volta rest in silenzio. Poi alz un indice, lo fece oscillare da un lato allaltro, infine se lo premette sulle labbra. Ah. Pensate a vostro padre, milord. Il conte di Salisbury. E, naturalmente, a quel granduomo e nostro amico, il duca di York. Signori, entrambi siete stati temprati dal dolore e dal lutto. Si dice cos nella vostra lingua, giusto? Vi ha resi pi forti, come metallo in una fucina. Sapete, quando mio padre pass a miglior vita, io e lui non eravamo... riconciliati, se mi intendete. Con un errore di giudizio raro in lui, sembrava considerarmi una minaccia. Credeva che stessi sprecando i miei talenti. E tuttavia... mi manca.
Dun tratto gli salirono le lacrime agli occhi e toss, subito assistito dai domestici che si precipitarono a portargli acqua, fazzoletti di seta e vino. Poi, come dincanto, ogni segno di sofferenza svan; il suo sguardo torn freddo e affilato come uno sperone.
Warwick non pot fare altro che chinare la testa in un cenno di assenso, colpito ancora una volta dalla bizzarra sensazione di essere spiato proprio dalluomo che lo guardava. Era come se gli occhi di Luigi fossero soltanto opache biglie di vetro colorato e il flusso di pensieri e parole una cortina per nascondere il vero sovrano, che sbirciava non visto da dietro il sipario.
Fin dal primo momento, lord Warwick, ho intuito in voi un animo sensibile. Un uomo, se mi perdonate la lusinga, con cui valeva la pena trascorrere il mio tempo e che avrebbe ripagato la mia fiducia. Vi siete presentato senza sotterfugi o giri di parole, dichiarando il vostro intento di instaurare pacifici rapporti commerciali, con la meravigliosa franchezza tipica degli inglesi: ogni proposta ben visibile come fagioli allineati sulla pelle di un tamburo, pronti a essere contati e afferrati. O respinti. Mio padre vi detestava cordialmente, dal primo allultimo. Ma bisogna capirlo, considerate le frotte di vostri connazionali plebei e zotici che marciavano per le sue strade come fossero a casa loro.
Warwick sorrise, aspettando che Luigi gli ponesse una domanda o venisse al dunque. Ormai non poteva mancare molto.
Ora mi trovo a un bivio, lord Warwick, costretto a prendere una decisione che mi addolora molto, perch riguarda il vostro carattere: oggi stesso, prima che lasciate la mia presenza, dovr decidere se siete un semplice e sciocco burattino o siete complice delle macchinazioni e delle strategie della vostra corte!
Il re si era alzato di scatto a puntare lindice addosso a Warwick, rimasto interdetto davanti a quella che aveva tutta laria di essere una vampata di collera. Luomo carezzevole, tutto tessuti di seta e riflessioni filosofiche, si era tramutato in una furia schiumante di rabbia. Cera qualcosa di irresistibilmente comico in quel reale pallone gonfiato, per quanto Warwick sapesse che cedere alla tentazione poteva costargli la pelle.
Poi la voglia irrefrenabile e suicida di scoppiargli a ridere in faccia si plac, lasciandolo indebolito, tremante per lo sforzo di essersi trattenuto.
Altezza, non capisco...
Siete uno sciocco, dunque? Eppure godete di tuttaltra reputazione, sapete? Richard Neville, luomo che ha accompagnato un sovrano fallito alla sua cella nella Torre di Londra. Re Edoardo pensava forse di intimorirmi, mandandovi qui? Vuole che interpreti la vostra presenza come una minaccia?
Warwick deglut, a disagio.
Non  quello il suo intento, lo giuro. Se aveste incontrato re Edoardo, altezza, sapreste che non  uomo da inganni o strategie tortuose. Sul mio nome e sul mio onore...
Luigi alz una mano bianca, immacolata.
Vi ho coperto di doni preziosi, milord. Ho vietato a tutti i commercianti di Parigi di esigere pagamenti nel servire i membri della vostra delegazione. Persino le puttane si sono rese disponibili per la vostra scorta senza chiedere in cambio nemmeno un soldo! Ho ordinato alle sarte, ai tessitori e ai tintori pi abili di Francia di prendere le misure degli uomini giunti con voi dalla costa. E per quale motivo, milord? Perch cos torneranno in patria con abiti migliori di quelli indossati allarrivo! In questo modo i miei maestri di sartoria avranno dimostrato il proprio talento a famiglie inglesi abbastanza ricche da ordinare un intero guardaroba. Capite?  il commercio il filo che ci lega, non la guerra. Gli inglesi hanno sete di vini pi pregiati di quelli prodotti dai vostri miseri vigneti. Chiedono tessuti e formaggi migliori. E, chiss, forse anche voi avete qualcosa che a noi manca.
Arcieri? sugger il duca di Clarence.
Warwick non sapeva se lavesse detto per difenderlo da quella tirata o se avesse reagito distinto allinsolenza del re, sentendosi insultato di persona. In ogni caso gli strinse il polso, rapido come un pensiero, per zittirlo.
Maest, non capisco lorigine della vostra rabbia si affrett poi a intervenire. Temo si tratti di un equivoco, forse un messaggio male interpretato, o le calunnie di un nemico rancoroso...
Il sovrano lo scrut, fissandolo negli occhi, poi sospir.
Non credo siate stato informato, Richard. Ecco perch sono tanto arrabbiato. In parte  in nome vostro. Cosa farete, adesso? Ora che il vostro re vi ha beffato per la seconda volta? Prima vi ordina di trattare con la mia corte in cerca di una principessa francese, e poi  puf  vi lascia con un palmo di naso, dichiarando: Sono gi sposato. E ora, milord, vi manda di nuovo da me per negoziare un trattato che sarebbe valso... be, ormai non ha pi importanza. E mentre voi siete in Francia, lui stipula un proprio trattato con il duca di Borgogna, che comprende rapporti commerciali e molto altro ancora. Moltissimo altro, milord! A quanto mi dicono, avrebbe siglato un patto con il duca Carlo: un accordo di mutua protezione contro la Francia. Un tradimento bello e buono... E tuttavia... tuttavia io temo per voi, milord. Essere ingannato dal vostro stesso sovrano...  uninfamia! Che dite, ci sar una guerra tra noi, adesso? Sarebbe questo lintento di re Edoardo?
Warwick era rimasto immobile, quasi inconsapevole dellagitazione e dello stupore del ragazzo al suo fianco. Non aveva motivo di sospettare una menzogna da parte del re francese: la notizia era troppo assurda, troppo sconvolgente per non essere vera. Quando se ne rese conto, il suo volto lo trad.
Ah, dunque  come ho detto: un burattino prosegu Luigi, quasi con tristezza. Lo avevo pensato, a dispetto della vostra reputazione. Re Edoardo corre un grave rischio con me, insultandomi per la seconda volta. Ma forse non altrettanto con voi.
Mio fratello avr avuto senzaltro un valido motivo... cominci a obiettare George.
Warwick si gir di scatto verso di lui, ordinandogli di tacere, e il ragazzo si morse la lingua.
Oh, lord Clarence esclam Luigi, gli occhi pieni di compassione. Certo che vostro fratello aveva i suoi buoni motivi! Come tutti, del resto. In Borgogna sanno bene che voi siete a Parigi, impegnati in trattative con me. Non dubito che le spie di Carlo gli riferiranno persino questa conversazione, cos come hanno fatto con quella di ieri e del giorno prima. I piccioni volano su tutta la capitale e in ogni angolo della Francia. Dunque non dubito che vostro fratello si sar aggiudicato ottime condizioni di commercio e protezione per il suo paese. Il fatto  che da qualche anno io e il duca di Borgogna non intratteniamo buoni rapporti. Magari sono stato io a spingerlo tra le braccia dellInghilterra... Chiss. In ogni caso, re Edoardo ha ottenuto la sua via commerciale per il resto del continente... al prezzo di inimicarsi la Francia. E forse anche il conte di Warwick e il duca di Clarence? Mah, chi pu dirlo... I re sono come bambini: tendono le mani ad afferrare ogni cosa, ma ancora non gli basta, e finch hanno forza continuano a volere di pi.  cos che gira il mondo.
Lo sguardo del sovrano torn su Warwick, soppesandone lespressione distrutta, i tratti come afflosciati, gli occhi persi di chi riflette tra s. Poi annu. Era la conferma della sua ipotesi: Warwick era stato alloscuro di tutto.
Potete tenere i miei doni, milord. In fondo noi due siamo ancora amici, giusto? Sono desolato, per voi e per la fiducia che avevo sentito nascere tra noi. Vedevo un futuro glorioso, dove adesso vedo solo il deserto. Mi dispiace davvero...
Lo stava congedando e Warwick non riusc a trovare nessun argomento per opporsi. Fece un lungo sospiro, a labbra strette. Quando lui e Clarence si inchinarono, Luigi agit di nuovo lindice.
Avevo pensato... No, milord, avevo deciso di fare un ultimo regalo a questo bravo giovane: unarmatura forgiata dal primo armaiolo di Parigi. Mastro Auguste aveva portato tutti i suoi disegni migliori. Mancavano soltanto le misure, e poi... Be, pazienza. Ma sarebbe un tale spreco! Forse potrei spedirvela comunque, in segno del mio rispetto e della mia amicizia?
Da cupo che era, il volto di Clarence si illumin a quella notizia. Il ragazzo guard Warwick di sottecchi, cercando di capire se poteva azzardarsi ad accettare.
Con il permesso di lord Warwick, maest, un dono simile mi riempirebbe di gioia. Giusto ieri stavo descrivendo unarmatura vista sul vostro campo di addestramento. Ne ero invidiosissimo... Maest, la vostra generosit  davvero principesca. Non so come ringraziarvi.
Luigi sorrise, felice dellentusiasmo del ragazzo.
Allora andate, dunque, prima che cambi idea o calcoli quanto mi coster. Seguite quel signore, vi condurr da mastro Auguste. Non resterete deluso.
Clarence rivolse a Warwick uno sguardo interrogativo e lui rispose con un lieve cenno dassenso.
Non temere lo confort il conte. Tra poco scoprir che cosa c sotto. Si sorprese a sorridere mentre parlava. Lesultanza del ragazzo era contagiosa e il dono di Luigi davvero regale.
Quando la porta si richiuse alle spalle del duca di Clarence, il re torn ad accomodarsi sulla sua sedia a schienale alto. Warwick lo guard, alzando un sopracciglio, e laltro ridacchi.
Esatto, milord. Mi  sembrato meglio distrarre il ragazzo per unoretta. Oh, avr la sua armatura, e mastro Auguste  davvero un genio, ma c dellaltro oltre al pessimo trattamento riservatovi dal vostro re al solo scopo di ottenere condizioni pi favorevoli. Unultima questione, del cui svolgimento vorrei essere testimone.
Mentre Warwick aggrottava la fronte, confuso, il re fece un cenno al cancelliere Lalonde, che a sua volta diede un segnale ai servitori di guardia a una doppia porta, sul lato opposto della sala. Warwick aveva limpressione di trovarsi nel centro di un alveare: ogni porta si apriva su quanto Luigi voleva mostrare, o si richiudeva su ci che il sovrano preferiva tenere segreto. E, sebbene lo ritenesse un uomo affidabile, ne aveva visto la collera e lintelligenza acuta. Non era il caso di sottovalutarlo...
Poi si pietrific. Solo la mano si mosse, distinto, correndo al fianco dove di solito teneva la spada. Glielavevano tolta allingresso, naturalmente; una banale questione detichetta durante una visita a una corte straniera. Le sue dita strinsero il vuoto e lui ricord il pugnale sottile che aveva nascosto sotto la fascia in vita. Poteva estrarlo in un istante, in caso di necessit.
Derry Brewer entr zoppicando nella sala. Camminava aiutandosi con un robusto bastone sormontato da un pomello di granato, pi simile a un randello che al sostegno di un invalido. Notandone la gamba rigida e lunico occhio rimasto, Warwick sent parte della tensione abbandonarlo; restava comunque a disagio, ma si sforz di non mostrarlo mentre la sagoma barcollante attraversava il pavimento lucidato per fermarsi proprio al suo fianco. Il capo delle spie di Enrico indossava una giacca di cuoio sopra il giustacuore e i calzoni color crema, di lana spessa e pesante, adatti a proteggere le ossa dal gelo.
Di riflesso Neville drizz le spalle, deciso a non mostrare timore e a non lasciarsi intimidire. Eppure, per quanto si sforzasse di nasconderlo, aveva paura: si trovava a fronteggiare il suo avversario di un tempo e sentiva addosso lo sguardo penetrante del re francese, che osservava lincontro con sfacciata fascinazione.
Buongiorno, lord Warwick esord Derry. Spero mi scuserete se non mi inchino, ma questa vecchia gamba mi d il tormento. Ricordo di un pestaggio di parecchi anni fa, per le cicatrici mi fanno ancora dannare.
Cosa volete, Brewer? Davvero ritenete di avere qualcosa da dirmi?
Re Luigi  stato molto cortese, Richard. Gli ho chiesto di incontrarvi per primo, casomai aveste la tentazione di sfoderare quel piccolo pugnale che vi punge le costole e cominciare a sventolarlo in aria. In quel caso, non potevo rischiare di ammettere la mia padrona alla vostra presenza, capite?
Warwick si sent raggelare; rest immobile, sopraffatto. Sentiva davvero il coltello sulla pelle, premuto sotto il braccio, il fodero di cuoio ormai zuppo di sudore.
La regina Margherita? domand, usando il titolo per abitudine. Derry ne sorrise.
Non vi abbandonerete a gesti inconsulti, vero, Richard? Lei desidera soltanto notizie del marito. Non  chiedere troppo, in fondo. Si dice siate stato voi ad accompagnarlo alla sua cella e che gli facciate visita nella Torre. Permetterete a una moglie di informarsi sul proprio consorte?
Come sempre, Derry sapeva leggere in profondit nellanimo degli altri: Margherita era responsabile della morte del padre di Neville; aveva assistito allesecuzione di York e di Salisbury, e dato lordine di esporne le teste sulle mura della citt. Un abominio. Se Warwick avesse accettato di parlarle, si sarebbe trovato a fissare gli stessi occhi che avevano visto la testa di suo padre rotolare nella polvere. Era chiedere moltissimo.
Mi rendereste un onore, lord Warwick sintromise Luigi, alle sue spalle. Lui si gir di sbieco, per guardarlo senza perdere di vista Brewer.  mia cugina. E voi... be, vi trovavate a Parigi... prosegu il re. Margherita  sotto la mia protezione, ovviamente. Sarebbe stato infantile negarle la possibilit di questo incontro. Di certo capite.
Neville rest per un attimo in silenzio, a riflettere sulla propria posizione. Essere informato dellennesimo tiro umiliante giocatogli da Edward, e un attimo dopo incontrare chi era stato suo nemico giurato. Quante ore aveva sprecato a progettare quel viaggio, per poi ritrovarsi l, adesso, in quella situazione. Torn a guardare Brewer e alz le spalle.
Portatela qui, dunque. E potete prendervi il pugnale, se ci tenete tanto: non  mio costume vendicarmi in tal modo sulle signore, mastro Brewer. Sarei invece pi che felice di levarvi quel bastone di mano e impartirvi unaltra lezione.
Se voleste provarci, lord Warwick, mi fareste un piacere immenso rispose laltro, rivelando con un ghigno di aver perso almeno met dei denti. Il pestaggio subito doveva essere stato di una violenza inaudita. Eppure sembrava ancora forte; la mano appoggiata al bastone era massiccia, attraversata da tendini e vene in rilievo. Solo la gamba storpia e lorbita vuota testimoniavano quanto avesse sofferto.
Margherita entr nella stanza senza annunci n seguito, incedendo leggera in un abito blu scuro con strascico. Non era la donna distrutta che Warwick aveva immaginato. Al contrario, camminava a testa alta e aveva gli occhi limpidi. Ma la sorpresa pi grande fu il giovane al suo fianco, un ragazzo dai capelli scuri, con la vita stretta e le spalle larghe. Edoardo di Westminster alz il capo in un cenno di saluto e Neville calcol che avesse circa quattordici anni, forse quindici. Era gi pi alto della madre e aveva il fisico del guerriero. Warwick rest affascinato da entrambi.
Grazie per aver accettato, Richard disse lei.
Una semplice cortesia nei confronti del mio ospite, niente di pi rispose Warwick. Senza volerlo, si inchin appena e lei ne sorrise.
Rimpiango la perdita di vostro padre, Richard. Avete la mia parola. Io combattevo contro York e lui era rimasto al fianco del suo amico, ma non sono mai stata nemica della vostra famiglia.
Non posso credervi, milady.
Con sua sorpresa, Margherita volt la testa, come se lavesse ferita.
Ricordo ancora quando voi e io stavamo dalla stessa parte, Richard, contro Jack Cade e i suoi ribelli. Lo rammentate? Siamo stati al servizio di due fazioni avversarie, questo  vero, ma non significa che debba esservi dellodio tra noi.
Ah... Signori, milady esclam re Luigi, alzandosi. Il mio maggiordomo si sta sbracciando come un bambino, per avvertirmi di aver apparecchiato un piccolo rinfresco. Pass loro davanti, avviandosi con perfetta disinvoltura. Se vi arrischierete a seguirmi, sono certo che troveremo almeno una pietanza adatta a soddisfare quellottava meraviglia del mondo che  il celebre palato inglese. Prego!
Dove sarei, senza di te? mormor Edward, affondando il volto tra i seni della moglie. E senza queste!
Il suo fiato caldo le fece il solletico e lei trill una protesta spingendolo via dalla curva del suo pancione.
Dovevi essere pronto e vestito da unora rispose. Girandosi sul fianco, trasal alla vista del suo mastino bianco e nero, alto abbastanza da spuntare con tutta la testa oltre il materasso. Aspettava quasi impettito, fissandola con il suo sguardo paziente.
Da quanto sei l, Bedino? Fila, adesso. Fuori!
Torn a voltarsi verso il marito, ora seduto di spalle sul bordo del letto; quindi si tese ad abbracciarlo e si avvinghi a lui.
Senza di me non avresti mai intuito la presa che quei Neville avevano sul regno. Io lho capito subito, perch guardavo le cose con occhi nuovi. Si erano legati a tutti i casati pi importanti, unendo le proprie sorti a quelle di ogni discendenza nobile.
Be, tu hai promosso i tuoi Woodville allo stesso modo rispose Edward, in tono scherzoso.
Lei strinse le labbra e sbuff. Quello sfogo, tanto rozzo, lo fece ridere.
Abbiamo soltanto potato il rampicante prima che ti strangolasse, tutto qui! E, in ogni caso, non  lo stesso. La mia  una sana famiglia di campagna, niente a che vedere con quegli insidiosi tagliaborse e cospiratori! Noi conosciamo gli uomini perch conosciamo le bestie. I Neville, invece... Be, sono persino pi scaltri di quanto avessi pensato allinizio. Con il tempo ti avrebbero rinchiuso come un toro in una stalla, ne sono certa. E non ti avrebbero pi lasciato godere nemmeno della sola vista di un prato.
Gli accarezz le spalle, ancora stupita dalla loro potenza. Erano state modellate da una vita passata tra spada e mazza. I muscoli si contrassero sotto le sue dita, increspandosi; percorso da un brivido, lui tese un braccio a prendere la camicia.
A proposito di John Neville, per, non sono tanto sicuro disse. Non mi ha mai fatto alcun male, Elizabeth, ed  davvero un colpo basso togliergli ci che ha di pi caro al mondo.
Lei drizz la schiena, appoggiandosi una mano sul seno e stringendosi con laltra le ginocchia al petto.
Non gli arrechi un danno, Edward: ristabilisci un equilibrio. Ne abbiamo gi parlato. I Neville sono troppo potenti, al punto che le politiche del regno tornano sempre a loro vantaggio, pi che a vantaggio tuo o dellInghilterra! Vedi? Io non ti ho chiesto di nominare un Woodville come tuo cancelliere, solo di negare quel ruolo vitale allarcivescovo, la cui vera lealt  nei confronti della sua famiglia, e di Roma.
Tu per sostenevi che si sarebbe opposto, e invece non  andata cos mormor il marito. Ha obbedito, docile come un agnellino.
Ma  ovvio: eri accompagnato dai tuoi armati e lavete sorpreso soltanto con un paio di servi! Che scelta aveva, se non consegnarti il sigillo senza tante storie? No, hai preso la decisione giusta. Hai rimediato a uningiustizia. Se poti adesso i rami malati, tra trentanni le tue figlie e i tuoi figli non dovranno affrontare unaltra guerra, n i tuoi nipoti dopo di loro. Nelle tue vene scorre il sangue degli York e se proseguirai su questa strada nessuna famiglia sar pi potente delle altre... tranne la tua!
I Percy per sostenevano Enrico. Liberando il loro erede dalla Torre, e togliendo il Northumberland a John Neville per restituirlo a quel ragazzo, favorir un avversario inimicandomi un alleato.
Chi, il Re del Nord?  cos che lo chiamano, sai? Dal Northumberland, quel Neville controlla tutto il Settentrione insieme a suo fratello, larcivescovo. Dal confine della Scozia fino al fiume Trent. Non lo vedi? Finch conserva quel titolo, tu governi soltanto met del regno, Edward! I Percy e i Neville si sono combattuti per una generazione; alcuni sostengono persino che la guerra sia stata causata solo dalla loro faida. E tu coshai fatto? Hai concesso il Northumberland a un Neville. Hai un gran cuore, amore mio. Sei generoso e fiducioso... pi di quanto dovresti, come uomo e come re. Il Northumberland  un premio troppo grande.
Potrei nominarlo marchese riflett lui. Per quanto caduto in disuso,  un titolo molto prestigioso. Magari lo consoler un po per aver perso quelle terre.
LInghilterra non pu avere due sovrani prosegu Elizabeth. Tu pi di chiunque altro dovresti saperlo. Temo per il tuo futuro, se permetti a un Neville di mettere radici nel Nord.
Edward agit una mano, stanco delle sue insistenze.
Basta cos. Ci penser, anche solo per non sentirtelo ripetere. Ma il fatto  che... i Neville mi hanno servito bene.
Hanno servito la propria causa borbott lei. Rotol sul fianco, sbuffando un lamento per lintralcio del ventre. Dovrai accontentarti di una domestica stasera, amore mio. Questo bambino mi sfianca.
Edward annu, sprofondato nei suoi pensieri, il mento appoggiato su una mano.
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27.
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E io cosa posso farci, fratello? esclam Warwick. Dovrei pretendere che il re smetta di acconsentire ai matrimoni dei Woodville? Che ci restituisca gli onori perduti? Edward non ha preso abbastanza colpi in testa per fidarsi di me pi che di sua moglie!
Lestate era invecchiata, lasciando il posto allautunno, e Warwick era tornato dalla Francia ormai da due mesi. Dalle finestre del castello di Middleham, lui e John potevano vedere le messi dorate mietute e legate in covoni da centinaia di uomini e donne della zona; villaggi interi erano accorsi per il raccolto e poi si erano fermati a celebrarlo con birra, musica, fal e baci rubati nei campi ridotti a distese di stoppie.
John Neville era di nuovo lord Montague, sebbene elevato a marchese, un rango a met tra conte e duca. Per un po aveva protestato a gran voce, ma solo in privato, con i fratelli e, per fortuna, non a portata dorecchi dei suoi nemici. Warwick capiva la sua collera. John aveva ottenuto ci che desiderava di pi al mondo, solo per vederselo soffiare da sotto il naso. Il Northumberland era tornato nelle mani di un Percy, dovera stato per generazioni. Rinchiudere di nuovo Henry Percy nella Torre di Londra, allunico scopo di scarcerarlo una seconda volta, aveva un po stranito Richard; comunque re Edoardo si era compiaciuto di trovare il ragazzo in cos buona salute, senza stupirsi delle sue ottime condizioni dopo anni passati in una cella. Warwick sapeva che il giovane Percy gli era grato per la sua protezione: aveva preso commiato come un figlio dal padre. Adesso Middleham era molto pi silenziosa, con soltanto il fratello del sovrano rimasto sotto la sua tutela. Al momento Richard di Gloucester soffriva ancora di uno stiramento alla schiena, ma gli avevano imposto una quantit tale di ore alla spada e alla scure che si era reso necessario ordinargli una nuova armatura, adatta al fisico asciutto e muscoloso che aveva scolpito. Almeno adesso non toccava pi a Warwick affrontarlo sul campo di addestramento. Il Richard pi anziano era diventato troppo vecchio, e quello pi giovane troppo rapido e sicuro.
Il marchese di Montague non rispose alle domande del fratello, prefer invece strappare una coscia dalla carcassa del pollo sul tavolo e scolarsi un bicchiere di vino. Sentendo per ancora su di s gli occhi di Richard, sventol la mano in un gesto irritato. Aveva giustiziato di persona dozzine di uomini in nome del re; la sua lealt era stata assoluta, incondizionata. E, come premio, si era visto sottrarre il titolo a vantaggio di un figlio di Percy. Quando indugiava a rimuginare su quellingiustizia, era preda di pensieri irripetibili ad alta voce, persino di fronte a Warwick.
Suo fratello sembrava disposto a subire qualsiasi umiliazione pur di non compiere il passo cui tutti sapevano sarebbe dovuto arrivare, presto o tardi. Ma, a lasciarli fare, re Edoardo e sua moglie li avrebbero mandati a far compagnia ai maiali e alle oche, di questo John era certo. Lui era allibito per il trattamento iniquo di cui tutti loro erano stati vittima e quella macchia sullonore personale e del casato lo faceva bruciare di rabbia. Warwick spedito in Francia solo per essere mortificato e usato come una pedina; George privato del gran sigillo sotto la minaccia delle spade; John stesso defraudato del suo prezioso titolo, ora consegnato nelle mani di un ragazzino. Azioni simili denotavano ben pi di un semplice rancore: era una vera e propria campagna di ostracismo. E larchitetto di tutto era Elizabeth Woodville, lunica vera origine della loro caduta in disgrazia. Purtroppo Warwick si era imbattuto per la seconda volta in una donna pronta a spingersi oltre ogni limite pur di danneggiare la sua famiglia; se cos non fosse stato, John era quasi sicuro che un Neville sarebbe asceso al trono dInghilterra.
George comparve sulla porta e si affrett a raggiungere gli altri per stringere loro la mano.
Lo zio Fauconberg  qui disse. Lo faccio entrare?
Non mi aveva avvertito del suo arrivo rispose Warwick, aggrottando la fronte. Guard luno poi laltro dei suoi fratelli. Di chi  stata lidea?
Di nostra madre rispose George. Ha ritenuto saggio riunire insieme tutti i Neville. Dio sa che non siamo pi quelli di un tempo. Sei cugini aspettano una tua parola, Richard; ed  un numero ben misero. Certo, combinati possiedono parecchie terre, ma siamo indubbiamente ridotti male. Restano solo i brandelli di quello che fu un orgoglioso stendardo. Comunque, sei ancora tu il capofamiglia.
La mamma pensa che dovremmo almeno discutere di cosa ci aspetta aggiunse John. Magari prima che a re Edoardo nasca un erede. Finora ha avuto tre figlie, ma quella fertile giovane giumenta aveva partorito due maschi, in passato, e senzaltro sapr sfornarne un altro. Chiss, forse a quel punto sar gi riuscita a bandire i Neville dal regno. Tu che ne pensi? Se vuoi la mia opinione, temo che non potremo sopravvivere unaltra stagione sotto i colpi del suo malanimo.
Non cera bisogno che precisasse a chi si riferiva, non con loro.
Non intendo discutere di alto tradimento con voi sibil Warwick, infuriato. Sar felice di rivedere i miei cugini e lo zio Fauconberg, ma non per parlare di complotti o di qualsiasi altro argomento possa offrire a Edward motivo di dubitare della nostra lealt. Volete appiccare un incendio alla nostra casa? Perch  questo il rischio che correte. Mio Dio, il fratello del re abita sotto questo tetto!
Non sono uno sciocco, Richard si inalber John. Lho mandato al mercato a comprare del brandy, ore fa. Se intende fare la spia, non ne avr loccasione fino a stasera, o domani. In ogni caso, non  pi un bambino. Fossi in te, lo rimanderei da sua madre. Hai compiuto il tuo dovere e sei anche andato oltre. Scosse la testa, sentendo montare la rabbia. Non capisco proprio cosa ti trattenga ancora, dopo quanto abbiamo sofferto.
Lesito della petizione disse George.
Ah, certo ribatt John, aspro. Speri ancora che alla tua Isabel sia concesso di sposare un Plantageneto. Tu aspetta pure, ma io posso dirti fin dora come andr a finire: lei non lo permetterebbe mai. E il nostro sovrano ha gi dimostrato di prestare pi ascolto alle sue parole che a quelle dellintera camera dei lord, che pure lha servito tanto bene. La verit  che, nel letto di sua moglie, quelluomo si  ridotto a un inetto.
Hai ragione: spero davvero che mia figlia possa sposare il duca di Clarence ribatt Warwick. Isabel  felice della proposta. George ha un anno pi di lei e come coppia sono... bene assortiti. A tempo debito, lei diventer duchessa e Clarence acquisir le sue tenute.
Quanto ne  passato da quando hai presentato la tua richiesta al re? borbott John.
Warwick scosse la testa.
No, non ti permetter di mettermi ansia. Daccordo,  trascorso qualche mese. E con questo? Lunione di due dinastie simili non  cosa da decidere sullimpulso del momento. Richiede una riflessione lenta e accurata, che tenga conto di ogni possibile cambiamento del vento.
John rest a guardarlo. Suo fratello maggiore doveva essere cieco, oppure fingeva di non vedere. Si strinse nelle spalle.
Sei il capofamiglia, Richard. Aspetta con comodo fino allinverno, o anche alla primavera prossima, se vuoi. Non far alcuna differenza. Non fintanto che  Elizabeth Woodville a guidare la mano del re. Quella, le tue terre le vuole per i suoi figli.
A Westminster, Edward guardava Elizabeth allattare la neonata. Un fuoco vivace scoppiettava nel caminetto, alimentato da un cumulo di ceppi tale da far sudare chiunque nella stanza. Beda, il vecchio mastino, dormiva steso sul pavimento, talmente vicino al fuoco che Edward dovette spingerlo in l con un piede prima che il pelo gli si incendiasse. A parte il crepitare delle fiamme e i versi della bambina che cinguettava e succhiava, il silenzio era totale. I domestici personali erano stati congedati.
Avvertendo lo sguardo del marito su di s, Elizabeth alz il volto e sorrise della sua aria felice.
Non avrei potuto immaginare niente di tutto questo, la prima volta che ti ho vista esclam lui. Eri tutta sporca di polvere, coperta di foglie, e te ne stavi l aggrappata a una parete di roccia per salvare il tuo cane.
E alla fine sono piombata a terra! Se ricordo bene cera uno zoticone, l sotto, che avrebbe potuto salvarmi ma non lha fatto.
Lui le sorrise di rimando. Con gli anni, quello scambio aveva perso ogni asprezza per diventare una sorta di liturgia privata. Gli piaceva lintimit di quelle conversazioni, il ricordo di aneddoti condivisi... E gli piaceva ancor di pi il fatto che Elizabeth lo avesse riammesso nella sua camera da letto.
Sai, ho conosciuto troppi uomini costretti a esigere rispetto dalle loro mogli.
Non ci vedo nulla di strano, marito mio: cos dovrebbe essere. Infatti Eva  stata creata per essere laiutante di Adamo.  lordine naturale delle cose. Per lo stesso motivo, le pecore seguono lariete.
S, ma... Edward si pizzic la pelle tra le sopracciglia, cercando le parole. Gli uomini hanno bisogno di essere adorati, Elizabeth. Anche i deboli, gli inetti, i codardi e gli sciocchi. Povere creature che invece si ritrovano vittime delle pretese e degli strepiti delle loro mogli. Non sono padroni in casa propria.
Certe donne non sanno proprio come trattare i mariti osserv lei, con una punta di compiacimento. Lagnandosi non ottengono altro che risentimento e di conseguenza la propria infelicit. Si danneggiano da sole.
Non tu, per. Edward sorrise. Tu mi tratti come se fossi la creatura pi meravigliosa del mondo. E, cos facendo, mi spingi a desiderare di meritarmi questa considerazione. Capisci? Voglio essere riconosciuto come padrone in casa mia perch lo sono davvero, dannazione! E non in virt delle leggi degli uomini o di Dio, no: perch sono nato per comandare.
Nato per essere il mio re rispose lei, addolcendo la voce. Tese il collo a chiedere un bacio e in due falcate lui attravers la stanza per premere le labbra sulle sue. La bambina, perso il capezzolo, cominci ad agitarsi e a mugolare.
Mi piacerebbe chiamarla Cecily, in onore di tua madre disse Elizabeth, in risposta alla gioia sul volto di Edward. Se vivr, ti render orgoglioso.
Mia madre ne sar contenta, anche se ti confesso che io avrei preferito un maschio.
Avrai bisogno di figlie per essere adorato quando sarai vecchio... E potrai darle in sposa per conservare la forza del regno o stringere nuove alleanze. Negli anni a venire, non rimpiangerai la nascita di queste piccole perle, dalla prima allultima.
Lo so, lo so.  solo che... Se avessi un maschio potrei insegnargli a cacciare piccioni e conigli con il falcone, e poi i cinghiali, armato soltanto di un coltello e dei cani. Saprei farne un ottimo guerriero, a suo agio nellarmatura. Si strinse nelle spalle. Anchio sono stato bambino e ho un bel ricordo di quegli anni. Gli farei fare da scudiero a un cavaliere, magari uno dei tuoi fratelli, affinch impari quanto lavoro c dietro a un uomo al servizio del re.
Sarebbe bello annu lei. E tu saresti un magnifico maestro per nostro figlio. Il prossimo sar un maschio, te lo prometto. Spero solo che simili insegnamenti bastino a proteggerlo, quando i figli di tuo fratello minacceranno i tuoi eredi.
Edward arretr di un passo, sbuffando.
Di nuovo? La mia non  una decisione avventata, te lo ripeto ancora una volta. Ci ho riflettuto per mesi e mesi, e proprio non vedo quale sia il rischio nellaccaparrarci le terre e le ricchezze di Warwick, riunendole nelle mani della mia stessa famiglia!
Edward,  una questione importante, per questo sono costretta a insistere mio malgrado. Se permetti a George di sposare quella Isabel, lui erediter centinaia  non dozzine  di manieri e tenute. Castelli, villaggi... intere citt! Adesso che i possedimenti di Warwick e di Salisbury appartengono a un unico casato, costituiscono il patrimonio personale pi grande dInghilterra.
Esatto, e io lo sto destinando a mio fratello! Oltretutto lui e Isabel hanno quasi la stessa et. Si amano persino, almeno a quanto sostiene lui. Con quale diritto posso negare a George il suo amore, considerato che porta in dote mezza Inghilterra?
Elizabeth strinse le labbra, controllando a stento la rabbia. Ricopr in fretta il seno e la piccola prese a strillare, cos chiam una domestica per affidargliela: se ne sarebbe occupata una balia, in cucina. Rimasta di nuovo sola con Edward, si sporse in avanti sulla sedia, stringendosi le mani in grembo.
Sai che ti adoro, marito mio. E sei davvero il mio signore, in questa casa o ovunque siamo. Se  la tua decisione definitiva, la accetter, te lo giuro. Per rifletti su questo: la tua famiglia non era destinata a regnare. Imbestialito, lui avanz di un passo, ma lei alz una mano. Non puoi negarlo. Il tuo bisnonno, Edmund di York, era il quartogenito del re. La corona che indossi non era alla sua portata. In compenso era ricco e prese in moglie un ottimo partito. I suoi figli e nipoti, poi, sono stati scaltri: hanno accumulato terre e titoli, con determinazione, grazie a matrimoni e onorificenze. Cos, alla fine, tuo padre ha potuto disporre di forze sufficienti ad avanzare la sua pretesa al trono.
Capisco rispose Edward. Dal modo in cui aveva serrato le labbra sembrava fosse vero, ma lei prefer comunque chiarire il collegamento, per accertarsi che recepisse il messaggio.
Anche George  figlio di tuo padre. Ha la sua stessa astuzia ed energia. Se gli permetti di acquisire le vaste fortune di Warwick, a tempo debito ti sfider a sua volta... E se non lui, saranno i suoi figli a farlo, o i suoi nipoti. Autorizzando questo matrimonio sarai causa dei tuoi stessi guai, o di unaltra guerra tra cugini e fratelli. Ti prego. Anche se George ne soffrir, devi negargli il consenso, per il bene dei tuoi eredi.
Ma ti sembra un argomento valido per giustificarmi con lui? domand cupo il marito. Non posso certo dirgli: George, non voglio che tu e la tua famiglia prosperiate, casomai i tuoi figli dovessero minacciare i miei. Sono preoccupazioni da codardi, Elizabeth. Vuoi spingermi a diffidare dei miei stessi fratelli? Di George e di Richard? Mia madre non ha allevato un branco di deboli, e nemmeno di voltagabbana. Io non temo i miei fratelli n la loro discendenza.
Gi, non li temi, anche se tu stesso discendi da un ramo cadetto. Per adesso sei re, devi essere lungimirante e pensare a un futuro di migliaia di anni. Un futuro che comincia dalle bambine che ho nutrito io stessa. George  duca di Clarence grazie alla tua generosit. Che si accontenti. Gli trover io stessa unaltra moglie e se in seguito vorr prendersi Isabel Neville come amante, be, sar libero di farlo. Ma le decisioni su matrimoni tanto importanti spettano al sovrano. Tuo fratello capir.
E quando chieder le mie ragioni?
Elizabeth gli sorrise.
Se ci tieni cos tanto a giustificarti, digli che non ti fidi delluomo che diventerebbe suo suocero. O che quella Neville  sterile. O che hai visto uneclissi di luna la sera in cui hai ricevuto la petizione. Non ha importanza! Lui ha giurato sulla sua anima immortale di obbedirti in tutto e per tutto. Ecco, se ti chiede un motivo rammentagli questo.
Warwick si ritrov senza fiato, sebbene avesse camminato soltanto cinque o sei miglia nel freddo. Sulla tenuta di Middleham era ormai calato il silenzio dellinverno; met della vasta residenza era chiusa, tutte le finestre sigillate per evitare che uccelli e pipistrelli si intrufolassero nelle stanze. Ma nonostante quelle precauzioni un vecchio gufo o un passero sarebbero entrati comunque. Ci riuscivano sempre, tanto che il primo compito ogni primavera era spazzare via i loro corpicini essiccati, cos leggeri da sembrare impalpabili.
Dovremmo fermarci a riposare un momento sugger. Lo dico per te, Isabel, beninteso. Io potrei proseguire tutto il giorno.
Oh, questo lo so bene, pap rispose la figlia, ignara della sua fitta al fianco e del suo sfinimento. E se anche lui lavesse ammesso, non gli avrebbe creduto comunque. Si appoggi a una staccionata di legno e rest a guardare le zolle di terra nera, appena sfiorate dalla prima brina, che si estendevano per tutta la valle. Il freddo aveva scacciato gli uccelli e per un po lunico suono fu quello del suo respiro, stranamente sonoro quando si ferm ad ascoltarlo.
Sua figlia era bellissima, non cera alcun dubbio. Il collo lungo, lincarnato luminoso, i denti candidi e regolari, divenuti forti a furia di addentare mele. Era cresciuta a Middleham proprio come lui, anche se passando gran parte dellanno con la nonna paterna e la madre. Tre donne impegnate a occuparsi della tenuta. Per fortuna erano affiatate come sorelle o amiche, cosa di cui rendeva ogni giorno grazie al Cielo. Una volta John aveva fatto un commento sulle tre et della donna, di cui poi si era pentito, ma Isabel sembrava davvero il ritratto stesso della fanciulla, cos come sua moglie Anne era limmagine della mamma e sua madre Alice quella dellanziana decrepita, avvizzita dopo la morte del marito, come se il vecchio si fosse portato nella tomba una parte vitale di lei.
Ogni mattina, appena aperti gli occhi, Isabel chiedeva se durante la notte fosse arrivata una lettera. E ogni volta, vedendo la sua delusione, a Warwick si spezzava il cuore. Era gi abbastanza dura quando passava le sue giornate a Londra con il re, ma almeno allora faceva ritorno con qualche notizia, e magari dolciumi o altri doni dalla citt.
Ormai per non lasciava Middleham dallinizio dellautunno, tre mesi prima. Lultimo sole aveva donato tanta frutta che le vespe ubriache avevano invaso la casa, arrampicandosi per settimane sui vetri interni. E per tutto quel tempo, Warwick aveva percorso in lungo e in largo la tenuta, perdendosi in lunghe camminate da cui tornava persino pi abbacchiato di prima. Riceveva ancora lettere dalla capitale, alcune con il sigillo privato di Edward, ma nessuna conteneva il consenso del sovrano alle nozze tra Isabel e George di Clarence, o anche solo un accenno allargomento.
Allinsaputa di Warwick, sua figlia lo osservava attentamente, valutandone lumore e la scontentezza. Lo aveva sentito perdere le staffe quando al fratello George era stato sottratto il gran sigillo, e ancor di pi quando a John era stato revocato il titolo: con sua moglie, Richard dava libero sfogo a indignazione e delusione, senza preoccuparsi se le figlie potevano sentirlo.
Il cielo sulle loro teste era terso, nemmeno la pi vaga minaccia di pioggia. La brina aveva sfiorato il mondo con il suo tocco gelido e ogni respiro si addensava in nuvolette bianche, dissipate dalla brezza pungente. Isabel decise che era il momento giusto.
Credi che il re acconsentir alla richiesta di suo fratello? domand.  dal raccolto che George non viene a trovarmi e nelle lettere non fa parola delle nostre nozze, come se le considerasse gi impossibili.  passato tanto tempo, ormai... Ho perso le speranze.
Le tremavano le labbra per lo sforzo di nascondere quanto temeva la risposta di suo padre. Lui strinse il pugno sul legno gelido della staccionata, tanto da far sbiancare le nocche.
Isabel, mi dispiace. Ormai sono passati pi di sei mesi e tutte le mie lettere sono cadute nel vuoto. A questo punto non credo che re Edoardo vi accorder il permesso.
Eppure ti ha convocato, giusto? Ho visto il messo... Forse ha deciso di autorizzare le nozze e ti ha chiamato a Londra per dirtelo di persona.
Isabel, ogni volta che mi presento al suo cospetto trova il modo di privarmi di unaltra cosa cui tengo.  come se covasse rancore nei miei confronti. Un rancore immeritato da ogni punto di vista, lo giuro. Non so se quello zuccone mi invidi, mi tema o sia soltanto un burattino nelle mani della moglie, ma questi ultimi anni sono stati un supplizio. Per me ... consigliabile restare nelle mie tenute, a occuparmi dei miei campi e dei miei dipendenti, tenendomi alla larga dagli intrighi della corte. Fece un gran respiro e quando espir gli sembr quasi che laria avesse ripulito i suoi polmoni. Ecco, di questo ho bisogno. Non di bisbigli e menzogne.
Poi si incup di nuovo, alla vista dellespressione desolata di Isabel. Avanz di un passo per stringere la figlia tra le braccia.
Scusami. So che  pi dura per te che per me. Io ho perso la fiducia del re, ma tu il tuo primo corteggiatore.
Il mio primo amore lo corresse lei con la voce smorzata. E lultimo.
Oh, Isabel le mormor lui tra i capelli, intristito.
Vorresti chiederlo ancora una volta, per me? domand lei. So che dovrebbe essere George a parlare con il re, ma non sono sicura che labbia fatto. Se sarai tu a domandarglielo, almeno avr una risposta certa... anche se negativa. Non resisto pi nellincertezza. Io... non ce la faccio... Scoppi in singhiozzi e nascose il volto premendolo sulla giacca del padre.
Warwick prese la sua decisione: non poteva negarglielo. Non se lo implorava cos.
E sia. Posso andare e tornare nel giro di una settimana. E in fondo hai ragione tu, meglio una risposta certa.
Lei lo abbracci stretto e lui le accarezz i capelli. Mancava poco a Natale; quel viaggio era almeno loccasione per organizzare a Middleham dei festeggiamenti adeguati, con prosciutti aromatizzati ai chiodi di garofano e oche arrosto comprati al mercato di Londra, oltre al gran fuoco nel caminetto.
Sentendo sulle spalle tutto il peso dei timori e delle speranze di Isabel, Warwick part insieme a Richard di Gloucester. Non era insolito che il giovane duca lo accompagnasse nella capitale, specie da quando avevano capito che il suo tempo a Middleham era agli sgoccioli. Indossavano entrambi giacche di cuoio sopra il giustacuore e i calzoni pesanti, portavano le spade al fianco e, con il volto coperto dalla polvere della strada, sembravano quasi mascherati.
Trascorsero il primo giorno di viaggio in un silenzio quasi assoluto, Warwick che rifletteva con cupa trepidazione su cosa lo aspettasse a Londra. Si fermarono in una locanda lungo la strada verso sud; Neville mangi pochi bocconi di uno stufato scadente, poi bofonchi una buonanotte al ragazzo e ciascuno si ritir nella sua stanza. Sentivano tutti e due la mancanza del buonumore e delle chiacchiere spensierate di Henry Percy: era stato lui il vero motore delle conversazioni tra loro e ora che se ne era andato si ritrovavano bloccati in un silenzio opprimente.
Lindomani mattina Warwick si svegli con il mal di testa, sebbene a cena avesse bevuto soltanto una coppa di vino. Borbott e grugn tutto il tempo mentre mangiava una scodella di avena calda con il miele, maltrattando la servit della locanda e poi arrabbiandosi con se stesso per la mancanza di autocontrollo. Quando and nella stalla, scopr che Richard gli aveva sellato e spazzolato il cavallo. Ora il suo manto brillava, senza traccia di polvere. Sal sullo sgabello e mont in sella.
Grazie, ragazzo disse. Ho un mucchio di pensieri per la testa e temo di non essere molto di compagnia.
 comprensibile, considerato il timore che il re respinga la proposta.
Warwick alz di colpo gli occhi, sorpreso e preoccupato insieme.
Tu che ne sai?
Richard gli rivolse un sorriso impacciato, timoroso di contrariare un uomo al cui rispetto teneva tanto.
Isabel non parla daltro da mesi. E George  mio fratello, mi scrive.
Warwick batt le palpebre, mordendosi la lingua per non cedere allimpulso di chiedergli un parere. Non sarebbe stato consono. Invece spron il cavallo verso il cancello del cortile e la strada per Londra, a una trentina di iarde di distanza.
Spero che il re acconsenta, signore. Sarebbe bello vedere Isabel felice.
Lo spero anchio mormor lui.
Rote il collo per sgranchirlo, poi imbocc la strada. Richard lo segu, desiderando con tutto se stesso di poter ricambiare in qualche modo la generosit che quelluomo gli aveva dimostrato.
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La concessione di unudienza reale arriv senza indugio e Warwick lasci il suo alloggio per recarsi al castello di Westminster, lungo il fiume. Richard di Gloucester lo accompagn fino alla soglia degli appartamenti del re, dove restarono fianco a fianco, in attesa di essere ricevuti. Warwick ne approfitt per controllare che il duca fosse presentabile e per levargli la polvere dalla giacca. Il ragazzo sorrise a quel gesto. Poi le porte si aprirono, lasciandoli passare.
Lespressione di Neville si irrigid alla vista di Edward ed Elizabeth seduti insieme, circondati dalle bambine. Non solo lintima scenetta domestica aveva qualcosa di contraffatto, ma lui avrebbe preferito che il vecchio amico considerasse la sua richiesta dalla prospettiva di un re, non di un padre di famiglia. In quella situazione  con la moglie adorante al fianco e le figlie che ciangottavano ai suoi piedi  era gi evidente quale dei due ruoli avrebbe avuto la meglio.
Lui e Gloucester si chinarono su un ginocchio davanti alla famiglia reale e si alzarono solo quando Edward si avvicin ad accoglierli. Stritol il fratello in un abbraccio tale da levargli il fiato.
Sembri pi forte! comment, tastandogli il bicipite destro come per valutare un vitello alla fiera. Merito tuo aggiunse poi rivolto a Warwick.
Lui fece un cenno di diniego, senza riuscire a scrollarsi di dosso il nervosismo.
Si  impegnato a fondo, maest. Spada, lancia, scure, equitazione, latino, francese... Gli si smorz la voce e intervenne Gloucester.
Anche diritto e tattica bellica. La mia ambizione  rendermi utile alla Corona.
E lo sarai, non ne dubito rispose il re. Mia madre  ansiosa di riavere suo figlio, Warwick. Lo consideri pronto a uscire dalla tua tutela?
Lui batt le palpebre e si schiar la gola, prendendo tempo.
Altezza, non avevo previsto... Non immaginavo di sollevarlo dai suoi doveri oggi stesso...
Comunque, sono molto soddisfatto di ci che vedo. Hai la mia gratitudine. Non si resta tutori a vita, Warwick, e tu hai fatto un ottimo lavoro.
Imbarazzati sotto lo sguardo del re e della regina, Warwick e Gloucester si strinsero la mano, poi si scambiarono un abbraccio rapido e impacciato. Il conte apr la bocca, con lintenzione di dire qualcosa di memorabile al suo protetto e lasciare cos un segno indelebile sugli anni trascorsi insieme, ma il ragazzo non gliene diede modo: rivolse un rigido inchino al fratello, gir sui tacchi e lasci la sala.
Voltandosi, Neville si ritrov gli occhi dei reali addosso. Solo le bambine gattonavano contente e ignare di tutto, recuperate da una balia quando si allontanavano troppo. Inspirando a fatica, si rese conto che era venuto il momento. Non poteva pi tirarsi indietro.
Altezza, sono passati molti mesi da quando ho presentato la petizione per il consenso alle nozze tra mia figlia e George di Clarence. Potrei avere una risposta, da amico ad amico?
Ci ho riflettuto a lungo, Richard replic laltro. Mio fratello ha appena diciannove anni. Non dubito che si creda innamorato, ma preferisco scegliergli io stesso una moglie, tra qualche anno. Quindi la mia risposta  no.
Warwick rest immobile. Si sforzava di apparire impassibile, ma la rabbia gli si leggeva in faccia e non poteva farci niente. Dietro Edward, Elizabeth si sporse un po avanti con il busto, come per scrutarlo pi da vicino. Aveva le labbra socchiuse e appena sollevate agli angoli, quasi fosse intenta a bersi il suo disagio.
Grazie, maest disse lui, con cortesia impeccabile. Meglio una risposta, per quanto deludente, che restare nellincertezza. Ora, se posso prendere commiato, vorrei visitare le fiere di Londra e acquistare qualche oca per la cena di Natale a Middleham.
Ma certo. Sono davvero dolente, Richard lo conged Edward.
Warwick inchin la testa, gli occhi resi due fessure dal dolore.
Isabel lo aveva aspettato ogni mattina e ogni sera per tutta la durata del suo viaggio, sempre allo stesso posto in fondo alla strada. Limpazienza di ricevere notizie la teneva l per ore. Quando lo vide, indovin la risposta dalla sua espressione, prima ancora che lui aprisse bocca. A quel punto si chiuse per tre giorni nella sua stanza, a piangere il giovane che amava e non sarebbe mai stato suo.
Warwick trascorse quei giorni in colloqui privati con un flusso costante di visitatori, tutti giunti a Middleham per porgere i loro omaggi al capo del casato. Per un tempo interminabile i Neville avevano subito un rovescio dopo laltro. Avevano perso terre, patrimoni, titoli e influenza. Eppure lui aveva continuato a insistere che dovessero sopportare in silenzio, senza una parola n un solo bisbiglio contro il re. Adesso aveva cambiato idea. Allinizio di gennaio, nel buio e nel gelo, decise di autorizzarne la ribellione.
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28.
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Linverno era una stagione di tenebre e di morte. In ogni casa, una qualsiasi di quelle mattine di gelo poteva rivelare il corpo irrigidito di un vecchio o di un bambino troppo piccolo per sopravvivere a una febbre. Un tempo amaro, che sapeva di sanguinaccio, di avena e di verdure stantie, raccolte mesi o anni prima. Per combattere il freddo, si dava fondo a quanto restava in dispensa: carote, cipolle, bietole e tuberi avvizziti finivano tutte nella zuppa, insieme a formaggio duro e ammuffito o a una fetta di lardo rancido. I sudditi del re campavano a pane, uova e birra, svegliandosi nel cuore della notte a conversare o rammendare, e riaddormentandosi allalba.
La primavera significava ben pi dei germogli verdi e della rugiada sulle siepi. Il risveglio della natura restituiva uno scopo, rianimava dal letargo. Si riprendeva a ridere e si potevano consumare senza timore le ultime conserve ora che la bella stagione ne prometteva di nuove. Sui banchi dei mercati erano tornate carni e verdure fresche. Nel terreno non pi gelato si scavavano le fosse, e si seppellivano i corpi fino a quel momento custoditi al freddo, nei fienili o nelle cantine. Quanti cercavano moglie o marito, accoglievano il cambio di stagione concedendosi un bagno e abiti puliti; poi per riprendevano a sudare, costruendo qualcosa da vendere o preparando i campi per la semina.
Al sorgere di ogni alba Edward Plantageneto sentiva una nuova linfa scorrergli nelle vene. Per lui la primavera significava la prima uscita a caccia dopo la cavalcata di Capodanno, con il sangue riscaldato dal galoppo a perdifiato e dal vino, ben lontano da citt e villaggi. La caccia, che fa affiorare rabbia e paura rivelando la vera natura di un uomo. Sorrise tra s, guardando il suo cavallo che veniva sellato nelle stalle reali di Windsor. Lavevano spazzolato, ma il suo manto era ancora folto di pelo invernale. Gli batt una mano sul fianco e sogghign alla nube di crine e polvere che si alz in aria.
Intorno a lui, gli scudieri correvano e sbraitavano, preparando i loro padroni alla battuta reale. Trenta cavalieri e altrettanti servi avrebbero percorso i campi, a snidare prede per i cani e i rapaci. Messo di buonumore da tutta quellenergia, lui gratt il collo del suo grande stallone, facendolo sbuffare e agitare la coda.
Negli anni di regno, aveva riunito un gruppo di fedelissimi disposti ad accompagnarlo a caccia nelle giornate terse e fredde dinizio stagione. Uomini come Anthony e John Woodville, suoi pari per temerariet se non nellabilit con il falcone.
Il suo grande rapace, una femmina, stava appollaiato su un trespolo istoriato, ruotando la testa a ogni suono. Sentendolo emettere un verso, tese la mano ad accarezzargli le ali scure, pi per il proprio piacere che nella convinzione di fargli cosa gradita. I girfalchi, assassini spietati, sembravano godere della propria capacit di sottomettere e terrorizzare anatre, pernici o lepri, scendendo in picchiata da mille piedi di altezza per piombare rapidi sulla preda in fuga e lacerarne le carni con il becco affilato come un rasoio. Edward mormor un saluto allanimale. Cacciavano insieme da sei anni. Quello volt subito la testa, riconoscendo la sua voce a dispetto del cappuccio; poi apr e richiuse il becco, emettendo un verso interrogativo. Aveva fame. Il cuore di Edward acceler i battiti al pensiero di lanciarlo in volo.
Un rumore di zoccoli lo fece voltare e vide un cavallo che attraversava le stalle. Il cavaliere stringeva le redini ma lanimale era gi quasi al galoppo, muovendosi di lato, gli occhi rovesciati. Qualcosa doveva averlo spaventato e il suo panico aveva dato lallarme a tutti gli altri, spingendoli a nitrire e percuotere il terreno con gli zoccoli come una mandria minacciata da un predatore.
Edward scocc uno sguardo indispettito al tizio magro che aveva permesso al castrato di agitare i suoi cavalli. Non lo conosceva, per quanto fosse impossibile a un estraneo arrivare alle stalle e al cospetto del re senza che nessuno lo fermasse. Gli piaceva fingere di non notare nemmeno le cautele messe in atto dalle sue guardie per proteggerlo; per, alla vista di quelluomo, la certezza che lavessero perquisito lo sollev. Sotto il suo sguardo rannuvolato, lo sconosciuto smont di sella e si abbass su un ginocchio. Indossava una cotta e una tabarda su brache di cuoio e lana sdrucite, ed era impolverato quasi quanto i cavalli. Doveva aver viaggiato a lungo per ridursi tanto male, quindi Edward non si stup nel sentirgli un accento del Nord.
Vostra altezza, mi manda il mio padrone, sir James Strangeways, sceriffo di York. Ho il compito di riferirvi di una rivolta di tessitori nei villaggi intorno alla citt, con troppe violenze e disordini perch le poche forze l a disposizione riescano a sedarli. Sir James chiede di inviare qualche decina di uomini, sessanta o settanta al massimo. In nome del re, rammenter a quella gente che non spetta a loro decidere limporto delle tasse da pagare o a quali leggi debbano sottostare.
Edward alz le sopracciglia e si strofin le guance ispide. Non aveva pi la barba, rasata in occasione della primavera. In quei mesi di freddo e buio era rimasto rintanato a Windsor e Westminster, a mangiare e bere troppo, ed era ingrassato come un ghiro. Riflettendo, si accarezz la pancia, mentre il messo aspettava.
Va nelle cucine e riferisci il mio ordine di sfamarti come si deve disse, infine.
Il messo si inchin e corse via, mentre lui restava a fissare la luce del sole, oltre i cavalli, gli uomini, il rumore. Presa la decisione, gli scapp una risatina. Il regno era pacificato. Linverno aveva ceduto il passo alla primavera e alle sue nuove promesse.
Credo proprio che andr a York mormor tra s, con un sorriso compiaciuto. Immagin le facce di quei tessitori ribelli quando avessero visto arrivare nientemeno che il re dInghilterra in persona, insieme alla sua scorta. Forse gli sarebbe toccato impiccare i capi della rivolta e frustare qualche riottoso. Non era tanto insolito. Intanto, ci sarebbe stato tempo anche per la sfida organizzata tra il suo girfalco e lastore allevato dai fratelli Woodville fin da quandera un pulcino. Una volta rimandati i tessitori alle loro case, con la coda tra le gambe, sarebbe stata una soddisfazione mostrare ai cognati quanto volava rapido un falcone reale.
Anthony! grid.
Il cavaliere, poco lontano, aveva visto entrare e andarsene il messaggero. I Woodville rispondevano sempre con prontezza quando li chiamava.
S, maest si present Anthony Woodville, con un inchino. Aveva il polso e lavambraccio destro steccati, avvolti in fasce tanto strette che le dita erano gonfie e illividite.
Come va la mano? domand Edward.
Ancora rotta, altezza. Ma guarir. A quel punto forse mi sar concessa loccasione di riscattare il mio onore.
Se lo desideri annu Edward con un sorriso. Gli sembrava giusto, considerato che era stato lui a fracassargli il polso, durante un torneo di allenamento. Mi dispiace che tu non possa accompagnarci, oggi. Lastore puoi affidarlo a tuo fratello, tanto lesito non cambier. Sogghign mentre laltro alzava gli occhi al cielo, fingendosi esasperato. Credo che condurr la nostra spedizione di caccia un po pi lontano del previsto. Si guard intorno, proseguendo sottovoce. Di sicuro mi serviranno tutti questi bravi scudieri, ma anche altri quaranta cavalieri... E un centinaio circa dei nostri migliori arcieri.
Nella caserma non ci sono molti arcieri provetti, milord rispose sir Anthony. Potrei radunarne una dozzina in pi dal castello di Baynard e altri dalla scuola di arco... Si interruppe al gesto spazientito del re. S, maest. Vado subito a occuparmene.
Si avvi a passo spedito mentre Edward si voltava verso il rapace, inducendolo a passare dal trespolo al suo braccio. A dispetto dello spesso guanto di cuoio, gli artigli acuminati gli punsero la pelle.
Il re si perse nei propri pensieri, considerando il piacere di avvertire la vegetazione che torna a nuova vita tuttintorno a s. Si sarebbe lasciato Windsor alle spalle, insieme allumidit e ai brividi dellinverno, per cacciare, snidare e punire, secondo necessit. Era una sensazione inebriante. Il girfalco, contagiato dalla sua eccitazione, cominci a sbattere le ali e a emettere il suo grido di caccia.
Entro mezzogiorno, tutta la citt di Windsor sapeva che sua maest era in partenza. Anthony Woodville ne aveva sfinito gli attendenti, spedendoli in cerca di arcieri in ogni villaggio intorno a Windsor e a Londra. Si erano spinti il pi lontano possibile, cercando di fare in fretta e tornando ciascuno con un gruppetto di tre o quattro uomini da aggiungere agli arcieri reali; alla fine ne avevano riuniti duecento, con archi e faretre pronti, gli occhi lucidi e le facce arrossate nellimpazienza dellavventura. Era un onore accompagnare il sovrano, ben visibile nel cortile delle stalle a scherzare allegramente con cavalieri e scudieri. Avrebbe cacciato come si conveniva al re dInghilterra, con il falco sul braccio. Allultimo minuto, aveva deciso di indossare un pettorale pi pesante e cambiato cavallo in favore del suo grande destriero, che ora aveva sedici anni compiuti ed era allapice della forza.
Come per gli arcieri, anche il numero di cavalieri e attendenti si era moltiplicato: tutti gli uomini convinti di poter brillare agli occhi del re si erano affrettati a unirsi alla spedizione. Nel cortile si aggirava almeno un centinaio di volontari intenti a trattenere i cavalli, mentre altrettanti cani si rincorrevano e abbaiavano. Laria fremeva di energia, di urla e di risate intorno a Edward, felice di scrollarsi le ragnatele di dosso.
Aspettatemi! grid una voce. Voltandosi, il re scorse il padre di sua moglie uscire al trotto in sella a una bella giumenta, intabarrato di giacche e mantelli e armato di una lancia da cinghiali. Ridacchi divertito a quella vista. Si era affezionato al vecchio, anche se lo accolse scuotendo la testa con unespressione di monito.
I ragazzi non aspettano gli anziani, conte Rivers. La giovent avr il sopravvento, appena suoneranno i corni.
Maest, a me basta rimettermi a cavallo. Dopo un inverno simile,  bello sentire di nuovo il sole sulla faccia. Se non riesco a tenere il passo con il gruppo, rester indietro a farmi servire dai miei domestici. Me la caver, ragazzo.
Edward rise ancora, sentendosi dare del ragazzo dal suocero, un sessantaquattrenne con il volto rubizzo e lo sguardo annacquato da una vita di eccessi tra vino e birra. Il vecchio era sempre una compagnia piacevole quando lalcol cominciava a scorrere e gli aneddoti pi osceni facevano la loro comparsa. Quellaccenno ai domestici, per, lo indusse a passare in rassegna con uno sguardo preoccupato la marea di persone che gli scorreva intorno. Era stata una sua idea rimpinguare un po la comitiva, ma adesso la calca rischiava di superare il limite. Tra servitori, cavalieri e arcieri, dovevano essere almeno in quattrocento. Not anche Anthony Woodville, in disparte, seccatissimo alla prospettiva di perdersi la spedizione. In quel caos rumoroso ed esultante, Edward si rese conto che la folla sarebbe solo aumentata finch lui fosse rimasto dovera. Ecco lennesima dimostrazione del potere di un re: ovunque fosse, attirava gli uomini con una forza irresistibile.
Alz il corno da caccia appeso al collo e fece echeggiare ununica, lunga nota. Quando il suono si spense, gli uomini intorno a lui si erano zittiti; solo i cani, eccitati, continuavano a guaire e mordere laria.
Sono stato informato di disordini nei pressi della citt di York disse agli astanti. I tessitori, signori, hanno dimenticato che  per mia concessione se hanno la possibilit di guadagnarsi da vivere. Rammenteremo ai ribelli quale sia il loro posto. Si parte! A nord, e alla caccia!
Gli ululati dei segugi salirono di intensit, tramutandosi quasi in un gemito incessante. I corni risuonarono e i quattrocento incitarono i cavalli al trotto, ridendo tra loro e salutando con la mano le famiglie o gli esclusi. La primavera era cominciata.
A Londra, Warwick percorreva a lunghe falcate il vasto salone del castello di Baynard, sulla sponda del Tamigi. Non vedeva quel camino dalla notte in cui Edward si era proclamato re a Westminster Hall. Scosse la testa a quel ricordo, ma si rese conto di non provare rimpianti. Allora era stata senzaltro la cosa giusta da fare. York non avrebbe mai potuto trionfare a Towton senza laura particolare conferita dalla sovranit. Anche tenuto conto di tutto il suo talento, senza la corona non avrebbe potuto richiamare un numero sufficiente di uomini; non nel poco tempo a disposizione, almeno. In questo, il contributo di Warwick era stato essenziale.
E invece di essergliene grato, il re aveva sferrato una serie di attacchi alle propriet della sua famiglia... e al suo stesso onore. Non sembrava farsi scrupoli a usare la corona per agire al di l della legge, senza preoccuparsi delle conseguenze. Camminando avanti e indietro, Neville serr le mascelle. Ormai era fatta. Forse sarebbe riuscito a tollerare tante delusioni se Edward ne fosse stato la sola fonte, ma la situazione ormai gli era chiara. Chiara e fin troppo familiare: era di nuovo caduto in disgrazia a causa delle ripicche di una regina. Be, Margherita dAngi gli era bastata; non si poteva pretendere che sopportasse ancora.
George, duca di Clarence, era stato chiamato mentre si radeva ed entr nella sala asciugandosi il volto con una pezzuola calda. Si blocc di colpo, attonito alla vista di Richard Neville.
Lord Warwick?  successo qualcosa, per venirmi a cercare qui? Il giovane era sbiancato. Si tratta di Isabel?  malata?
Warwick si ferm a inchinarsi, in ossequio al rango superiore del giovane.
Isabel  con me, George. Qui fuori, e in ottima salute.
Non capisco disse Clarence, passandosi la pezzuola sul collo e poi lanciandola verso un domestico in attesa. Devo uscire a incontrarla? Signore, sono confuso...
Neville scocc unocchiata al servitore, per rammentare al ragazzo che non erano soli. Poi indic con un cenno la porta affacciata sulla scaletta che conduceva al tetto del castello, dovera stata costruita una torretta di guardia. Lass sarebbero stati tranquilli e al riparo dalle orecchie indiscrete di eventuali informatori del re.
Ci che ho da dire  destinato solo a te, George. Seguimi e presto capirai.
Il duca non se lo fece ripetere due volte, seguendolo fiducioso sulla rampa e fino alla botola che portava allesterno. La vibrazione dei pioli di ferro li avrebbe avvertiti in caso qualcuno avesse pensato di arrampicarsi per origliare. Giunti allaria aperta  densa degli odori del fiume e della citt, con i gabbiani che volavano e starnazzavano sopra di loro  Warwick si trov a respirare con pi agio di quanto gli accadesse da giorni.
Ti fidi di me, George? chiese quando il ragazzo lebbe raggiunto.
Ma certo. So che avete sostenuto la mia richiesta presso il re. Vi siete esposto in mio nome e ve ne sono grato pi di quanto possa esprimere. Mi dispiace soltanto che alla fine non sia servito a niente. Isabel sta bene? Non ho osato scriverle in questi ultimi mesi. Potr accompagnarla alla carrozza, alla vostra partenza?
Questo dipender da te, George rispose Warwick e uno strano sorriso gli aleggi sulle labbra. Sono venuto a portarti sulla costa, se vuoi venire. C una nave che ci aspetta; unimbarcazione solida, in grado di traghettarci alla fortezza di Calais. Da l, ho i documenti per superare il confine ed entrare in Francia.
Clarence scosse la testa. Con Isabel? Continuo a non capire, signore.
Warwick inspir a fondo. Quel momento era il cuore di tutto il piano escogitato durante i mesi dellinverno.
Il re non pu annullare un matrimonio, una volta celebrato, George. Se sposi mia figlia non potr opporsi, non pi. Sei suo fratello e sono convinto che a quel punto capir che per te era la cosa migliore.
George di Clarence rest a fissarlo, mentre il vento che spazzava il tetto gli agitava i capelli sulla fronte e sugli occhi sgranati.
Mi concedete la mano di Isabel? In Francia?
Lord Clarence, sar fatto oggi stesso, entro il tramonto, se ti riscuoti per tempo! Ho gi tutto pronto. Lunico dubbio rimasto  se desideri davvero sposarti e sei disposto a rischiare la collera di sua maest.
Per prendere in moglie Isabel? Mille volte! rispose il ragazzo, afferrando il futuro suocero per un braccio con una forza tale da strappargli una smorfia. S, milord. E grazie. Grazie! S, verr in Francia, e s, sposer vostra figlia, la protegger e le offrir il mio onore come scudo.
Poi si volt a contemplare le barche sul Tamigi, come stordito. Di colpo il suo sguardo si incup e torn a puntarsi su Warwick.
Cosa ne sar di voi? Edward perdonerebbe senzaltro un fratello. E anche Isabel, una volta che sar diventata mia moglie. Non si  forse sposato anche lui per amore? Certo, sbraiter e spaccher qualche stoviglia, ma non mi serber rancore. O, almeno, non credo. Ma la sua rabbia nei vostri confronti sar... Si interruppe, rendendosi conto che non desiderava affatto dissuadere Warwick.
Sono il suo primo conte e membro del suo consiglio lo rassicur Warwick, con dolcezza. Mi ha nominato suo compagno dopo Towton e la mia famiglia ha sostenuto sia lui sia vostro padre fin da principio. Forse andr su tutte le furie  anzi, ne sono sicuro  ma io e Edward siamo amici. La tempesta passer.
Parlava con convinzione, sebbene non credesse a una sola delle sue parole. Forse sarebbe stato per il veleno di Elizabeth Woodville, versato goccia a goccia nellorecchio del re, o per lorgoglio e il temperamento infantile del sovrano... non importava: Warwick sapeva con certezza che, in ogni caso, una frattura insanabile li avrebbe divisi. Aveva trascorso innumerevoli notti insonni a pianificare la cosa in ogni dettaglio.
George di Clarence sent ci che voleva sentire, ovvero che le nozze si potevano fare e il tempo avrebbe aggiustato tutto. Sorprese Warwick con un abbraccio, poi cominci a scendere la scala a una velocit tale da fargli temere che cadesse, rompendosi losso del collo.
Neville non riusc a tenere il passo con la corsa del giovane duca attraverso le sale; raggiunse il portone del castello appena in tempo per vederlo saltare in carrozza dun balzo e stringere Isabel, in lacrime, scandalizzando i vetturini, due guardie e un gruppo di passanti. Rosso di imbarazzo, Warwick si schiar la voce nellavvicinarsi e i due si staccarono allistante, voltandosi con unidentica espressione di passione colpevole.
Il conte sal a sua volta e sedette di proposito in mezzo alla coppia, puntando uno sguardo stolido davanti a s mentre quelli si sforzavano di aggirare lostacolo per guardarsi negli occhi.
Andiamo! grid lui ai vetturini, coprendo le gambe di tutti e tre con un mucchio di pellicce.
Il conducente fece schioccare la frusta e i due cavalli neri partirono al trotto sulle strade fangose. Warwick vedeva la gente fermarsi a indicare quello strano spettacolo, ma non se ne preoccupava. La notizia non poteva viaggiare veloce quanto loro. Prima che qualcuno riuscisse a ricostruire laccaduto, le nozze sarebbero state celebrate e il fratello del re sarebbe diventato suo genero.
Superarono rapidi il ponte di Londra. La testa di Jack Cade era ormai sparita da anni, eppure trem alla vista della schiera di pioli di ferro, rammentando tempi pi oscuri e il destino del suo stesso padre. Le ambizioni di un uomo potevano portarlo a superare il limite. Dio solo sapeva quantera facile. Strinse il pugno sotto la pelliccia. Aveva sofferto abbastanza senza ribellarsi. Nemmeno un santo avrebbe dimostrato una pazienza pari alla sua. Ma adesso basta, il dado era tratto e il piano partito. N re Edoardo n Elizabeth Woodville potevano fermarlo, non pi. Allung una mano e, per scaramanzia, tocc il legno della carrozza, gi avviata a sud sullantica via per la costa, distante una sessantina di miglia. Il sole stava ancora sorgendo sulla capitale. Il loro viaggio era cominciato.
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29.
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Il tempo reggeva; niente pioggia, sole tiepido e cielo terso: il clima perfetto per la battuta di caccia reale. E, cosa ancor pi importante, in confronto al girfalco di re Edoardo lastore dei Woodville sembrava un passero. Il problema non era labilit nel gestirlo di sir John Woodville, ma lindole stessa del rapace. Lanimale di suo fratello lanciava strida di rabbia quando gli sfuggiva una preda, manifestando lesasperazione tipica del padrone. Per parte sua, il falcone sembrava invece godere a esibire la propria maestria, con virate improvvise, picchiate proprio sotto il naso di Woodville e incroci arditi con la traiettoria del rivale, cos da sbilanciarne il volo nella scia di turbolenza alle sue spalle.
I cani avevano scovato selvaggina in abbondanza, costringendo le lepri a sfrecciare via dalle tane e le pernici a svolazzare come impazzite, con gli scudieri che urlavano e gesticolavano per indicarne la direzione. Gli arcieri gareggiavano tra loro per centrare gli uccelli in volo e, a un certo punto, presero persino a infilzare le trote di un fiume, scommettendo monete dargento con quanti sostenevano che fosse impossibile. Tra tutti, arrivavano a sera con abbastanza prede da sfamarsi, seduti intorno ai fuochi su cui i servitori sistemavano gli spiedi. I pochi rimasti a carniere vuoto digiunavano magari per qualche giorno, ma alla fine i compagni si impietosivano. Allallegria generale aveva contribuito non poco la presenza di cavalli carichi di fiaschi e anfore. La sera, il vino scorreva a fiumi e gli uomini si sfidavano e lottavano tra loro per divertire il giovane re.
Edward era soddisfatto. Avrebbe preferito prede pi impegnative, ma non cera traccia di lupi o cervi in prossimit della strada. Gli animali della zona avevano troppa familiarit con la specie umana e sapevano che alla prima avvisaglia della sua presenza era meglio scappare senza fermarsi. Lui ricordava con nostalgia le battute nel fitto delle foreste o nelle terre selvagge del Galles, dove le bestie non conoscevano ancora lodore delluomo.
Non si erano propriamente affrettati verso nord, per abbattere la fulminea giustizia di sua maest sui tessitori in rivolta. Edward si era attardato con tutto il seguito a godere dellospitalit e dei banchetti organizzati per loro in innumerevoli manieri e citt di mercato. A volte erano cos appesantiti dal cibo e storditi dal vino che non riuscivano a fare pi di cinque miglia tra lalba e il tramonto. Per due giorni, poi, il conte Rivers era stato vittima di una tremenda crisi di dissenteria, tanto che Edward aveva pensato di doverlo lasciare indietro, o quanto meno di dovergli trovare un nuovo cavallo.
Il giovane re scoppi in una risata ricordando lespressione mortificata del vecchio e quello si gir a guardarlo, indispettito. I cavalieri si erano sbellicati fino alle lacrime per il suo stato, ma lui non ci trovava niente da ridere.
La citt di York comparve infine allorizzonte. Alla vista di quelle mura e del nastro del fiume Ouse, Edward perse tutto il buonumore. Non sarebbe mai riuscito a sentirsi a casa, l: quelle pietre custodivano ricordi troppo dolorosi e per lui restavano imbrattate di sangue. La cosa peggiore era lo spettacolo della stramaledetta Micklegate Bar, aperta verso sud. Forse sarebbe stato meglio ordinare che torre e cinta muraria fossero rase al suolo e poi ricostruite... A quel punto avrebbero smesso di tormentarlo, ogni volta che se le trovava davanti?
Stava fissando lorizzonte perso in simili riflessioni, quando vide una linea pi scura disegnarsi contro il cielo. Strizz le palpebre e si sporse sulla sella, schermandosi gli occhi con una mano. Non aveva esploratori al seguito e, per un istante, sent una stretta alla bocca dello stomaco, prima che la sua indole guerriera prendesse il sopravvento. Non sarebbe arretrato davanti a una marmaglia di rivoltosi.
Sir John! chiam girandosi. Vai in avanscoperta. Voglio sapere chi sono quegli uomini laggi.
Il fratello minore di sua moglie piant allistante gli speroni nel fianco del cavallo e part al galoppo, dimostrandosi ben pi pronto dellastore di famiglia. Edward lo guard allontanarsi, poi lasci correre lo sguardo sui compagni, considerandoli per la prima volta un contingente armato anzich unallegra brigata in caccia. Non offrivano un bello spettacolo a un uomo che aveva conosciuto la disciplina dei combattenti di Towton. Il viaggio a nord sembrava aver sfiancato i cavalieri e il loro seguito, ma almeno gli arcieri apparivano ancora in forma.
Grazie a Dio mormor Edward tra s. Con un fischio fece avvicinare un capitano e gli impart una sfilza di ordini, imponendo un minimo di struttura a quel gruppo eterogeneo.
Al suo ritorno, sir John Woodville contempl incuriosito i ranghi di cavalieri e le ali di arcieri che affiancavano il sovrano al centro. Con tutti i suoi difetti, re Edoardo Plantageneto era un ottimo condottiero; su questo non cera alcun dubbio.
Stava per smontare a terra quando Edward lo ferm con un gesto spazientito.
Resta in sella, ragazzo. Coshai visto?
A quel punto la linea scura di fronte alla citt si era precisata in sagome. Non somigliavano ai rivoltosi che Edward aveva visto in passato e non avevano laspetto di artigiani, tessitori o altro.
Duemila, forse tre, maest. Un centinaio circa a cavallo e ottocento arcieri. Il resto sta marciando verso di noi, ora che ci hanno avvistati.
Portano vessilli? Chi li comanda?
Non ho notato capitani, anche se gli uomini sono schierati come soldati. Potrebbe trattarsi di veterani ribelli di Lancaster.
Impossibile, non ne resta nemmeno uno. Nel dirlo, gli sorse il tremendo sospetto che il conte Percy, da lui stesso reinsediato, si stesse ribellando. Il pensiero lo nause, anche perch immaginava gi la faccia che avrebbe fatto Warwick, una volta ricevuta la notizia.
Chiunque li comandi, altezza, sono troppi per noi comment il conte Rivers, affiancandolo a cavallo.
Il Woodville pi anziano scambi uno sguardo preoccupato con il figlio minore, notandone la tensione. Vedevano entrambi il giovane gigante accarezzare lelsa della spada mentre scrutava lorizzonte. Se esisteva qualcuno in Inghilterra capace di tramutare la trappola in vittoria, quelluomo era re Edoardo, ma Rivers sapeva che le vite di tutti loro  e in particolare quella di suo figlio  sarebbero dipese dalla sua decisione.
Vostro padre tent una sortita contro le forze dei Lancaster mormor il conte. Ma voi non siete obbligato a simili azioni: avete eserciti interi pronti a scendere in campo.
E ho duecento arcieri qui, ora ribatt Edward. In questi giorni ho visto di cosa sono capaci... Per quanto ne sappiamo, quelli di fronte a noi sono impostori che agitano gli archi per metterci paura. Potrebbero essere semplici artigiani, milord, armati soltanto di scuri e attrezzi da lavoro. I miei duecento ripagheranno linsolenza e linganno crivellandoli di frecce.
Pu darsi. Sempre che non si tratti di un complotto per uccidervi e rimettere Lancaster sul trono dInghilterra. A Towton avete vinto, ma avevate un esercito. Vi prego.
Lui rivolse al suocero uno sguardo perplesso, poi torn a scrutare gli uomini che lavevano seguito al Nord. Come cacciatori se lerano cavata, ma non erano certo soldati. Sembravano sempre pi spaventati, a mano a mano che la linea scura si dispiegava davanti ai loro occhi.
Come volete, Rivers. A malincuore, sceglier il buon senso e la prudenza invece di agire dimpulso, restituendo ai bastardi colpo su colpo. A sud, signori! Seguitemi, e di buon passo.
Non gli era sfuggito che il suo contingente era di gran lunga troppo sparuto per rispondere alla minaccia. I cacciatori si erano tramutati in preda. Al suono dei corni alle sue spalle, il re fu percorso da un brivido.
In Francia era arrivata la primavera e i campi sconfinati avevano assunto una vivida sfumatura verde. I documenti di Warwick erano in realt vecchi permessi di sbarco, le date cancellate con la sabbia e riscritte, ma prima il capitano di porto  salito a bordo per controllarli  e poi quello della fortezza non avevano quasi degnato di uno sguardo pergamena e sigilli. Entrambi ricordavano Warwick e Clarence dalla visita precedente e la presenza di una bellissima giovane, radiosa di felicit, li aveva gettati nel pi profondo imbarazzo.
Warwick aveva portato con s solo il suo vetturino e due guardie, preferendo la velocit a una dimostrazione di forza. Il drappello aveva preso in prestito i cavalli da uno sconcertato capitano del re, promettendo di restituirli lindomani mattina. Gli ufficiali inglesi sospettavano di trovarsi di fronte a un intrigo romantico, ma tennero i propri pensieri per s.
Ora il gruppetto si trovava a poche miglia da Calais, presso il villaggio di Ardres. L Warwick si present a un anziano prete di campagna e gli spieg la situazione in un francese impeccabile. Il sacerdote rivolse a tutti un sorriso smagliante, come se si ritenesse molto fortunato a poterli accogliere nella sua umile chiesetta, ma forse a donargli il buonumore era stata la borsa di monete dargento allungata sottobanco dal conte.
George di Clarence se ne stava l impalato, scoppiando di felicit e stringendo la mano di Isabel. Non riusciva ancora a capacitarsi che quanto avevano desiderato tanto a lungo stesse accadendo davvero. I capelli sistemati alla meno peggio con le dita e le giacche ripulite con lacqua del pozzo, gli uomini di Warwick lo affiancavano impettiti, fieri del loro compito di testimoni.
Sentendo un rumore di zoccoli allesterno, Neville alz una mano. Sua figlia lo guard, allarmata, ma lui le strizz locchio. Nessuno li aveva seguiti dalla costa, di questo era certo; dunque poteva trattarsi di una persona soltanto, e arrivava su suo invito.
Isabel, George, se voleste pazientare ancora un istante... disse, parlando da sopra una spalla mentre percorreva la navata verso il portone di legno.
Le ante si aprirono prima che avesse il tempo di raggiungerle, lasciando passare due guardie in armatura, le spade sguainate. Dietro di loro incedeva re Luigi di Francia, a capo scoperto e negli abiti pi semplici che Warwick gli avesse mai visto.
Vostra maest, mi rendete un grandissimo onore.
Luigi sorrise, volgendo lo sguardo sul prete attonito e sui due giovani amanti in attesa di unirsi in matrimonio.
Ah! A quanto vedo non sono arrivato troppo tardi. Non  stato facile scovare questa piccola Ardres. Prego, continuate, continuate. Avevo detto a lord Warwick che sarei venuto, se possibile. E perch no, in fondo? Esiste forse un paese migliore della Francia per sposarsi?
Accett linchino degli uomini di Neville e dello stesso sacerdote, che si asciug la fronte, come dimentico di avere un rito da celebrare.
Mentre fuori il sole calava, il prete snocciol i voti in latino e Warwick li ripet in inglese e in francese, affinch i due giovani potessero pronunciarli luno per laltra. La chiesetta tranquilla e polverosa, la giornata tiepida che li aveva accompagnati, la gioia di coronare un amore e cominciare proprio in primavera una nuova vita insieme... tutto aveva contribuito a creare unaura di intensa felicit avvertita persino da re Luigi e dalle sue guardie personali, che sorrisero e fecero locchiolino quando gli sposi si voltarono, le dita intrecciate. Warwick avvi le congratulazioni, che riecheggiarono sonore nella chiesa vuota quando il gruppetto si avvicin alla coppia per scambiare baci e strette di mano.
Lord Clarence, ho un regalo di nozze per voi annunci il re, gonfiando il petto. Larmatura promessa, opera di Auguste, maestro armaiolo di Parigi. Ha detto di non averne mai forgiata una pi bella e di aver lasciato di proposito spazio sul petto e le spalle, cos non ve ne servir mai pi unaltra.
George di Clarence era commosso, sopraffatto dalla radiosit di Isabel, dalla cerimonia, dalla presenza del sovrano francese in quello strano ambiente. Rise quando il prete gli allung uno strofinaccio ruvido per asciugarsi gli occhi, poi si avvi con gli altri verso luscita.
Seguendo di pochi passi gli sposi, Warwick affianc Luigi, scambiando con lui un sorriso da uomini navigati.
Vostra figlia  di una bellezza squisita comment il re. Sua madre devessere una creatura straordinaria.
Neville sorrise.
Non c altra spiegazione, maest. Vi ringrazio di essere venuto. La cerimonia  stata ben poca cosa, ma loro ricorderanno la vostra presenza per tutta la vita.
Siamo amici, no? esclam laltro. Voi e io ci capiamo, credo. La pace non dura mai a lungo... gli uomini sono destinati a combattere e versare sangue. I miei nobili si ribellano e mordono il freno sotto le mie leggi. Persino lonore tramonta. Ma lamore? Ah, Richard. Senza lamore, che senso avrebbe la vita?
Non mi sarei potuto esprimere meglio, altezza rispose Warwick, con un inchino. Mi avete reso un grande onore, oggi. Non lo dimenticher.
Lo credo bene, milord! disse Luigi, con un sorriso. Poi acceler il passo, chinando la testa per passare sotto larcata.
Fuori, rossa per limbarazzo e la felicit, Isabel guardava George lodare entusiasta la spada appena sfoderata, la lama incisa di minuscoli disegni. Il resto del dono reale era custodito nelle sacche laterali sul dorso di due muli.
Ormai  quasi buio fece notare Luigi. Non vorrete certo filarvela subito alla fortezza di Calais, milord, furtivi come topolini?
Gli occhi del sovrano brillavano di gioia nel guardare ancora Isabel, la chioma scura chiusa da un fermaglio dargento e lunga fino alla vita.
Warwick lo fiss per un istante, domandandosi per lennesima volta fino a che punto il re avesse compreso la situazione. Non poteva certo dirlo ad alta voce, ma era essenziale che la giovane coppia consumasse il matrimonio. I due avrebbero passato la notte in una camera tutta per loro, presa in una qualche locanda nei pressi della fortezza di Calais. A quel punto nessun uomo avrebbe potuto annullarne lunione. Nemmeno un re.
Dista solo poche miglia, maest, anche se  stata davvero una giornata molto lunga. Forse troveremo per strada un luogo comodo dove riposare. E pensare che allalba ero ancora a Londra! Il mondo viaggia ormai a una velocit straordinaria.
Allora adieu, milord, e buona fortuna. Non dubito che ci rivedremo presto... e ancora da amici.
Con perfetto garbo, re Luigi attese che la piccola comitiva rimontasse a cavallo e la guard partire, seguendola con gli occhi finch spar nel buio, al sicuro sulla via del ritorno. Non poteva sapere se avrebbero prosperato o fallito, ma aveva disposto pietre solide e affidabili sul loro cammino, invisibili e tuttavia presenti. Fece un sospiro. La ragazza era davvero bellissima e cos innamorata da avere occhi solo per il suo giovane duca.
Ah, poter tornare giovani, disse tra s quando la vita era cos semplice.
Maest? domand con cautela uno dei suoi uomini, avvezzo ai mormorii del sovrano.
Non  niente, Alain. Trovami una locanda. Con un bel caminetto e del buon vino rosso.
Edward continuava a procedere, anche se la luna era appena una falce sottile e le pietre sulla strada difficili da distinguere. Sentiva lesercito che lo incalzava, a ogni miglio il suo clangore si faceva sempre pi sonoro. Ancora non si vedeva traccia di stendardi, ammesso che il buio permettesse di riconoscerli. Fece una smorfia, preferendo il silenzio alle congetture. Comunque non aveva importanza chi fossero: contava solo che avessero osato attaccare una comitiva reale, e in forze abbastanza numerose da rendere concreta la minaccia di una cattura. I suoi cavalieri non potevano galoppare per cento miglia senza sosta. Sarebbe stato impossibile tanto per loro quanto per i cavalli. Quanderano giunti in vista della citt di York, avevano gi alle spalle unintera giornata in sella. Edward aveva contato di riposare tra le sue mura, invece era stato costretto a fare dietrofront e a riprendere il galoppo, con i cavalli gi sfiatati, gli uomini sfiniti. I ranghi alle loro spalle erano pi freschi e procedevano a tutta velocit per chiudere le distanze; almeno un miglio di fronte compatto si allungava tagliando la strada, in ranghi pi fitti di quanto Edward avesse ritenuto possibile. Macch rivolta di tessitori, quella era uninsurrezione armata! I suoi nemici erano di nuovo scesi in campo e sfidavano lautorit del re.
Pi il tempo passava, pi i suoi uomini lo incitavano a proseguire da solo. Con un cavallo riposato lavrebbe anche fatto, ma il suo ciondolava gi la testa. Aveva ben poche speranze, ormai. Lesercito alle sue calcagna non voleva soltanto ricacciarlo a sud: avanzava deciso, avvicinandosi un passo dopo laltro. Ormai quella schiera in marcia oscurava il paesaggio. Erano a migliaia.
La strada verso Londa piegava a sud-ovest per un tratto e Edward si ritrov a passare davanti alla distesa di colline dove aveva combattuto la battaglia di Towton. Quanti la ricordavano tra i suoi uomini si fecero il segno della croce, recitando una preghiera per i morti. Se anche ne avessero avuto la possibilit, nessuno si sarebbe fermato a trascorrere la notte in quel posto; non su un terreno imbevuto di tanto sangue e di certo infestato dai fantasmi. Al solo pensiero di essere catturato proprio l, Edward spron il cavallo. Grid agli uomini di tenere duro  presto sarebbe sorta lalba  mentre la sua mente si arrovellava su dove andare, a chi rivolgersi per chiedere aiuto.
Al primo chiarore del giorno, dovette rassegnarsi. Non disponeva nemmeno di un quarto delle forze avversarie e per giunta uomini e cavalli erano stremati, svuotati di ogni energia. Gli arcieri, pallidi e barcollanti, si arrestarono allistante come lo videro tirare le redini; lui volt il cavallo a guardare le schiere in avanzata lungo la strada, poi, con qualche comando secco, li fece disporre in una lunga fila, in caso fosse stato necessario dare battaglia. In duecento potevano infliggere danni terribili, ma i suoi cavalieri non sarebbero mai sopravvissuti a uneventuale risposta.
In quella luce fioca distinse a malapena gli arcieri nemici, messi in posizione in risposta allo schierarsi dei suoi. Scroll la testa, sentendo montare la rabbia e cercando di tenerla a bada, ma il sentimento pi forte era la curiosit. Lui era il re dInghilterra: non erano molti i nemici con abbastanza fegato da tendergli un agguato simile. Prov anche una punta di paura, al ricordo del destino di suo padre. Con uno sforzo ricacci indietro quel pensiero, deciso a mostrarsi sprezzante.
Vide un drappello di cavalieri in armatura staccarsi dai ranghi, preceduto da un araldo; probabilmente volevano trattare la loro resa. Abbass la mano nel guanto ferrato e si rivolse ai suoi.
Nessuno alzi la spada ordin. Non possiamo difenderci contro tanti nemici e non voglio che vi sacrifichiate inutilmente.
A quelle parole, il sollievo del gruppo fu tangibile. Le forze avversarie erano ben pi numerose e i suoi quattrocento sbadigliavano per la stanchezza e la fame. Non avrebbero dato gran prova del proprio valore se il giovane re avesse ordinato di combattere fino allultimo.
Consegnatevi nelle mie mani, altezza, e giuro sul mio onore che sarete trattato con giustizia.
La voce, sollevatasi dal centro del drappello, fece sgranare gli occhi a Edward; scrutando nella poca luce riconobbe infine i tratti di George Neville, arcivescovo di York. Con larmatura al posto della tonaca, il prelato appariva robusto quanto qualsiasi altro guerriero.
Alto tradimento, dunque? domand il re, cercando ancora di capire cosa stesse accadendo. Accanto allarcivescovo individu John Neville, marchese di Montague per sua stessa nomina. A quel punto il suo sconcerto svan e annu tra s.
Vedendolo accettare il proprio destino, laltro avvicin il cavallo ridacchiando. Edward trasal quando larcivescovo gli punt addosso la spada, con mano ferma.
La resa, maest. Arrendetevi, o vi consegner nelle mani di mio fratello. Lui vuole la vostra testa, in cambio del titolo di cui lavete privato.
Il sovrano rest a fissarlo per un lunghissimo istante, gli occhi freddi come quelli di un rettile.
Dunque i Neville mi si rivoltano contro borbott poi.
George aveva le spalle larghe, ma non era un soldato: avrebbe potuto scansargli la spada con una manata e abbatterlo. A quel punto, per, gli altri lavrebbero ucciso. Strinse i pugni, slacci la cinghia del fodero e lo tese insieme alla sua spada, osservandoli impassibile mentre gliela toglievano di mano. Senza la sua arma per si sent subito pi debole, come rimpicciolito.
Centra anche Warwick? domand dun tratto. Forse per il matrimonio della figlia?
La colpa  solo vostra rispose larcivescovo. Ve lo chiedo per lultima volta.
E va bene, s, mi arrendo sbott lui. Sui volti di alcuni degli uomini che lo fronteggiavano vide sciogliersi la tensione e rivolse loro un ghigno.
Bel coraggio avete dimostrato, a nascondere i vessilli! O forse lavete fatto perch proprio voi, meglio di chiunque altro, sapete che non dimentico i miei nemici? Capisco il vostro timore, ragazzi. Nei vostri panni io sarei terrorizzato.
Guard sdegnoso gli arcieri che lo circondavano, con le frecce gi incoccate e pronti a lasciarle partire alla minima provocazione.
Altezza, disse larcivescovo devo legarvi le mani. Non posso lasciarvi la tentazione della fuga. Non voglio vi accada niente di male.
Un cavaliere sconosciuto si avvicin a passargli pi volte una corda intorno ai polsi; lui emise un brusco sbuffo e, quando incroci lo sguardo delluomo, lo vide sussultare. Aveva scorto la promessa di vendetta negli occhi del suo sovrano e non aveva trovato la cosa piacevole. Una piccola soddisfazione.
Ecco fatto, maest. Ci aspetta una lunga cavalcata per raggiungere il luogo approntato per voi. Non datevi pensiero per i vostri uomini, ora il loro destino non vi riguarda pi. Sar mio fratello John a occuparsene.
Edward si gir a guardare il suocero, che si strinse nelle spalle: non restava altro da fare. Lui contrasse la mascella mentre qualcuno afferrava le sue redini. Lo portavano verso sud, circondato da una sessantina di cavalieri. Poco dopo gli uomini che lavevano accompagnato non si vedevano quasi pi, sommersi dalle schiere nemiche. Si costrinse a distogliere lo sguardo per concentrarsi sul proprio destino.
Vostro fratello Warwick  al corrente, dunque? Fa parte anche lui di questo complotto? torn a chiedere.
 il capofamiglia, altezza. Chi colpisce uno di noi, ferisce lui. Forse verr a farvi visita al castello di Warwick. Non  strano pensare che abbia due re dInghilterra in sua custodia? Prima Enrico nella Torre, e adesso voi. Larcivescovo scroll la testa, come allibito al solo pensiero.
Edward scosse il capo a sua volta.
Siete stato uno sciocco a farvi scappare simili parole al mio cospetto. Non le dimenticher, come non dimenticher tutto il resto. Il re  uno solo.
Warwick sorrise, inspirando laria dolce del mattino. Le banchine di Dover ospitavano gi il primo pescato della giornata, disposto in bella mostra e pronto a essere acquistato da mercanti che lavrebbero rivenduto nellentroterra a un prezzo rincarato. Il conte aveva sempre amato le navi e il mare, niente gli dava piacere quanto sentirsi spruzzato dalle onde o contemplarne la schiuma bianca in una perfetta mattina di primavera, ma non cera tempo per simili distrazioni: carrozza e vetturino stavano ormai percorrendo il pontile per raggiungerlo, mentre sua figlia passeggiava a braccetto con il marito, conversando sottovoce con lui. Dovette fischiare per richiamare la loro attenzione e farli tornare indietro, e a quel punto stava gi salendo sulla vettura. Dopo un istante di esitazione si spost allestremit del sedile, per permettere agli sposini di sedere fianco a fianco.
Isabel continuava ad arrossire, approfittando di ogni pretesto per sfiorare il duca di Clarence con la mano o il ginocchio. A giudicare dalladorazione che le si leggeva nello sguardo, il ragazzo doveva averla trattata con dolcezza la notte prima.
Quando, con uno schiocco di frusta, il vetturino incit i cavalli al trotto, Warwick not lespressione pensosa di suo genero.
Ti senti bene, George? domand.
Mai stato meglio. Solo... confesso che continuo a chiedermi come reagir mio fratello alla notizia. Mi auguro che accetti il fatto compiuto, senza ulteriori discussioni.  come avete detto voi: ormai io e Isabel siamo marito e moglie. Questo nessuno pu cambiarlo. Credete che riuscir a rassegnarsi?
Warwick punt lo sguardo sulla strada polverosa davanti a loro.
Ne sono certo rispose. Tutti dobbiamo accettare ci che non possiamo cambiare. Non sono preoccupato, George. Nemmeno un po.
...
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...
30.
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Tornatevene alle vostre case, esclam John Neville o i miei uomini vedranno fatta giustizia, qui e ora. Con uno sguardo di fuoco pass in rassegna i malconci compagni di caccia del re, come per sfidarli a opporsi. Una volta condotto via Edward, i fanti di Montague si erano sparpagliati nel gruppo, usando i manici delle scuri per imporre la volont dei Neville. Avevano spogliato i prigionieri di archi, spade e di qualsiasi pezzo di metallo prezioso. Dopo essere stati circondati, resistere era fuori discussione, e in gran parte i cavalieri del re sopportarono il trattamento rude con stoica indifferenza. Gli arcieri non avevano con s oggetti di valore a eccezione degli archi e con mossa teatrale li gettarono in un mucchio, quasi li considerassero niente. Fu un bel gesto, contraddetto da come restarono a fissarli mentre gli avversari ne staccavano le corde e li riponevano.
I pi coraggiosi della comitiva protestarono quando i Woodville vennero costretti a smontare da cavallo e allontanati a polsi legati dal resto dei cavalieri e dei compagni del re. Alle recriminazioni urlate da quei pochi, John perse la pazienza. Con un ordine secco mand i suoi a zittirli a suon di randellate. Il pestaggio dur poco, ma lasci due morti sul terreno e quattro uomini sanguinanti privi di sensi. Poi il resto dei cacciatori si mise in cammino incitato a spintoni e calci, trascinandosi appresso i morti e i feriti. Montague li fissava con una luce omicida negli occhi. Ben pochi osarono voltarsi a guardarlo.
Quando anche gli ultimi furono spariti tra gli alberi e i campi, ordin di allestire un accampamento non lontano dalla strada, quindi invi nella citt vicina alcuni dei cavalieri rimasti con lui, a chiedere lutilizzo dellaula di tribunale e del patibolo.
Non ne avete lautorit! grid il conte Rivers. A quel punto il vecchio canuto era mortalmente serio, ben consapevole di essere ormai in mano nemica. Ci siamo arresi, signore, contando su un trattamento equo. Perch dovreste prendere altre vite? Chiedete qualsiasi riscatto, come previsto da consuetudini immemori, ma non provate a spaventarmi parlando di tribunali e patiboli. Siete un uomo donore, non  cos?
Sono molte cose, milord replic John Neville, con un sorriso storto. E pi ancora ne sono state in passato. Mi chiamavano il Cane di Edoardo, quando ammazzavo nobili per lui. Somerset, per esempio, il duca che io stesso ho fatto inginocchiare su un ceppo e decapitato. Annu compiaciuto, passandosi la lingua su un dente rotto. Rivers sbianc. E sono stato conte di Northumberland per un certo periodo. A vostra figlia non garbava, vero? Ha chiesto al marito di privarmi delle mie terre e della mia casa.
E per tutta risposta, voi avete infranto un giuramento di fedelt. Un tradimento con cui vi condannate alle fiamme eterne.
Montague scoppi a ridere a quella minaccia, emettendo un verso cupo che sembr quasi un singulto.
Avreste dovuto dirlo a mio fratello, milord:  un problema che lo tormenta moltissimo. Quanto a me, confesser il mio peccato e la mia anima torner candida quanto quella di un bambino. Prima, per, giustizier voi. Con i miei uomini come testimoni.
Allora si fece avanti il figlio di Woodville, i polsi legati dietro la schiena ma libero di camminare.
Signore, se uccidete i parenti della regina, per voi non ci sar ritorno. Lo capite, questo? Nessun perdono. Non avrete mai pi pace. Se ci liberate adesso, invece, potremo riferire le vostre richieste a mia sorella. Volete il Northumberland? Vi sar restituito, con tanto di documenti, sigilli e la garanzia che non vi venga tolto mai pi.
Oh, santo cielo! Sei un avvocato, ragazzo? ribatt Neville in tono sarcastico. Chi avrebbe sperato in unofferta tanto generosa? E senzaltro posso fidarmi sulla parola, dopo essere gi stato beffato una volta.
Con un ringhio gli assest un calcio sulle caviglie e rest a guardarlo cadere di schianto a terra.
Adesso sono il marchese di Montague. Mi avete lasciato solo gli avanzi, ma  tutto ci che ho. Sollev lo sguardo verso i volti allibiti intorno a lui. Portatemi una scure, subito... e qualche altro testimone. Mentre padre e figlio lo fissavano atterriti, alz la voce affinch tutti potessero sentirlo. Quale miglior aula di tribunale dellerba verde di Dio e del suolo inglese? C forse pi giustizia in uno scranno di legno o in delle sbarre di ferro? No, certo. Noi siamo uomini onesti. Gli unici giudici che ci servono sono lOnnipotente e la nostra coscienza. Dichiaro aperta listruttoria.
I suoi uomini si avvicinarono e lui costrinse il conte Rivers a inginocchiarsi accanto al figlio, spingendolo a forza sul terriccio umido.
Accuso voi due, Woodville, uomini di nessun casato, di essere stati pessimi consiglieri per il re dInghilterra e di esservi foderati il nido con velluti e pellicce sontuose, sminuendo una nobile famiglia che vi era superiore per valore oltre che per stirpe.
Mentre gli uomini si accalcavano intorno a lui fissandolo in silenzio, John si chin su Rivers. Voi inoltre siete stato complice nel furto dei titoli a un bravuomo, per farvi largo al suo posto diventando tesoriere e conte.
Pronunciate in quel tono sprezzante, entrambe le cariche risuonarono come altrettante accuse. Con uno spintone, John atterr il vecchio sulla schiena. Il figlio grid di paura quando si spost su di lui, poi con sguardo febbrile scrut i volti impassibili che lo circondavano, sperando ancora si trattasse soltanto di uno scherzo crudele.
E tu, invece, hai sposato una vecchia duchessa al solo scopo di impadronirti del suo titolo. Ai miei tempi un cavaliere era un uomo donore. Vergognati, ragazzo.
Anche lui fin ribaltato sulla schiena.
A un gesto di Neville, uno dei suoi uomini si fece subito avanti, con un roncone appoggiato alla spalla. I due Woodville si contorsero per strisciare allindietro, non osando tentare di rialzarsi. Fissavano la lama pieni al contempo di terrore e sdegno.
Vi giudico entrambi colpevoli, di frode e di aver disonorato i vostri titoli sentenzi John Neville. Siete condannati a morte. Poich non si addice a un giudice essere anche boia, mi limiter a fare da testimone. Informer le vostre famiglie, non temete. Sono pratico di certe lettere.
Annu agli astanti, soddisfatto del proprio discorso.
Uno di voi vada a richiamare i cavalieri che ho mandato in citt: non ci serve un tribunale, non pi. E riportate indietro pane caldo e prosciutto. Mi  venuto appetito.
Indic il tizio robusto con il roncone.
Coraggio, figliolo, mettiti al lavoro. Giustizia sia fatta. Quanto a voi due, che Dio abbia piet delle vostre anime nere, Woodville.
Sebbene quel luogo gli avesse dato il nome che usava pi spesso, il castello di Warwick non rientrava tra le residenze preferite di Richard Neville. Al mattino era umido e freddo per la vicinanza del fiume Avon; inoltre il complesso enorme, edificato intorno a una vasta corte interna, era sproporzionato, per niente a misura duomo. Quella, a differenza di altre sue tenute, era una vera e propria fortezza, progettata per la guerra pi che per garantire una vita agiata.
La cella di re Edoardo era una stanza in cima alla torre occidentale. Due sentinelle ne controllavano costantemente la porta, mentre una terza montava di guardia ai piedi delle scale. Non cera rischio che fuggisse, sebbene la sua stazza e la sua forza rappresentassero una minaccia per chiunque gli capitasse a tiro. Aveva dato la sua parola, giurando di non provare a evadere, ma non lavrebbe mantenuta se non avessero almeno tentato di negoziare con lui o di prendere accordi per un riscatto. E a una richiesta di riscatto il re non avrebbe mai creduto: era ben consapevole che Warwick non aveva alcun bisogno dei suoi soldi.
In quel momento altre due guardie lo sorvegliavano, in piedi alle sue spalle, per il timore che aggredisse il loro signore. Edward era lusingato dalla cura con cui vigilavano. Certo, non era facile rilassarsi sotto quegli sguardi fissi, eppure lui sembrava riuscirci: se ne stava appoggiato con la schiena alla spalliera della sedia, le gambe allungate e le caviglie incrociate. Warwick lo scrut in cerca di un segno di disagio per la prigionia, senza trovarne.
Nessuna lagnanza, dunque? domand. I miei uomini ti hanno trattato in modo adeguato?
A parte tenermi prigioniero, intendi? S replic lui, alzando le spalle. Quel grassone del tuo fratello arcivescovo si  vantato che tieni in cella due sovrani, sai? Gli ho risposto che il re  uno solo. Immagino ti stia rendendo conto anche tu che c una certa differenza tra trattenere Enrico di Lancaster e Edoardo di York.
Sotto lo sguardo attento del sovrano Warwick si sforzava di mantenere unespressione impassibile, ma lo indispettiva vedere il suo amico dun tempo cos a proprio agio e sorridente, come se non fosse cambiato nulla.
I giorni sono lenti, qui, con soltanto una Bibbia da leggere. Quant passato, due mesi? Qualcosa di pi? Una splendida primavera, e lho trascorsa tutta al chiuso di una torre. Sar dura perdonarti per avermi fatto perdere una stagione simile. Quanto ancora dovr aspettare prima di uscire, secondo te?
Cosa ti fa credere che intenda liberarti? rispose lui. Tuo fratello George  mio genero. Potrei metterlo sul trono, se volessi... e vedere come va.
Con sua grande irritazione, Edward ridacchi scuotendo la testa.
Pensi che si fiderebbe del suocero, in quel caso? Io lo conosco meglio di te, Richard.  uno sciocco, daccordo, e s, anche troppo influenzabile, ma non sar re finch vivo io... E non ti perdonerebbe mai se mi facessi uccidere. Credo lo sappia anche tu, per questo mi tieni bloccato qui, nella tua torre, sforzandoti di guadagnare tempo mentre ti affanni a trovare un modo di rimediare al terribile errore commesso.
Non ho commesso un errore ribatt Warwick in tono querulo.
No? Se mi uccidi, non riuscirai pi a chiudere occhio per paura dei miei fratelli. Presto o tardi qualcuno offrir loro la tua testa. Ormai il regno intero sa che tieni prigioniero il re. La gente mormora, Richard, e la voce sar gi corsa ai quattro angoli del paese. Credevi che sarebbe andata come con Enrico? Mi sa proprio di s! Quella specie di ragazzino debole e malato di mente che nessuno vedeva pi da chiss quanti anni... I lord e il popolo non fecero una piega alla sua cattura. Fu sua moglie a pungolarli, affinch combattessero per lui, altrimenti loro avrebbero magari alzato un po la voce, per poi distogliere lo sguardo e far finta di niente.
I suoi occhi si indurirono, lasciando trasparire la rabbia cocente che ribolliva sotto la superficie. I capelli gli erano cresciuti, folti e arruffati come una criniera. E lui aveva davvero qualcosa di leonino in quella posa di falsa quiete, forte di tutta la sua sicurezza e insolenza.
Io non sono Enrico continu. Ormai avrai capito che trattenermi  un grattacapo un po pi grave del previsto. S, te lo leggo in faccia. Quante contee si sono sollevate, a chiedere la tua testa? Quanti sceriffi sono stati assassinati, e quanti giudici, balivi, uomini di legge? Quanti membri del parlamento sono stati inseguiti per le strade da una folla inferocita? Io sono il re dInghilterra, Richard! Sono imparentato per sangue con met delle famiglie nobili del regno e ho stretto alleanze con le altre... Devo dirtelo: sento puzza di incendi.
Il conte rest come ipnotizzato, mentre luomo pi giovane fingeva di annusare laria inspirando forte dal naso, senza staccargli lo sguardo di dosso.
S, non mi sbaglio, Richard. LInghilterra  in fiamme. Allora, quando pensi di liberarmi, eh?
A Warwick costava doverlo ammettere, ma le previsioni di Edward si sbagliavano solo per difetto. La tremenda verit era che il giovane sovrano non aveva esagerato abbastanza. Alla sua cattura erano seguiti rivolte e disordini in tutto il paese. Larcivescovo di York era stato davvero inseguito dalla folla e costretto a barricarsi in unabbazia per salvarsi la pelle. Una dozzina di manieri dei Neville erano stati ridotti in cenere. Intere citt si erano sollevate, impiccando i rappresentanti della legge e razziando tutto... ma in primo luogo le propriet della sua famiglia.
Che ci fosse una mano a guidarle si capiva dallaccuratezza degli attacchi, ma Warwick si era convinto che le violenze avessero superato persino le pi rosee aspettative di Elizabeth, come un incendio sfuggito a ogni controllo, le cui fiamme si propagano da una foresta allaltra. Negli anni del suo matrimonio quella donna doveva aver conquistato o lusingato ogni uomo influente al servizio di re Edoardo. La sua chiamata alle armi era stata raccolta e ripetuta da migliaia di voci, dilagando ogni giorno di pi, da una tenuta allaltra, di villaggio in villaggio, dai porti del Sud attraverso il Galles e fino al confine con la Scozia. E il peggio era che la cattura del marito per mano di Warwick sembrava confermare alla perfezione tutte le insinuazioni della donna. I Neville si erano dimostrati traditori, proprio come aveva sempre detto lei. Nessuno poteva pi negarlo, ora che avevano teso un agguato al sovrano su una delle sue strade maestre e lavevano imprigionato.
Margherita dAngi non aveva goduto nemmeno di un decimo del sostegno raccolto da Elizabeth in quei pochi mesi. Daltra parte, Lancaster non era certo York. Era proprio come aveva detto il re: erano diversi. Di pi, neppure paragonabili. Enrico non aveva mai vinto una battaglia, mentre a Towton met dei soldati del regno aveva visto Edward in prima fila. Gli uomini che quel giorno avevano combattuto per lui vivevano ancora, ricordavano la sua folle cavalcata per annientare lattacco sul fianco. Lui era accorso in loro aiuto, e adesso dovevano restituirgli il favore mettendo a ferro e fuoco le propriet dei Neville e dando la caccia ai loro lord.
Enrico di Lancaster si era rintanato in monasteri e abbazie, mentre Edward andava a caccia, girava le citt, si godeva la giovinezza e distribuiva doni sfarzosi alla propria famiglia. Il suo sventurato predecessore non aveva mai avuto larguzia necessaria a conquistarsi gli uomini che pure sarebbero stati disposti a seguirlo. In Edward invece cera qualcosa di pi del fisico colossale o della maestria con i falchi e le mute di cani: era un re rude, certo, e tuttavia ben pi simile allimmagine di un sovrano di quanto Enrico fosse mai stato.
Guardando lespressione compiaciuta del sovrano, Warwick sent il bisogno di cancellargliela dalla faccia. Scosse la testa e sorrise come per rimproverare un bambino, sapendo che quel gesto lavrebbe fatto infuriare.
Potrei sempre liberare Enrico dalla Torre. Sua moglie e suo figlio godono di ottima salute, in Francia. Unintera dinastia... be, la dinastia legittima... restituita al trono. A quanto pare, Edoardo di Westminster  diventato uno splendido ragazzo, alto e forte, sai?
A quelle parole laltro si sporse in avanti, senza pi traccia del sarcasmo di poco prima.
Tu... non oseresti. E continu, senza dare a Warwick il tempo di rispondere. Oh, non dubito che rimetteresti Enrico sul trono, se potessi. Il guaio  che non puoi. Ora segui il mio ragionamento, Richard. Qui ho avuto tempo in abbondanza per riflettere. Loccasione di uccidere quel santo esangue lhai avuta e non lhai colta. Non che mi lamenti, beninteso: anchio sono ancora vivo grazie alla tua clemenza innata. Il fatto  che non hai lindole dellassassino a sangue freddo. Tu stesso dovresti calcare la corona in testa a Enrico, per reinsediarlo. Capisci cosa significa, vero? Io penso di s, altrimenti lavresti gi fatto. Dovresti annegare nel sangue per riuscirci... tagliare la gola a ogni Woodville del regno, comprese le mie figlie. Non ne saresti mai capace. Non luomo che conosco e rispetto fin da quandero bambino. Non  nella tua natura.
Warwick lo guard abbastanza a lungo da cogliere un lampo dangoscia dietro la sua arroganza. Lo capiva, dato laccenno alle figlie. I bambini sono ostaggi della sorte, vulnerabili ai nemici. La loro stessa esistenza sa rendere debole un uomo forte, capace di ridere della propria morte se non fosse padre.
Ci che dici  vero rispose. Edward grugn di malcelato sollievo e si riappoggi allo schienale, mentre Warwick proseguiva. Io non potrei mai macchiarmi di tanto sangue. Tuttavia ho un fratello. John Neville, lo ricordi? Quanti ne ha uccisi lui, su tuo ordine, negli anni dopo Towton?
Edward abbass il mento, strofinandosi la barba incolta intorno alla bocca. Intuiva la verit di quelle parole e si sforz di non tradire la paura. Warwick annu, quasi con tristezza.
Il conte Rivers  un freddo cadavere nella nuda terra, adesso. E cos suo figlio. Il risultato della collera di mio fratello, Edward. Credevi di poterti riprendere il suo titolo senza conseguenze? Persino il cane pi fedele finisce per morderti, se gli levi losso troppo spesso. Scosse mestamente la testa. Pensavi che lavrei brandito da solo, il coltello? Se mi ci costringono, persino io scelgo la morte dei miei nemici! No, se fossi in te pregherei che riesca a sedare le stramaledette rivolte, prima che mi forzino la mano e debba decidere del tuo destino!
A quel punto si alz, infuriato con se stesso per essersi lasciato sfuggire quellultima informazione con il re, rimasto a bocca aperta. Fino a quel momento si era trattato solo di intuizioni e ipotesi, mentre adesso Edward sapeva che erano scoppiati davvero dei disordini in seguito alla sua cattura.
Liberami, Richard! grid il gigante alzando i pugni.
Non posso! sbott Warwick.
Usc dalla stanza e quando Edward scatt in piedi le due guardie gli sbarrarono il passo, fissandolo negli occhi e premendogli le mani sul petto. Per un momento, il re pens di atterrarle con un pugno, anche se i manganelli di ferro che portavano al fianco gli avrebbero sfondato la testa al minimo tentativo... E poi ce nerano altre, al piano di sotto.
Io sono il re! ulul, tanto forte da far trasalire entrambi i soldati. Lasciatemi andare!
Warwick lo sentiva ancora ruggire quando emerse alla luce del sole e mont a cavallo per tornare a Londra, lespressione lugubre come linverno.
Il cuore della Torre di Londra era la parte pi antica della struttura: un torrione di pietra bionda di Caen pi alto della cinta muraria, cos da offrire una vista sulla citt e sul Tamigi ai suoi piedi. Quella notte Elizabeth si era intrufolata in una minuscola botola ed era sbucata su un tetto di vecchie tegole, pieno di nidi di uccelli e muschio. Il vento le agitava gli abiti, mentre lei contemplava la capitale buia. La luna strappava pallidi riflessi alle case e al fiume, ma lunica altra luce proveniva dalle torce degli uomini in rivolta; marciavano per tutta la notte, tanto che lei avvertiva il tonfo dei loro passi persino nei suoi sogni agitati. Sentirli ruggire chiedendo il sangue dei Neville e sapere che davano loro la caccia le procurava insieme soddisfazione e terrore.
Lo aveva sempre saputo, s: suo marito godeva dellamore e del rispetto dei sudditi. Ne aveva avuto il sentore fin dallesultanza che aveva animato tutti i mercanti, i cavalieri, i nobili dInghilterra alla sua vittoria, quando aveva rinchiuso il re erudito in una cella e lasciato che la consorte francese corresse a casa da suo padre. Ma non aveva compreso fino in fondo la forza della loro lealt, non finch aveva assistito alla potenza del loro sdegno per la sua cattura.
La notizia era volata, tra le grida di scandalo di manifestazioni cittadine; la popolazione era insorta, abbattendo le porte dei funzionari, saccheggiandone le case di ogni oggetto di valore e poi dandole alle fiamme per coprire i propri crimini. Ogni citt o villaggio che veniva a sapere della sorte di re Edoardo inviava un messo allabitato successivo, e a quello dopo. Alla fine si erano formati cortei di diecimila persone, che brandivano torce e ronconi. I capitani che avevano combattuto a Towton chiamavano traditori i Neville, oratori incitavano la folla a sterminarli.
Elizabeth arricci le labbra, ma era pi unespressione di dolore che di compiacimento. Il vento le gonfiava i vestiti, facendola sentire leggera nellaria gelida. Dalla sua posizione poteva vedere lunico ponte sul Tamigi, poco distante, e una colonna di torce avanzare da Southwark, accompagnata dalle urla selvagge di uomini che rientravano alle loro case. Pi lontano, oltre il fiume, scorse un bagliore indistinto sullo sfondo buio, come di una grande residenza data alle fiamme.
Lei stessa aveva convocato i lord leali al sovrano e chiesto vendetta con occhi brucianti, asciutti di ogni lacrima. La scintilla partita dai Neville si sarebbe tramutata in un incendio indomabile, che avrebbe consumato quella genia corrotta. Ormai i suoi avversari potevano solo assistere alla propria fine. Sotto la forza delle folate si sent per un attimo mancare il respiro, come se una mano gelida le stesse premendo il petto.
Elizabeth aveva intuito fin da principio quanto in profondit i Neville si fossero insinuati nel paese, come vermi in una mela. E, ovunque guardasse, trovava nuove prove. Quelladorabile ingenuo di suo marito era stato cieco; per fortuna lei gli aveva aperto gli occhi, donandogli il buon senso necessario a spezzare la loro presa prima che riuscissero a rovinarlo.
Avevo ragione io mormor, trovando conforto in quelle parole subito trascinate via dal vento. Io lavevo capito, ma loro erano pi forti di quanto pensassi, e molto pi crudeli.
Raffiche violente le sospinsero le lacrime tra i capelli, intensificandosi e gemendo come se soffrissero del suo stesso lacerante dolore. I Neville avevano assassinato suo padre e suo fratello. Per un delitto simile non cera perdono. Avevano tracciato un confine con il sangue, il sangue della sua famiglia, e lei non avrebbe avuto requie finch li avesse ridotti in cenere.
Nei primi anni di matrimonio alcuni lavevano accusata di stregoneria, per lincanto in cui aveva rapito il marito e la corte. Nientaltro che il malanimo di uomini effeminati e donne mascoline. Eppure in quel momento, in mezzo alla bufera, rimpianse che non fosse vero. Avrebbe dato la sua anima immortale in cambio del potere di snidare i nemici e sfracellargli il cranio sulla nuda pietra. Suo padre non meritava di finire in quel modo. Lei laveva portato a corte e lui ci aveva rimesso la vita. Strinse i pugni, conficcandosi le unghie nei palmi.
Che muoiano tutti, adesso sussurr. Che soffrano come ho sofferto io. Lo meritano. Se Dio e i santi non vogliono ascoltarmi, allora pregher gli spiriti della tenebra. Annientateli. Restituitemi mio marito e bruciateli tutti.
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31.
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Arrivavano dopo il tramonto, marciando in fila indiana sulle deserte strade di campagna. Si fermavano nelle taverne, per lavarsi via la polvere dopo miglia di cammino e avvertire della loro presenza persone fidate. Poi, al calar della notte, si coprivano il volto con un fazzoletto e si armavano di olio e lanterne cieche schermate contro il vento.
A volte i domestici fuggivano, e venivano risparmiati. Altre invece sceglievano di restare, per dare lallarme alle famiglie dopo anni di fedele servizio. Allora incontravano il proprio destino insieme ai padroni. Il fuoco li consumava tutti.
Gli Incendiari  cos si chiamavano  portavano sulla pelle i segni della loro oscura missione: avevano il volto arrossato sotto le macchie di fuliggine, gli occhi cos irritati e iniettati di sangue da mettere spavento. Accendevano le torce, liberavano i cavalli, poi appiccavano il fuoco alle stalle. Chi correva fuori si trovava circondato da uomini armati di ronconi e randelli, irriconoscibili con il viso mascherato. Aggredivano chiunque uscisse. Alcuni li pestavano a morte, sfondandogli il cranio. Gli incendi dilagavano di casa in casa, di fienile in fienile, finch lintera campagna fu illuminata da un bagliore rosso-dorato e laria fredda si intiepid, portando con s odore di bruciato, di distruzione. Quando i contadini e i balivi del luogo accorrevano sul posto, le fiamme erano gi troppo alte per tentare di domarle. Antichi manieri bruciarono per giorni e giorni, fino a ridursi a poche travi carbonizzate. Poi, a distanza di quaranta o di ottanta miglia, gli Incendiari rispuntavano di nuovo, a illuminare il buio con il loro cerchio di torce sfrigolanti.
In passato cerano gi state rivolte grandi e piccole, per un sopruso o per cento altri motivi, ma il popolo inglese era sempre stato lento a sollevarsi. In parte per paura della sua stessa violenza, sempre sul punto di affiorare. Aveva sopportato angherie e miseria con una rabbia cupa, annegando il risentimento nellalcol e sfogandolo in sport cruenti come il pugilato. La gente aveva consegnato il proprio denaro agli esattori, anche se Dio sapeva che quelli erano i peccatori peggiori del mondo; aveva sperimentato la frusta quando non il cappio della legge, restando a dondolare nella brezza finch i parenti della vittima erano usciti a vendicarla con il fuoco o i coltelli. A ogni generazione, qualche ribelle veniva catturato e impiccato, come monito per chiunque altro pensasse di volgere contro laguzzino il bastone con cui lo percuoteva. Era lordine normale e antico delle cose, e in un certo senso la campagna profonda poteva rivelarsi pi oscura dei vicoli cittadini. Certi villaggi erano silenziosi luoghi di peccato, dove la rabbia ribolliva tra il bestiame e la pace dei pascoli. Una vita dura genera uomini e donne induriti, capaci di brandire una torcia o una lama quando non vedono altra via. Dopotutto, falciavano e macellavano di mestiere, arrivando persino ad ammazzare se stessi, per lo pi di fatica.
Quellanno per fu diverso. Gli Incendiari colpivano dove nessuno li conosceva. E, pi durava la prigionia del re, pi loro si facevano spietati. Grandi residenze furono date alle fiamme con le porte bloccate da robusti paletti, mentre le urla restavano inascoltate. Castelli vennero incendiati dai domestici, le nobili famiglie che vi abitavano massacrate da una servit fedele per una vita, finch aveva smesso di esserlo.
Certe situazioni facevano eccezione, ovvio. Villaggi antichi quanto gli insegnamenti di Cristo approfittarono dei disordini per riscuotere vecchi debiti. Cerano nuovi cadaveri in ogni strada e piazza di paese, alcuni vittima di una banale vendetta o di una rissa tra ubriachi; intanto gli uomini di legge restavano rintanati in casa, a tremare, in attesa di sentir bussare alla porta. Il resto per, la gran parte delle devastazioni, si concentrava su un unico clan, su una sola famiglia... e, in particolare, sulle propriet di un uomo soltanto. Le mandrie dei Neville furono macellate. Le miniere di carbone del Warwickshire date alle fiamme. Le navi del clan bruciavano allattracco, mentre le grandi residenze di Richard Neville furono ridotte in cenere con tutti i loro abitanti.
La liberazione di re Edoardo tardava ad arrivare e con il passare dei mesi gli attacchi diventarono sempre pi sfacciati. Nel Warwickshire gli Incendiari martellavano di pugni le porte delle taverne, sbraitando domande. Quando la risposta non era quella giusta, gettavano allinterno fiaschette dolio e torce accese; poi restavano di guardia armati di forconi, casomai qualcuno pensasse di uscire. Avevano i loro capi, tre diversi assassini noti tutti con lo stesso nome: Robin di Redesdale. Insieme, rappresentavano la voce dei soldati di Towton. Gridavano in nome del re prigioniero.
Alla fine dellestate il raccolto rest nei campi, per timore che i fienili pieni attirassero gli Incendiari. Inoltre i braccianti si tenevano alla larga dalle tenute dei Neville, per evitare un pestaggio al ritorno a casa. Cos, il grano marciva. Greggi intere sparirono o, peggio, furono trovate sgozzate. Gli incendi nelle miniere di carbone non si potevano spegnere e dalle gallerie saliva costantemente fumo nero come quello di una pira funebre, visibile in tutta la contea. Forse sarebbero bruciate in eterno: il fuoco si sarebbe propagato fin nelle viscere della terra e sarebbe restato l sotto, nascosto ma ancora acceso.
Fauconberg si premette con forza due dita sullo stomaco e gemette per il dolore. Sedeva nelle cucine del castello di Middleham, la servit congedata affinch nessuno assistesse alla sua umiliazione. Suo nipote Warwick aveva ordinato che gli portassero una poltrona imbottita e morbida, eppure lui non riusciva a trovare una posizione comoda.
Va sempre peggio, Richard disse appoggiando a terra un bacile pieno di vomito lattiginoso. Ormai non mangio quasi pi e se ci provo ecco il risultato. Dubito che mi resti molto tempo.
Warwick si appoggi al massiccio tavolo di legno, sorretto da gambe pi grosse delle sue, e cerc di nascondere il turbamento. Fauconberg non era mai stato grasso ma, a giudicare dal volto ridotto a un teschio e dal fisico consunto e gracile, la sua prognosi era accurata. Comunque, il nipote si sent tenuto a contraddirlo.
E a chi potrei chiedere consiglio, se ve ne andaste? Eh, zio? Coraggio, vecchio mio, non potete piantarmi in asso. Negli ultimi tempi non ho dimostrato grande saggezza o astuzia con le mie scelte.
Fauconberg cerc di ridere, ma il movimento gli procur una fitta che lo fece sobbalzare. Si premette di nuovo una mano sul fianco, per alleviare un po il dolore.
Troverai il modo di uscirne, Richard, per la famiglia. Dio sa che ce la siamo cavata in situazioni altrettanto spinose, in passato. Soffriva, ma alz lo sguardo sul nipote domandandosi come convincerlo. Secondo me, sai gi qual  la scelta migliore, anche se il tuo orgoglio ti impedisce di ammetterlo.
Mi state consigliando di liberare il re? chiese Warwick, in tono lugubre. Se potessi tornare indietro e comportarmi diversamente, lo farei. A quel tempo non immaginavo quali conseguenze avrebbe avuto il mio gesto. Fece una smorfia, amareggiato dal ricordo. Sapete, zio, lui mi aveva avvertito quando gli ho fatto visita. Ha detto che mi ero illuso di poterlo tenere prigioniero con la stessa facilit con cui custodivo Enrico, ma non avevo capito che quello era un re debole, non amato dal popolo. Aveva ragione, per quanto mi costi confessarlo. Pensavo di poterli muovere tutti come i pezzi di una partita a scacchi. Non mi ero reso conto che lintera scacchiera si sarebbe rovesciata, toccando il re sbagliato.
Fauconberg non rispose. I suoi possedimenti si trovavano a nord di York, ma persino a quella distanza dalle citt e dalle rivolte i fienili erano stati dati alle fiamme e un giudice locale era stato assassinato. La situazione peggiorava di mese in mese; lincendio sembrava destinato a propagarsi. Suo nipote non aveva alternative, ma Fauconberg sapeva che non sarebbe vissuto abbastanza da vederlo prendere la sua decisione. Nel suo stomaco si era radicata una massa coriacea e marcia, come un parassita. Ne aveva viste di simili, prelevate da un capo macellato e sottoposte al suo esame come curiosit. Qualunque cosa fosse, gli aveva guastato il sangue. Le vene superficiali erano annerite dal suo veleno, il chiaro segno di una condanna. Ormai sperava solo che Warwick riuscisse a salvare la famiglia. Era dura trattenersi dal dirgli cosa fare.
Che contavi di ottenere, in realt, Richard? Ero qui quando abbiamo preparato il piano, ma in quelloccasione eri concentrato solo sul modo di attirare Edward a nord con un piccolo seguito e di portare in Francia suo fratello e tua figlia. Preso dalleccitazione di mille dettagli, hai evitato di pensare a cosa sarebbe successo in seguito.
S, avrei dovuto rifletterci ammise Warwick. Ma ero furibondo. Volevo solo dimostrare a Edward con quanta ingiustizia avesse trattato gli uomini che pi gli erano stati fedeli. Lo guardavo ancora come il ragazzo che avevo contribuito a addestrare a Calais. Non come un re, zio, non fino in fondo. In tutto il paese, ero lunico a non aver visto ci che era diventato. Lunico a non aver compreso.
Fauconberg si strinse nelle spalle.
Non eri il solo. I tuoi fratelli la pensavano come te, se non ricordo male.
Ci sembrava solo un bambino cocciuto... E s che ho combattuto al suo fianco a Towton... Vedevamo luomo, non il re. In ogni caso, sono stato io a prendere la decisione. Avrei potuto dire a John e a George di tacere e sopportare.
John?  cos pieno di rabbia che presto o tardi sarebbe esploso comunque. Si sarebbe fatto impiccare o decapitare per qualche gesto inconsulto.
Warwick sospir, poi allung la mano verso una caraffa per riempire due coppe di vino.
Il vino riuscite a tollerarlo? domand.
Se mi porti il mio bacile, ci prover rispose lord Fauconberg.
Tenendo a bada il disgusto, Warwick vers il vomito in un secchio e ripul il catino con uno strofinaccio, poi tese allo zio una coppa di chiaretto. Con unespressione amara, Fauconberg la sollev in un brindisi.
Che possa non accadere mai pi disse, bevendo un sorso e schioccando le labbra. Sono certo che la famiglia di sua moglie abbia avuto un ruolo nel sollevamento del regno. Parte dei nostri guai  stata pagata di tasca loro, Richard. Stramaledetti Incendiari. Scommetto che ci sono i soldi di quella donna dietro ogni fienile o casa in fiamme.
Avevo pensato di offrire il trono a Clarence  ve lo dico sapendo che porterete una simile confessione nella tomba, zio  ma per riuscirci non bastava incarcerare Edward: avrei dovuto farlo uccidere. E a questo punto non sono nemmeno sicuro di poterlo tenere prigioniero ancora a lungo. Sono in troppi a esigere la sua liberazione. Se dovesse evadere... Si interruppe. Immaginando quel gran lupo, rabbioso e libero, fu scosso da un brivido.  davvero un re, zio.  questa la cosa pi strana. Ora lho capito e tremo di paura al pensiero dellerrore commesso mettendolo in catene. Il mio unico obiettivo  trovare il modo di rimetterlo sul trono senza causare limmediata distruzione di ogni membro della famiglia Neville.
Forse avresti dovuto pensarci prima che John giustiziasse il padre e il fratello della regina gracchi lord Fauconberg.
La sua gola si contrasse. Port il bacile alla bocca e sput un getto di liquido biancastro sporcato di rosso. Il nipote distolse lo sguardo per non metterlo a disagio. Attese che il conato si zittisse, poi si gir. Lo zio era pallido e si asciugava il volto sudato.
Non  un bel vivere, sai? sussurr. E, visto che sto morendo, come ultimo gesto potrei essere io a decapitare il re. Potresti attribuirmi la responsabilit dellintero complotto e riscattare il tuo onore agli occhi di Clarence.
E trascinare il vostro nome nel fango? No, zio. Mi aveva detto lui stesso che non sarei arrivato al punto di uccidere, e aveva ragione. Ammazzato lui, dovrei epurarne altri, a dozzine. Non voglio annegare nel sangue. No. E comunque, per come stanno le cose, non potremmo sopravvivere allincendio appiccato dalleventuale morte di Edward.
 lui la chiave di tutto rispose Fauconberg, ritrovando la voce. Nessuno dei suoi fratelli si fiderebbe mai pi delluomo che lha ucciso! Elevando Clarence o Gloucester, otterresti soltanto di offrire la testa al boia. No, devi riconciliarti con il re. Non resta altro modo.
Ci ho pensato. Credete che non lavrei gi fatto, se fosse possibile? Voi non lavete visto, zio.  folle di rabbia. Nei tre mesi passati in cella, ha sfondato la porta due volte e ucciso una guardia. E mentre facevo riparare la porta, tenendolo sotto la minaccia delle spade, lui si scagliava contro le lame sfidandomi a ucciderlo. In altri giorni siede a tavola e mi spiega con tutta calma come governare il regno.  pieno di noia, di collera e sete di vendetta... E voi vorreste che lo liberassi? Non posso.
Lunico impedimento  la morte dei Woodville. Da quando lo conosco, Edward non ha mai violato un giuramento, in nessuna occasione. Rispetta un codice donore, un comportamento non so se appreso da suo padre o da te. Continui a ripetere che non  pi il ragazzo di un tempo, che  il re. Confida in questo, dunque! Imponigli di firmare unamnistia per tutti i tuoi crimini, che ti protegga dalla legge e da ogni castigo, e fallo giurare sulla sua anima immortale, sulla testa dei suoi figli, su qualunque cosa!
Credete che possa fidarmi della sua parola? Ne siete davvero convinto? domand Warwick, tradendo la disperazione nella tensione del volto.
S. Se anche il mondo intero finisse in fiamme, sono sicuro che la sua parola varrebbe comunque.
Il mondo  gi in fiamme! E il titolo di John?
Fauconberg scosse la testa.
Non chiedere troppo, Richard. Era stato Edward a concederglielo, ed era sua prerogativa riprenderselo. Se trovi un altro modo, sar ben felice di sentirlo. Ecco, magari prima che il dolore sia troppo forte...
Mi dispiace tanto, zio disse Warwick, chinando la testa sconfitto. E va bene. Edward  re. Gli far firmare amnistie e grazie. Non  il ragazzo rabbioso che conoscevo, non pi. Devo credere nel suo giuramento. Non mi resta altra scelta.
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32.
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Richard Neville tir le redini davanti ai portoni massicci del castello di Warwick. Sollev una lancia sopra la testa per mostrare il suo stendardo e il tessuto ricamato con lorso e il tronco prese a sventolare. Era intirizzito, stanco e reso ancor pi cupo dalla pioggia insistente. Ad appena tre giorni di viaggio da Londra, si sentiva un forestiero in un paese sconosciuto. Con quel tempo uggioso la campagna inglese era lugubre, deprimente come non mai.
Almeno gli Incendiari non erano arrivati a colpire da quelle parti. Ma quando i loro attacchi erano dilagati nel regno, facendosi pi numerosi e feroci, Warwick aveva ordinato di sbarrare ogni accesso alla fortezza, proteggendola con rigorosi turni di guardia come fosse sotto assedio. Nessuno poteva entrare, uscire n avere contatti di alcun genere con la popolazione locale. Se qualcuno si avvicinava alle mura, uomo o donna che fosse, le sentinelle imbracciavano gli archi, con lordine di scoccare le frecce se lintruso non si allontanava subito.
Certo, asserragliarsi nel castello significava lasciare le foreste ai bracconieri, che ora le avrebbero svuotate di cervi e pernici, ma a questo non cera rimedio. Con il paese a un passo dallinsurrezione generale e dal caos, la notizia che il carcere di re Edoardo era dietro quelle mura doveva restare un segreto assoluto.
Le sentinelle sui camminamenti lo fissarono impassibili quando lui mostr il segnale. La tabarda sulla lancia era ben visibile e, sentendosi le braccia indolenzite, Warwick smise di agitarla, restando in attesa che gli arcieri chiamassero un sergente. Non era una decisione da poco aprire il portone in quello stato di allerta. La pioggia si intensific, cadendo in violenti scrosci trasversali. Il suo cavallo fu scosso da un tremito, la pelle del collo possente e dei fianchi che si increspava per il freddo. Quando finalmente lo spioncino lasci intravedere una lama di luce, Warwick aveva le labbra livide; rivolse appena un cenno alle guardie che, riconoscendolo, lo fecero passare. I portoni furono subito richiusi e sbarrati alle sue spalle, e la grata di ferro si riabbass con un gran sferragliare di catene. Lui si scroll la pioggia di dosso, si asciug volto e capelli, poi scese di sella e si incammin verso il corridoio della morte tenendo il cavallo per le redini. Il passaggio non superava i quaranta passi di lunghezza, ma era sovrastato da cornicioni e sporgenze da cui dozzine di arcieri avrebbero potuto ucciderlo. Giunto alla fine chiuse gli occhi per un istante, inspirando lodore di pietra umida e fredda. Il castello si era di nuovo chiuso su se stesso. Grazie al fiume che gli scorreva accanto avevano acqua potabile in abbondanza, oltre a dispense piene di carne sotto sale e grano sufficiente a impastare pane per anni. Il mondo, con tutti i suoi disordini e i suoi lutti, restava fuori dalle mura.
Warwick si rilass. Consegn il cavallo a un giovane stalliere e super il portone interno, sbucando sul gran cortile. Distinto, alz lo sguardo verso la torre dove si trovava la cella di Edward. Lintendente del castello blaterava notizie su possedimenti e affitti, ma lui non lo ascoltava nemmeno, tenendo gli occhi fissi sulla meta. Luomo si zitt quando Warwick lo ringrazi, chiaramente distratto da altri pensieri, poi lo segu nella gigantesca corte interna circondata dalle finestre della vasta residenza. I vetri cominciavano a illuminarsi dei bagliori dorati delle lanterne, accese per accogliere il padrone. Continuando a camminare, Warwick appoggi la propria sacca su una spalla, sentendo il peso dei documenti che conteneva.
Neanche lestate di prigionia sembrava aver scalfito re Edoardo. Stando a quanto riferivano le guardie, ogni giorno correva in tondo per la stanza, sollevava le sedie e il letto, si esercitava assumendo strane posizioni. Aveva chiesto una spada ma glielavevano rifiutata, temendo quanto sarebbe riuscito a fare anche solo con una lama da addestramento, senza filo. Gli avevano negato persino il rasoio, quindi la barba nera gli cresceva folta e incolta, facendolo sembrare un eremita dei boschi.
Comunque non aveva ancora compiuto i trentanni, pens Warwick con una punta dinvidia, quindi il suo fisico non poteva aver sofferto troppo. Quando entr nella stanza avvert lodore del suo sudore, penetrante, muschioso e non del tutto sgradevole, come urina sulle zampe di un cane. Indossava la stessa maglia del giorno della sua cattura, ma era stata lavata e rammendata. Lattendente e il suo personale non avevano motivo di maltrattarlo, e farlo sarebbe stata unidiozia.
Senza una parola, Warwick indic una grossa sedia imbottita. Sapeva che il colloquio, gi difficile cos, sarebbe stato ancor pi complicato se avesse permesso a Edward di incombere su di lui: il re godeva a essere pi alto degli altri, ne aveva sempre tratta soddisfazione.
Con un sorriso sghembo, Edward si lasci cadere sulla sedia. Ma era tuttaltro che rilassato. Ogni muscolo era in tensione, come se si preparasse a balzare in piedi al primo accenno di provocazione.
Dunque, vediamo: quale motivo pu averti spinto fin quass? domand. Warwick apr la bocca, ma laltro non gli diede tempo di rispondere. Se ti interessa il mio stato di salute, puoi chiedere notizie con un biglietto, un piccione o un messo a cavallo. No, se sei venuto di persona possono esserci solo due ragioni.
Parlando si era sporto in avanti, stringendo le dita sui braccioli. Richard avvertiva laura di minaccia che irradiava, cos si alz dalla sua sedia e and a piazzarsi di proposito dietro lo schienale. Re Edoardo lo scrutava con lo sguardo gelido di un uomo al limite della pazienza. Forse per colpa del tanfo di sudore, Warwick si sentiva pi preda che predatore. Scocc unocchiata alle due guardie, rimaste piantate alle sue spalle e pronte a entrare in azione. Al primo sentore di aggressione, avrebbero reagito colpendo Edward sulla testa e sulle spalle con i grossi manganelli di ferro. Con un gesto plateale, Neville finse di stiracchiarsi la schiena, poi torn a sedere di fronte al gigante, la cui stazza faceva apparire minuscola persino quella grossa poltrona.
Edward gli rivolse un sorriso sarcastico, leggendogli chiaro il nervosismo in volto.
Non sei qui per uccidermi, altrimenti sarebbe bastato impartire lordine alle guardie.
Punt lo sguardo sulla sacca che Warwick portava a tracolla, con il cuoio rigato e reso lucido dallusura, e alz le sopracciglia.
Cosa tieni l dentro, Richard?
Da quando ti conosco, non hai mai rotto un giuramento. Una volta ne parlammo, ricordi? Prima di Westminster, quando mi chiedesti che cosa il popolo volesse in un re. Io risposi che voleva un uomo capace di mantenere la parola.
Quindi tu non saresti adatto mormor lui di rimando. Hai tradito il giuramento reso a me. Forse hai condannato la tua anima allinferno, Richard, e per cosa?
Potessi tornare indietro, cancellerei ci che ho fatto. Te lo giuro, sempre che la mia parola valga ancora qualcosa.
Edward, sorpreso dallintensit di quelle parole, rest a fissarlo per un momento, poi annu.
Ti credo. Chiedi il mio perdono, conte di Warwick. Chiss, forse potrei anche accordartelo.
 esattamente quanto intendo fare rispose Neville.
Si sentiva un supplice, non certo un uomo venuto a imporre le condizioni di un accordo. Cera qualcosa di potente nella presenza del re, quasi fosse nato per portare la corona. La sua forza lo investiva come una marea, scatenando in lui limpulso a inginocchiarsi. Solo il pensiero del destino che attendeva i suoi fratelli gli imped di muoversi.
Sono venuto a chiederti unamnistia e una grazia per tutti i crimini, i peccati, i giuramenti infranti. Per me e per la mia famiglia. Mi fido della tua parola, Edward. Ti conosco da quando avevi tredici anni e ti esercitavi nella lotta con i soldati di Calais. Non sei mai venuto meno a un giuramento, quindi mi baster il tuo sigillo sulle carte preparate dai miei scribi.
Senza smettere di guardarlo, infil una mano nella sacca e la frug, in cerca delle due met dargento del gran sigillo reale. Edward abbass lo sguardo quando le sent tintinnare.
E cos chiedi il mio perdono... comment. Per avermi tenuto prigioniero, per esserti rimangiato la parola e per il giuramento infranto dai tuoi fratelli George e John.
Warwick arross. La ferita andava purificata, a costo di ficcarvi fino in fondo una lama arroventata cos da purgarla di ogni veleno.
Per tutto, maest. Ogni errore, peccato e trasgressione commessa. Inspir forte dal naso. Per la morte degli uomini che ti erano leali. Per lesecuzione del conte Rivers e di sir John Woodville. Per le nozze di tuo fratello George, duca di Clarence, con mia figlia Isabel. Unamnistia generale, maest. Cancellerei tutto io stesso se potessi tornare indietro, ma non posso. La mia unica alternativa  farne il prezzo della tua libert.
Edward aveva stretto le palpebre in due fessure e sembrava quasi emanare calore, pervaso comera da un impulso violento.
Vorresti che graziassi gli assassini del padre di mia moglie?
Non esiste altro modo. Tu sei il re, io sono impotente. Se potessi tornare a quella mattina, a Towton, quando ci trovammo davanti al ponte distrutto e cominci a nevicare, lo farei. Sarei di nuovo al tuo fianco. Ma ora sono qui, a chiederti perdono per me e per la mia famiglia.
E se non lo concedo, mi lascerai in questa torre.
Warwick avvamp sotto il suo sguardo fisso.
Ho bisogno del tuo sigillo e della tua firma sui decreti di grazia e di amnistia. Non ho scelta. Perch so che li rispetterai, anche se estorti con un ricatto, anche se tua moglie andr su tutte le furie alla notizia che hai graziato chi lei odia fin dal suo arrivo a corte.
Non parlare di mia moglie ribatt Edward, la voce dun tratto dura e cupa.
Warwick chin la testa.
Daccordo. Ho con me inchiostro, cera, una penna doca e il gran sigillo. Chiedo il tuo perdono.
Gli allung la sacca. La mano del re fu scossa da un fremito: ancora non osava credere di essere rilasciato, e non ucciso. Warwick sent la vergogna avvampargli in viso, ma si impose di restare immobile, senza quasi respirare. Laltro sciolse il laccio che stringeva i rotoli di pergamena, poi cerc la penna doca e il calamaio con linchiostro nero, di seppia. Senza leggere una riga scarabocchi Edoardo Plantageneto Rex su ogni pagina, poi si gett la penna alle proprie spalle.
Il mio sigillo ce lhai. Finisci da te. Si alz insieme a Warwick e gli pass le carte. Ecco. Hai ottenuto ci che volevi. Adesso vediamo se terrai fede alla tua parte di accordo. Mi permetterai di andarmene da questo castello, mantenendo la parola data?
Neville deglut a fatica. Era sul punto di liberare nel mondo chi lavrebbe distrutto? Lo turbava profondamente il fatto che Edward non avesse letto le pagine prima di firmarle. Stava mettendo alla prova il suo onore, e aveva individuato distinto il punto cruciale della questione. Aveva importanza con quanta cura Warwick avesse formulato i documenti? No. Era la parola del re a contare, soltanto quella. Warwick non pot far altro che rivolgere un cenno alle guardie, che indietreggiarono dalla porta. Per la prima volta in sette mesi, era aperta.
Edward attravers la stanza in tre rapide falcate, con un impeto tale che le sentinelle si irrigidirono e si scambiarono unocchiata. Sulla soglia il re esit, frugando con gli occhi la rampa buia della scala.
Sarebbe meglio se mi accompagnassi, Richard, non credi? Non voglio che le tue sentinelle mi conficchino per sbaglio una freccia in pieno petto. E gradirei ricevere un cavallo, ma me ne andr anche a piedi se necessario.
Certo rispose Warwick, di colpo cos stanco da non riuscire a pensare. Sapeva Dio quanti errori avesse commesso. Ora il suo vecchio amico gli stava mostrando come fosse tutta una questione di fiducia. Raggiunse le scale e il re si volt a guardarlo.
Dopo quanto  accaduto non credo che ti convocher a corte, Richard. Sar vincolato da amnistie e grazie, ma non posso dire di considerarti un amico, non adesso. E saresti anche pi al sicuro se non incrociassi il cammino di mia moglie, per qualche tempo. Dove si trova, ora? Voglio rivedere lei e le mie bambine.
Warwick chin la testa, sentendo montare la vergogna e un gran senso di perdita.
Nella Torre Bianca, ma lha deciso di sua iniziativa, lo giuro. Nessuno lha maltrattata. Non la vedo e non ho sue notizie da mesi.
Edward annu, aggrottando le sopracciglia in uno sguardo torvo. Il conte lo accompagn alle stalle, dove il capo stalliere gli scelse un castrato robusto e dal petto ampio. Gli offr anche un mantello, ma Edward scalpitava dalla fretta di andarsene e non volle saperne.
Nel buio, il grande portone si riapr e il re galopp fuori a testa alta, sparendo nella notte.
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Il cavaliere, coperto dalla polvere della strada, aveva la barba incrostata e righe di sporcizia in ogni piega del volto e dellabito. Non indossava un mantello, eppure la pelle delle braccia restava invisibile, nera fino al gomito come quella di un fabbro. La gente si fermava a guardarlo passare, incuriosita dalla sua statura. Nemmeno un suddito su mille lo aveva visto di persona quando, sulla gradinata di Westminster Hall, li aveva convocati per marciare a nord. E quella volta il re era circonfuso di fulgida gloria, avvolto in un manto sontuoso, gli abiti intessuti di fili doro. Aveva il volto rasato e i capelli pi corti, non quella lunga chioma piena di nodi e polvere, che teneva raccolta con un nastro di panno strappato dal giustacuore.
Il castrato procedeva ormai lento, stanco quanto il suo cavaliere. I giorni si erano allungati e cera ancora luce quando, uno dopo laltro, uomini e donne uscirono sulla strada, riunendosi alle sue spalle a bisbigliare tra loro. Si domandavano lun laltro se fosse possibile, se era davvero lui.
Un giovane monaco lo rincorse fino ad affiancarlo e poggiare una mano sulla staffa infangata, ansimando per tenere il passo. Poi alz lo sguardo sul cavaliere, sforzandosi di individuare i tratti dietro la barba e il sudiciume.
Siete il re? domand.
Lui apr un occhio e rest a fissarlo per un attimo.
S rispose. Sono tornato a casa.
A quelle parole il monaco indietreggi, fermandosi a bocca aperta sul ciglio della strada finch la folla lo circond.
Cosha detto? Era re Edoardo? chiedevano alcuni.
E chi se no? Non hai visto quantera grosso? rispondevano altri, sicuri.
Il monaco annu, mentre un sorriso incredulo gli sollevava un angolo della bocca.
Era lui. Re Edoardo. Ha detto che  tornato a casa.
A quel punto la folla lev un ruggito, alzando le mani in aria. Come un sol uomo, i londinesi si precipitarono al seguito del cavaliere solitario diretto alla Torre, formando un corteo che singrossava in ogni via attraversata, per ogni casa o bottega superate. Giunto ai cancelli della Torre di Londra, dietro di lui si accalcavano ormai migliaia di sudditi, mentre altri continuavano ad arrivare. Alcuni portavano armi, pronti a obbedire a un suo ordine, qualunque fosse.
Edward sapeva di aver cavalcato pi in fretta di qualsiasi messaggero. Aveva spronato il cavallo fino ad azzopparlo per lo sfinimento. Dubitava, dunque, che le guardie allingresso fossero informate della sua scarcerazione. Contrasse la mascella. Era il re, e il suo popolo era pronto a difenderlo. Non aveva importanza chi sapeva e chi no. Chiamando a raccolta tutta la sua sicurezza, avanz deciso e batt il pugno sul portone, poi attese, sentendosi addosso gli occhi di tutti.
Chi  l? grid una voce.
Re Edoardo, sovrano dInghilterra, del Galles e della Francia, signore dIrlanda, conte di March, duca di York. Aprite.
Avvert un rapido movimento sopra di s, quando le sentinelle si sporsero a guardare dai camminamenti, ma non alz lo sguardo. Rimase in attesa, impassibile. Dietro il portone risuonarono chiavistelli e catene, poi lo sferragliare dellinferriata che veniva alzata. Solo allora lui si gir verso il mare di volti alle sue spalle.
Sono stato prigioniero, ma ora sono libero. Grazie alla vostra lealt. Siatene fieri.
Appena gli acuminati spuntoni di ferro alla base della grata gli lasciarono abbastanza spazio, il re si chin a superarla, sfuggendo alle mani tese della folla che cercava di sfiorarlo. Quindi attravers risoluto il lastricato della corte interna, verso la Torre Bianca e sua moglie Elizabeth.
...
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...
33.
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Edward guardava giocare le bambine, la maggiore che reggeva una mela fuori dalla portata di una sorellina. I due maschi, figli del primo matrimonio di Elizabeth, correvano da una stanza allaltra del castello di Windsor, entrando e uscendo a perdifiato dalle porte con le bambine a cavalluccio, ululando come in una battuta di caccia. Lui non provava un affetto particolare per quei due ragazzi. Certo, aveva assunto maestri di spada e tutori per istruirli, affinch non lo facessero sfigurare, ma poi se nera disinteressato, come della prole di uno sconosciuto qualsiasi.
Quanto alle tre figlie, si era accorto di adorarle soprattutto quando non erano con lui, come se gli desse pi gioia lidea astratta della loro esistenza che la realt quotidiana dei capricci e delle costanti richieste di attenzione. Le amava di pi in loro assenza.
Elizabeth lo scrut, quasi di soppiatto, e sorrise tra s. Sapeva leggere nella sua mente come fosse la propria. Perci, al primo cenno di fronte aggrottata, scacci i bambini e richiuse la porta sui loro strilli e versacci.
Quando il fracasso si zitt Edward batt le palpebre sollevato, alz lo sguardo e, vedendola sorridere, comprese. Elizabeth era sempre sollecita nellanticipare i suoi desideri, ma non lo trattava da debole. O almeno sperava che fosse cos. Ricambi il sorriso, anche se intanto lespressione di sua moglie era tornata seria. Lo guardava, mordicchiandosi il labbro inferiore.
Non ti ho fatto domande, proprio come avevi chiesto disse infine. Ormai  passato un mese.
Lui gemette, intuendo allistante a cosa si riferisse. Sua moglie sosteneva di aver taciuto sullargomento, ma ogni giorno il rimprovero muto nei suoi occhi era pi eloquente di mille parole.
E te ne sono grato! sbott. In questo devi obbedirmi, Elizabeth. Se non riesci a superare la cosa, diventer un motivo di dissidio tra noi. Ho concesso una grazia per tutti i crimini. Amnistia per i tradimenti. Non ci saranno proscrizioni n esecuzioni, nessuna punizione o rappresaglia.
Lei serr la bocca in una linea sottile ed esangue. Quindi intendi lasciare che la gramigna ricresca. Te ne starai con le mani in mano, mentre il rampicante velenoso riprende forza, per strangolare i tuoi figli!
Parlando si passava la mano sul ventre, come per proteggerlo. La gravidanza non si vedeva ancora, ma lei ne conosceva i sintomi. La nausea mattutina era gi cominciata, talmente violenta, questa volta, da romperle i capillari sulle guance. Sperava fosse il segno di un maschio.
Edward scroll la testa, ignaro dei suoi pensieri e reagendo alle sue insistenze solo con rabbia ostinata.
Ho preso la mia decisione, Elizabeth. Te lho gi detto. Devi rassegnarti, o questa storia finir per dividerci. Non posso cambiare il passato. Mio fratello e Isabel Neville sono sposati e ora aspettano il loro primo figlio. Non posso sradicare il seme gi germogliato. Tuo padre e tuo fratello John sono morti. Strinse le labbra. Non ho il potere di riportarli in vita, Elizabeth! Adesso  tuo fratello Anthony il conte Rivers. Vuoi forse che lo privi del titolo? Se ti ostini, finirai per impazzire. Accontentati che abbia bandito i Neville da corte. Non sei costretta a vederli, specie in questo momento di lutto. Tutto il resto ... acqua passata. Mi rifiuto di tormentare la cicatrice fino a farla sanguinare di nuovo!
Si rese conto di aver alzato la voce e distolse lo sguardo, arrossendo di imbarazzo.
Hai passato troppo tempo nellinattivit, aggirandoti al chiuso dei palazzi di Londra, Edward disse sua moglie, addolcendo il tono e sfiorandogli il braccio. Credo tu abbia bisogno di uscire e cavalcare, magari portando la giustizia del re l dove sceriffi e balivi non sono stati rimpiazzati. Troppi villaggi sono stati privati dei rappresentanti della legge. Mio fratello Anthony mi ha parlato di un posto, distante non pi di venti miglia a nord: tre uomini sono accusati di omicidio, sorpresi con i pugnali ancora insanguinati e i gioielli rubati da una residenza di nobili. Si erano lasciati alle spalle il cadavere di un padre e di sua figlia. Eppure dormono comodi nelle loro celle e se la ridono della milizia locale. L non ci sono funzionari del re. Qualche mese fa erano scoppiati disordini e violenze, e la gente ha paura. Non osa processare quelle canaglie, in mancanza di un giudice.
E io che centro? ribatt Edward. Pretenderesti che giudichi di persona ogni ladro e brigante del regno? A che scopo, allora, pagare giudici, sceriffi e balivi? O forse riguarda ancora la mia decisione in merito ai Neville? Perch in tal caso, Elizabeth, il sottinteso  troppo sottile: non capisco dove vuoi andare a parare.
La moglie alz lo sguardo su di lui, drizzando il mento per quanto possibile e premendogli le mani sul petto. Quando rispose, il tono intenso e fermo della sua voce gli diede i brividi.
Forse hai bisogno di scrollarti di dosso la polvere del tuo rimuginare a vuoto. Serve una bella cavalcata per liberarti delle ragnatele che ti hanno reso cos lento e riflessivo. Capirai, quando avrai parlato con quegli uomini ed emesso il verdetto come loro signore. Quando avrai visto con i tuoi stessi occhi cosa provino gli abitanti del villaggio nel trovarsi di fronte il proprio sovrano. Anthony conosce il luogo. Ti accompagner lui.
No. Continuo a non capire, e non intendo andarmene chiss dove solo perch tu hai complottato qualcosa con tuo fratello. Ne ho abbastanza di cospirazioni e insinuazioni, Elizabeth. Spiegami di cosa si tratta o non muover un passo, e quegli uomini marciranno in cella finch saranno nominati nuovi giudici per sottoporli a processo.
Lei esit, sgranando gli occhi. Edward avvert il tremito delle sue mani sotto la camicia.
Gli omicidi sono avvenuti solo due settimane fa disse lei. Quegli uomini si sono dichiarati al servizio di Richard Neville. Il conte di Warwick ha tradito la tua autorit.
Cristo, Elizabeth! Non mi hai sentito, poco fa? Li ho graziati!
Accusano Warwick... e anche Clarence! Mio fratello Anthony li ha interrogati, sotto tortura. Non c alcun dubbio. Hanno additato Warwick come capo della cospirazione, per uccidere te e mettere Clarence sul trono! Sono crimini nuovi, Edward, non coperti dallamnistia o dalla grazia. Non capisci? Mio padre non ha riposo, non  stato vendicato. Non lo vedi?
Fissando il volto di sua moglie, Edward vi scorse nuove rughe, scavate dallodio e dal lutto che le avevano rubato lultima giovinezza. In passato non gli era mai sembrata troppo vecchia per lui, ma adesso s.
Oh, Elizabeth... Che coshai fatto? mormor dolcemente.
Io non ho fatto niente. Quegli uomini hanno nominato due dei tuoi principali lord come traditori e cospiratori. Anthony li ha fatti interrogare e sotto tortura hanno confessato. Non potevano mentire, sottoposti alla prova del fuoco.
Dunque non vuoi dirmi la verit? Nemmeno adesso?
Lei contrasse la mascella, con un lampo negli occhi.
Questo crimine  nuovo, Edward ripet. Non rientra nel tuo giuramento. La tua preziosa amnistia riguardava i delitti passati. Non sei vincolato alla tua parola.
Lui distolse lo sguardo, intristito.
E va bene. Andr a incontrarli, Elizabeth. Ascolter le accuse mosse contro Warwick e il mio stesso fratello. Inspir a fondo e lei si ritrasse davanti alla sua rabbia, arretrando di un passo. A parte questo, per, non ti prometto niente.
Mi basta rispose Elizabeth, provando dun tratto il bisogno disperato di colmare il divario aperto tra di loro. Premette le labbra sulle sue, bagnandogli il volto di lacrime. Quando avrai sentito quanto hanno da dire, potrai arrestare i traditori. Forse allora avranno la fine che meritano.
Edward sopport quei baci avvertendone tutta la freddezza. Lei non si era fidata e, per quanto si sforzasse, lui non la vedeva pi come prima della prigionia. Gli ricordava un suo cane di un tempo, che si era lasciato indietro al momento di partire e aveva ritrovato solo a distanza di mesi. Era ancora lo stesso animale, eppure qualcosa era cambiato, nel suo odore o nella sensazione del suo pelo. Aveva impiegato tempo e pazienza per riconquistarne la fiducia e, finch non ci era riuscito, aveva continuato a guardarlo come il segugio di un altro. Forse non era il caso di parlarne con Elizabeth, anche se lesempio gli sembrava calzante. La morte del padre laveva indurita, prosciugando una dolcezza che in passato lui aveva dato per scontata.
La lasci con gli occhi lucidi, ma non sapeva se fossero lacrime di sollievo o di tristezza. Sceso nelle stalle si incup: Anthony lo aspettava accanto al suo cavallo da guerra, gi sellato. La frattura al polso era guarita da mesi. Come per Elizabeth, non aveva pi ritrovato il rapporto sereno che in passato aveva intrattenuto con sir Woodville. E forse il motivo era lo stesso in entrambi i casi. Per qualche tempo, dopo la morte di suo padre, Anthony era sembrato come impazzito. Forse non cera da sorprendersi che lesecuzione di due parenti tanto stretti avesse avvelenato e inacidito i Woodville.
Edward appoggi un piede sullo sgabello e mont rapido in sella, sentendo la forza antica sciogliersi e diffondersi nelle sue membra. Tese la mano a prendere il cinturone e se lo leg in vita, con la spada sul fianco. Lultima volta che era uscito a cavallo dal palazzo era caduto in unimboscata. Scroll la testa a quel ricordo, come per scacciare una vespa posata sulla pelle. Non aveva paura. Non si sarebbe permesso di averne.
Conducimi a quel villaggio grid ad Anthony Woodville, uscito in cortile per salire in sella al proprio cavallo.
Il fratello di Elizabeth chin la testa in un cenno di assenso, poi insieme raggiunsero i cancelli e al trotto si avviarono nel sole.
Warwick sudava, esercitandosi alla spada nel cortile del castello di Middleham; si stava godendo il tepore del sole, il pensiero rivolto alle crostate e alle marmellate gi pronte per lautunno, oltre a unintera dispensa traboccante di mele, prugne, susine, fragole... lintera ricchezza collosa e dolce dellestate. Era impossibile conservare tutta quella frutta, anche ricorrendo allaceto, alla mostarda e alle conserve, cos gli abitanti dei villaggi vicini se ne ingozzavano fino a non poterne pi, custodendo il resto al fresco delle cantine o mettendolo in vendita a caro prezzo nei mercati. Preso dai piaceri della stagione  forse la sua preferita  il conte si era lasciato alle spalle i travagli della corte londinese, la cui immagine si era sbiadita come unallucinazione dovuta alla febbre. Superati i quarantanni, poteva ormai considerare gli intrighi e la guerra come cose del passato. O almeno lo sperava. Si diceva che, a Dio piacendo, non gli sarebbe toccata unaltra Towton, ma nel pensarlo toccava sempre lo stipite in legno di una qualche finestra e si faceva subito il segno della croce. Era capitato di combattere anche a uomini ben pi vecchi di lui. Il secondo conte Percy di Northumberland aveva superato i sessanta quandera caduto nella prima battaglia di St Albans.
Allimprovviso fu percorso da un brivido, come se unombra avesse oscurato il sole. Lo zio Fauconberg non cera pi. Era morto nel sonno, pochi giorni dopo il loro ultimo incontro. Warwick si era sorpreso nel riconoscere il senso di perdita provato a quella scomparsa. Il fratello di suo padre gli era parso una scocciatura tanto a lungo che non si era reso conto di quanto, negli anni, fosse diventato profondo il loro legame. O forse la morte del padre laveva semplicemente reso pi sensibile.
Sul viale vide avanzare due cavalieri, annunciati dalla nube di polvere sollevata dagli zoccoli dei cavalli: offuscava laria alle loro spalle e attir la sua attenzione, inducendolo a puntare lo sguardo su quelle sagome ignote con un senso di apprensione. Tanta fretta non portava mai buone notizie. Fu quasi tentato di tornare in casa e sbarrare le porte. Forse la scure stava per cadere, assestandogli il colpo sul collo che aveva temuto e aspettato fin dal ritorno di Edward a Londra. Un mese intero era passato senza voci di disordini, ma lui continuava a pagare domestici e informatori in tutte le case principali della citt, per avvertirlo casomai il re si fosse messo in marcia alla testa di un contingente armato.
Deglut a fatica. Alle sue spalle sent uomini e donne levare grida di allarme alla vista dei cavalieri. Le sue guardie stavano gi preparando cavalli e armi, pronte a proteggerlo o ad affrontare gli intrusi a un suo ordine. Lui rest dovera, solo e immobile davanti alla sua grande residenza, le palpebre strette sugli occhi. Portava al fianco una spada corta, pi simile a un attrezzo che a unarma: una sorta di mannaia, appesa con un nastro di cuoio alla cintura, che usava per tagliare i rami secchi nel parco del castello. Comunque, averla con s era confortante. Dimpulso la liber dal laccio e la appoggi su una panca, per tenerla a portata di mano in caso di bisogno.
La preoccupazione si tramut in panico quando riconobbe i cavalieri: erano suo fratello George e Richard di Gloucester, ormai un cavallerizzo molto pi sicuro del compagno. Larcivescovo sedeva in sella come un sacco, sballottato a ogni passo e a rischio di finire disarcionato da un momento allaltro.
Warwick sent il sangue scorrere pi rapido quando i due tirarono le redini, portando con s la nube di polvere color ocra che li super quando smontarono. Lui toss, coprendosi la bocca con la mano. Scorgendo le loro espressioni avvert una stretta al cuore.
 il re? domand, brusco.
Larcivescovo annu.
O sua moglie. In ogni caso, hanno trovato uomini disposti ad accusarti di alto tradimento. Dovremmo aver superato i soldati che portano il tuo mandato darresto, ma temo manchino poche ore al loro arrivo. Mi dispiace, Richard.
La denuncia comprende anche mio fratello George aggiunse Gloucester dun fiato, la voce incrinata. Puoi avvertirlo?
Warwick guard il ragazzo di cui un tempo era stato tutore. Richard di Gloucester non era pi un bambino e il suo volto pallido appariva cupo sopra la camicia impolverata.
Come posso fidarmi di te, replic il conte con dolcezza quando la mano del tuo regale fratello si  alzata contro di me?
 stato proprio Richard a correre ad avvisarmi rispose larcivescovo al suo posto. Non fosse per lui, gli uomini del re sarebbero arrivati prima di noi.
Il conte si asciug il sudore dalla fronte: doveva prendere in fretta una decisione. Si era preparato al disastro, persino prima di liberare il re dalla prigionia. Dai suoi possedimenti in Francia aveva fatto arrivare delle barche sconosciute a chiunque su questo lato della Manica; pronte e cariche di denaro, bastava un ordine per farle salpare e darsi alla fuga. Non aveva previsto, per, che il marito di sua figlia sarebbe finito implicato nelle accuse.
Rest immobile sotto gli sguardi trepidanti dellarcivescovo e del duca di Gloucester, costringendosi a riflettere. A due giorni di cavallo, sulla costa, lo aspettava attraccata una robusta imbarcazione di sessanta piedi, con un equipaggio di quattro uomini pronti a salpare in qualsiasi momento. Invece sua figlia e il marito si trovavano in una magnifica villa trenta miglia a sud, in attesa del termine della gravidanza e della nascita del loro primo figlio.
Clarence non sa ancora niente? domand. Il fratello fece cenno di no con la testa. Daccordo. Possiamo prelevarlo direttamente da casa sua, insieme a Isabel. Manca poco al parto, quindi lei vorr partire con la madre. Il luogo non  distante e c pi di una strada per raggiungerlo. Se il re ha inviato un esercito, avanzeranno con lentezza. Se invece ha mandato un piccolo contingente, lo affronteremo. Alz una mano per zittire unobiezione dellarcivescovo. No, non lascer mia moglie o mia figlia alla merc di Elizabeth Woodville. Hai inviato un messaggio a John?
S rispose laltro. E non stavo per suggerire di lasciarti Isabel o Anne alle spalle. Piuttosto, volevo proporti di mandare da Clarence un messaggero su un cavallo fresco. Io ho gi cavalcato tutto il giorno e sono sfinito. Altre sessanta miglia, tra andata e ritorno? No, sarei troppo lento. A quel punto gli uomini di Edward sarebbero gi arrivati.
Warwick imprec, arrovellandosi in cerca di una soluzione.
La via pi rapida per andare a prenderli sarebbe navigare lungo la costa e poi proseguire a cavallo. Mander comunque un messo: in questo modo saranno avvertiti qualche ora prima del mio arrivo. Vieni anche tu, George?
Suo fratello lanci un rapido sguardo al giovane duca di Gloucester, poi si strinse nelle spalle.
Le accuse non citano n Richard n me, quindi la mia amnistia vale ancora. Non credo di interessare granch a Edward, anche se sua moglie la vede diversamente.  lei la Eva di questo inglese giardino dellEden. Devi stare in guardia da quella donna.
 da una vita che le lupe cercano di azzannarmi alla gola rispose lui. Allora buona fortuna, George. Ti sarei grato se ti occupassi di nostra madre: ormai  quasi cieca, e non so quanto capisca. Sono certo che apprezzerebbe le tue cure.
I due restarono a guardarsi, sapendo bene che, una volta preso commiato, non si sarebbero rivisti per anni, se non per sempre. Alla fine George apr le mani e si abbracciarono, stringendosi forte luno allaltro. Warwick trasal quando le guance ispide del fratello sfregarono sulle sue.
Escluso dal loro abbraccio, Richard di Gloucester si tenne in disparte, nervoso e imbarazzato. Warwick tese una mano ad afferrargli il braccio.
Ti sono debitore: mi hai avvertito per tempo, non lo dimenticher.
Vi conosco, so che siete un bravuomo rispose Gloucester, abbassando gli occhi.
Warwick fece un gran sospiro.
A quanto pare non basta. Sorrise allarcivescovo unultima volta. Prega per me, fratello.
George Neville fendette laria con una mano, tracciando il segno della croce, e Warwick chin la testa. Poi si volt e corse in casa.
A dispetto delle innumerevoli ore dedicate a preparare un piano di emergenza, nel caso Edward avesse ripreso a dargli la caccia, niente and come Warwick laveva immaginato. I marinai del suo equipaggio si erano allontanati di soppiatto dalla nave e bisogn andare a risvegliarli in una taverna locale, semiubriachi e contriti. A quanto pareva, tutto quel tenersi pronti senza aver nulla di concreto da fare aveva minato la loro disciplina.
Soltanto in mare aperto il nervosismo di Warwick si plac un po. Nessuno sapeva dove si trovava e una volta raggiunta la Trinity  il suo vascello ormeggiato a Southampton  avrebbe avuto a disposizione un equipaggio vero, soldati, rifornimenti e denaro. In fondo non gli dispiaceva la prospettiva di trascorrere in navigazione due giorni di bel tempo, insieme alla figlia e al genero.
Isabel e Clarence erano gi arrivati al molo quando gettarono lancora. Warwick rest a bocca aperta vedendo il pancione della figlia, che ora stavano aiutando a salire a bordo da una barchetta a remi. Una volta giunti tutti sul ponte sua moglie si sedette, esposta agli schizzi delle onde, e Isabel le afferr le mani fissandola con gli occhi cerchiati. Dallespressione si capiva benissimo che era terrorizzata allidea del mare. Nella fretta di fuggire, il marito aveva portato soltanto due grandi borse e nemmeno un domestico, cos si affrett lui stesso ad avvolgere le donne in qualche coperta; voleva accertarsi che Isabel fosse a proprio agio, per quanto possibile nel suo stato.
I quattro dellequipaggio, ancora pieni di vergogna per essere stati colti impreparati, issarono le vele e si portarono al vento in men che non si dica. La piccola imbarcazione riprese dunque a navigare, tenendosi sempre in vista della costa. Erano partiti, in salvo, circondati solo dai gabbiani che schiamazzavano volando alti sopra di loro, eppure Isabel era pallida. Si stringeva addosso le coperte per proteggersi dalla brezza e dalla schiuma. Warwick cerc di rilassarsi, ma si ritrov a scrutare lorizzonte mentre i marinai si preparavano ai turni di riposo e il sole tramontava dietro le colline alla sua destra. Rest a lungo a guardare la luna che sorgeva e le costellazioni che ruotavano nel firmamento. Aveva previsto tutto, pensava di essere pronto; invece, adesso che era successo, avvertiva montare la rabbia e la disperazione. Non importava di chi fosse la colpa: sua, di re Edoardo, dei Woodville, del rancore di suo fratello John... Sapeva solo che si sentiva lacerato. Quel momento segnava una fine, e lui aveva perso pi di quanto avesse il coraggio di calcolare.
Non si era fermato un momento dacch aveva ricevuto la notizia, ma adesso, sulla nave, poteva solo aspettare. Non cera posto dove andare n qualcosa da fare, almeno non finch il sole fosse tornato a sorgere. Sent qualcuno sporgersi dalla poppa e cedere a un conato. Invisibile, nel buio, lui strinse le palpebre sugli occhi colmi di lacrime.
...
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34.
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La piccola imbarcazione super la punta orientale dellInghilterra con il sole gi alto e, bordeggiando contro i venti occidentali, scese lungo la costa fino a Southampton. Posto alla foce di ben due fiumi, il porto della citt era forse il pi importante al mondo per quanto riguardava il traffico delle grandi navi; cos, gi dalle prime luci del giorno, la Manica si era riempita di velieri che salpavano per il continente o facevano ritorno da luoghi remoti come le coste africane. Prima di raggiungere i fondali profondi del porto, per, bisognava superare rischiosi banchi di sabbia che richiedevano un pilota esperto, quindi piccole barche a vela uscivano incontro a ogni mercantile per guidarlo in porto, affinch potesse scaricare le merci destinate ai mercati inglesi.
Warwick si sent rianimare alla vista di quellenorme nube di vele bianche, triangoli e quadrati tesi dal vento su migliaia di imbarcazioni diverse. Nella calca la sua barchetta sarebbe senzaltro passata inosservata, pens mentre aggiravano lisola di Wight.
Il vento era rinfrescato quando il marinaio pi anziano del suo equipaggio lo raggiunse, oscillando sicuro sul ponte al ritmo delle onde. Veniva dalla Cornovaglia e conosceva il mare meglio della terraferma. Alz la voce per farsi sentire, chinandosi verso Warwick e indicando il canale tra lisola e la costa.
Le navi allancora laggi, signore. Le conosco. Quella nera  la Vanguard, laltra la Norfolk.
A Warwick il cuore sprofond sotto le scarpe. Aveva gi sentito quei nomi, in passato.
Sei sicuro? domand.
Il marinaio annu. Sicurissimo, signore. Prima di questo viaggio ero sulla Trinity e abbiamo passato sei mesi attraccati a Southampton. Conosco tutte le navi della costa. Quelle due sono sotto il comando di Anthony Woodville, lammiraglio del re.
Non possiamo superarle senza farci notare? La nostra barca  veloce, dovrebbe riuscire a seminarle.
Vedete dove sono posizionate, signore? Controllano lintero canale, il Solent. Secondo me sapevano che avremmo provato a passare di qui. Per il momento non ci hanno riconosciuti, non tra tante barche, ma ci stanno cercando, forse anche ai moli.
A Warwick si era seccata la gola. Anthony Woodville avrebbe smosso cielo e terra per catturarli, non serviva un grosso sforzo di immaginazione per prevederlo. Guardandosi intorno, il conte not che le barche pi piccole venivano scortate attraverso lo stretto da altre, a remi o a vela. Nessuna imbarcazione poteva raggiungere gli ormeggi di Southampton senza essere avvicinata e fermata, per accogliere a bordo i funzionari del porto.
Mentre se ne stava l immerso nei suoi pensieri, a fissare lorizzonte reggendosi con una mano allalbero, sent Isabel lanciare un grido. Ruot di colpo su se stesso, ma la moglie laveva gi preceduto e stava accostando una tazza dacqua alle labbra della figlia, tenendole una mano sul ventre, sotto la coperta. Mentre le guardava preoccupato, Anne lev di colpo la mano, come se qualcosa lavesse morsa.
Che c? Il bambino ha scalciato? domand lui.
Lei era diventata terrea e scosse la testa.
No. Il ventre si  teso disse.
Con un gemito, Isabel apr gli occhi.
 il bambino? Sta arrivando? chiese, con una voce sofferente.
Warwick si costrinse a ridacchiare.
Figuriamoci! A volte capitano contrazioni molto prima del parto. Con tua madre  stato lo stesso. Vero, Anne? Settimane prima del termine.
S-s, certo rispose lei. Premette la mano sulla fronte della figlia, poi, senza farsi notare da Isabel, rivolse uno sguardo al marito, gli occhi sgranati dallangoscia.
Warwick tir il marinaio il pi in disparte possibile, fino alla base del bompresso, da dove si vedeva londa prodiera bianca di schiuma.
Devo raggiungere un porto sicuro mormor, a denti stretti.
Non uno di questi, allora, signore. Gli uomini dellammiraglio si lanceranno su di noi appena ci avranno riconosciuti.
Warwick si gir a guardarsi alle spalle. Per quanto la giornata fosse tersa, la costa francese era troppo distante per apparire alla vista.
Abbiamo un buon vento. Ce la faresti a raggiungere Calais?
Come per spronarli, Isabel lev un altro grido: quel suono, acuto quanto le strida dei gabbiani sopra di loro, sembr dissipare ogni dubbio nel marinaio.
Se regge da occidente ci arriveremo, milord. Dodici ore, non di pi.
Dodici? esclam Warwick, in tono abbastanza alto da attirarsi gli sguardi interrogativi di sua moglie e di Clarence. Abbass la voce, chinandosi sullorecchio del marinaio. A quel punto il bambino potrebbe essere gi nato.
Luomo scosse la testa, rammaricato.
Al massimo della velocit, questa barca sfreccia come qualsiasi altra, ma non posso darle pi vela di quanta riesca a sopportare. Gi dodici ore sarebbero un buon risultato... e il vento dovrebbe mantenersi costante. Far il possibile per stringere i tempi.
Torniamo a terra, Richard? gli grid sua moglie. Isabel ha bisogno di un riparo sicuro, al caldo.
Non ne esistono in Inghilterra, ora che il re ci si  rivoltato contro! sbott lui, sopraffatto dalle responsabilit caricate una dopo laltra sulle sue spalle. Andremo a Calais.
Con unenergica manovra del timone, la prua cominci a virare. Le vele si afflosciarono, fileggiando, poi si gonfiarono di nuovo e la barca riprese la navigazione sul nuovo bordo.
Warwick, che si era offerto per un turno alla ruota, sentiva la barca come una cosa viva, costretta a seguire la volont delle sue mani. Con il passare delle ore le grida di Isabel si erano fatte sempre pi strazianti e le contrazioni continue lavevano spossata. Il bambino stava per nascere, ma ormai la costa verde della Francia era in vista. I membri dellequipaggio si erano affannati tutto il giorno alle scotte, cazzando e lascando per regolare le vele al meglio: anche pochi millimetri potevano garantire qualche nodo in pi. E ogni volta che si trovavano a passare davanti alla giovane duchessa, lanciavano occhiate nervose al suo volto congestionato. Non si erano mai trovati in una situazione simile.
Di fronte a s Warwick distingueva la massa scura della terraferma. Conosceva quelle zone come fossero suoi possedimenti; in effetti, Calais era stata casa sua anni prima, quando re Edoardo era appena un ragazzo... Lasci correre lo sguardo sulla fortezza e la cittadina, provando qualcosa di molto simile alla nostalgia. Erano stati fortunati: il cielo era rimasto terso e, lasciata Southampton per risalire la costa verso il punto pi stretto della Manica, avevano potuto vedere chiaramente le bianche scogliere di Dover fronteggiare la Francia  e la libert  dallaltro lato. Ora, con il trascorrere di ogni minuto, Warwick si avvicinava alla salvezza, e si allontanava da tutto ci che amava e aveva di pi caro.
Un urlo della figlia, pi lungo e acuto dei precedenti, lo riscosse dalle sue riflessioni. Il respiro affannoso, era stesa supina sulle assi del ponte, a gambe divaricate, aggrappata alla mano di sua madre da una parte e a quella del marito dallaltra. Era terrorizzata. I membri dellequipaggio si sforzavano di non fissarla, ma sulla piccola imbarcazione non cera modo di nasconderla alla vista.
Non manca molto, ormai disse Warwick al marinaio della Cornovaglia. Avvicinatevi per quanto possibile e gettate lancora. Issate il mio vessillo sullalbero, cos non rischieremo che ci facciano attendere.
La nostra chiglia non  profonda, milord rispose quello. Posso portarla fino al molo.
La disperazione negli occhi, il conte lasci vagare lo sguardo sulle acque brulicanti di imbarcazioni. Dietro tutte quelle vele svettavano le mura di pietra della fortezza. Warwick conosceva il numero esatto dei cannoni puntati verso il mare e il peso delle palle che potevano sparare. Grazie alle bocche da fuoco, il forte non temeva attacchi dal mare e i rifornimenti garantiti dal porto rendevano vano ogni tentativo di assedio da terra. Calais era la colonia inglese meglio fortificata del mondo ed era capace di ridurre in schegge qualsiasi imbarcazione osasse sfidare le sue difese. Ciononostante, Warwick prese in considerazione la proposta del marinaio, domandandosi se non fosse possibile nascondersi dietro altri vascelli in avvicinamento e poi sfrecciare verso i moli prima che qualcuno indovinasse le loro intenzioni.
Vedi quei fili di fumo? spieg infine, amareggiato. Stanno arroventando le palle per i cannoni. Vengono lasciate nei bracieri fino a diventare incandescenti, per poi essere sollevate con delle pinze e caricate nel fusto in un panno umido. Hanno una gittata di un miglio e incendiano tutto ci che toccano. Non abbiamo altra scelta: dobbiamo aspettare un funzionario del porto.
Mentre parlava, un uomo dellequipaggio aveva issato il suo stendardo. Il vento si era fatto pi forte e il vessillo sventolava teso, ma anche le onde cominciavano a ingrossarsi, le creste bianche di spuma. La barca rollava e beccheggiava, maltrattando la fune della piccola ancora e sballottandoli tutti. Aggrappato a una sartia tanto tesa da sembrare un cavo di ferro, Warwick si sporse dalla murata, sbracciandosi verso terra per segnalare lemergenza. Alle sue spalle Isabel piangeva e urlava, mordendosi il labbro fino a farlo sanguinare, la pelle delle guance punteggiata di capillari rotti.
Sta per nascere, Richard! grid sua moglie. Non possiamo attraccare? Ges e Maria, salvateci... Non puoi proprio portarci a terra?
Stanno arrivando! Resisti, Isabel. Il funzionario pu dare un segnale agli artiglieri della fortezza e il vento soffia ancora nella direzione giusta. Far chiamare un medico per assisterti...
Si volt a impartire nuovi ordini allequipaggio, scoprendo che i marinai erano gi in posizione per tagliare la cima dellancora e aprire le vele adesso imbrogliate. Sarebbe stata una manovra rozza, ma erano pronti al suo comando.
La barca diede un grande scossone e il vento ulul pi forte, aumentando la sua violenza e inzuppandoli con la spuma delle onde. In cielo si addensavano nuvole nere. Isabel strill di nuovo. Girandosi, Warwick intravide tra le sue gambe nude la testa del bambino e deglut. Abbandonata ogni finzione di privacy, sua moglie si era inginocchiata sul ponte, tremando sotto la sferza di vento e acqua ma decisa ad afferrare per tempo quella minuscola vita.
Il conte si volt a guardare la lancia dellautorit portuale che si avvicinava, flemmatica. Non sembrava avere la minima fretta, eppure a bordo dovevano aver sentito le grida di Isabel. I suoni viaggiavano nitidi sullacqua e, alle sue orecchie, quei lamenti parevano cos penetranti... A quel punto lintera guarnigione doveva sapere che stava nascendo un bambino.
Quando la barchetta fu abbastanza vicina, Warwick rugg con tutto il fiato che aveva in corpo. Indic il vessillo con lorso e il tronco che sventolava in cima allalbero, poi si port le mani ai lati della bocca e url che serviva un medico per una partoriente. Infine abbandon le braccia lungo i fianchi, stremato dallo sforzo, il respiro affannoso e il campo visivo pieno di puntini luminosi. Il vento sembrava impazzito: le folate facevano tremare il sartiame mentre la barca, ancora allancora, saliva e sprofondava nelle onde, cos che lorizzonte sorgeva e tramontava, dandogli la nausea.
Non riusciva a spiegarsi perch la scialuppa in avvicinamento non avesse ancora issato una bandiera di segnalazione per le sentinelle della fortezza. Url di nuovo, indicando il suo stendardo e agitando le braccia, mentre quelli avanzavano con pochissima vela a riva, la prua investita dai marosi. Scorse un uomo in piedi sul ponte, nella sua stessa posizione, aggrappato a una sartia in equilibrio precario, per gesticolare a sua volta. Il vento non faceva che crescere e Warwick non riusciva a distinguere le parole. Anzich aspettare, continu a ripetere che serviva un medico, che il suo nome era Warwick e che una donna a bordo stava per partorire. Nel bel mezzo di quel frastuono sent un gemito alto e singhiozzante. Poi il vento cal per un istante, imprevedibile nelle sue folate improvvise. Girandosi, vide un marinaio tendere imbarazzato un coltello con il manico di corno alla madre di Isabel, per tagliare il cordone ombelicale e gettarlo in mare insieme alla placenta.
Lui rest a oscillare con le onde, la bocca aperta e la mente vuota. Sul ponte si allargava una pozza di sangue che, mescolandosi agli schizzi salmastri, si infilava nelle venature del vecchio legno e scorreva sulle assi. Qualcuno aveva di nuovo avvolto Isabel nella coperta. Anne le infil il minuscolo neonato sotto la camicia, non perch lo allattasse ma per tenerlo al caldo, protetto dal morso del vento e dallumidit.
 una bambina, Richard! gli grid. Una figlia!
Warwick rest incantato per un momento e, quando torn a voltarsi verso il porto, scopr che la lancia si era avvicinata anche troppo, rischiando di urtarli. Cerano quattro uomini a bordo, tra cui riconobbe il tizio che aveva accolto Clarence e Isabel nel loro viaggio precedente, quanderano venuti in Francia per sposarsi. Quella volta si era profuso in mille sorrisi e risate garbate. Adesso, nella tempesta, il suo sguardo era gelido.
Warwick lo chiam comunque, ora che erano abbastanza vicini per parlare a dispetto del vento.
Abbiamo un neonato, signore. Ci serve un medico per assistere mia figlia. E una locanda, con un bel fuoco e vino caldo speziato.
Spiacente, milord: ho ordini dal nuovo comandante di Calais, sir Anthony Woodville. Non potete attraccare. Se dipendesse da me ve lo permetterei, ma gli ordini portavano il sigillo di re Edoardo. Non posso disobbedire.
E dove dovrei attraccare? sbott lui, disperato. Ovunque si girasse, il fratello della regina sembrava precederlo. Vide luomo di Calais ingobbire le spalle al dolore nella sua voce. Si riemp i polmoni e lanci un grido, superando il fragore delle onde. Statemi a sentire! Ho qui una bambina nata da pochi minuti. Mia nipote! Anzi, la nipote di re Edoardo!  nata in mare... Al diavolo i vostri ordini, signore! Noi entriamo in porto. Tagliate quella maledetta ancora!
I suoi marinai recisero la cima e, da pezzo di legno sballottato sul mare, la barca si tramut allistante in una cosa viva. Warwick vide il funzionario del porto che si sbracciava, cercando di fermarlo, ma rivolse un cenno affermativo ai suoi uomini e quelli liberarono le vele quanto bastava ad allontanarsi. Il ponte smise di scuotersi quando labbrivio li port a tagliare le onde.
Un doppio boato esplose dalla fortezza, nera sulla costa come un corvo appollaiato su un cadavere. Neville non pot distinguere le traiettorie dei colpi, ma li vide cadere. Sprofondarono in acqua proprio dove, fino a un istante prima, loro erano fermi allancora a offrire un facile bersaglio. Si usavano barche simili, comprate allingrosso e ormeggiate al largo, per le esercitazioni di tiro; lui lo sapeva bene, perch aveva supervisionato di persona un gran numero di operazioni identiche, addestrando le squadre di artiglieria di Calais.
Un nuovo colpo arriv abbastanza vicino da strappare un grido ad Anne, mentre Clarence stringeva tra le braccia la moglie sfinita, come per proteggerla. Non centr la barca ma, allimpatto con lacqua gelida, la palla incandescente lev uno sfrigolio sonoro. Poi sprofond, riempiendo laria dellodore di ferro rovente.
Richard! grid sua moglie. Portaci via, ti prego! Non ci permetteranno di scendere a terra, e non possiamo forzare le difese. Ti scongiuro!
Per un momento Warwick rest a fissare la fortezza, sapendo che il prossimo colpo avrebbe sfondato la chiglia, uccidendoli tutti. Ancora non riusciva a credere che gli avessero sparato contro nonostante lo stendardo ben visibile in testa dalbero. Gli uomini aspettavano un suo ordine, gli occhi sgranati dal terrore, e appena lui alz una mano scattarono in azione. La prua prese a virare, togliendo vento alle vele. Forse fu questo a salvarli, perch subito si sent un altro boato e il mare fu scosso da una nuova salva. Le palle color rosso cupo si inabissarono poco lontano, sollevando alti getti di vapore sibilante mentre lequipaggio di Warwick manovrava per dirigersi nella direzione opposta e la nave tornava a stabilizzarsi.
Quale rotta, milord? grid il marinaio della Cornovaglia.
Warwick attravers il ponte, guardando Calais che si allontanava alle loro spalle.
A quanto sembra, non restano pi uomini leali, in Inghilterra disse amareggiato. Seguite la costa fino a Honfleur, poi imboccate il fiume verso Parigi. Penso di poter ancora contare su un paio di amici, laggi, disposti a tenderci la mano nellora del bisogno.
Trasal quando Isabel lev un gemito, carico di una tale sofferenza da ricordare il rantolo di un animale ferito. Si affrett a raggiungerla. Si era aperta la camicia, lasciando intravedere la minuscola neonata. La bambina era inerte e la sua pelle grinzosa aveva assunto una tonalit bluastra. Isabel, che laveva sentita raffreddarsi sul proprio petto, si sforzava inutilmente di attaccarne al seno la bocca immobile. Poi rovesci la testa e riprese a urlare di dolore, finch George di Clarence si premette il suo volto sulla spalla, stringendo a s la madre e la figlia morta, squassato da singhiozzi convulsi.
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EPILOGO.
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Warwick sentiva gli odori di Parigi invadere lanticamera in cui attendeva. Diversamente dal palazzo di Westminster, costruito sulla sponda del fiume di Londra cos che la sua brezza ne puliva laria, il Louvre si trovava proprio nel cuore della capitale francese. Destate, i miasmi tossici che salivano dalle vie sovraffollate lo rendevano pressoch invivibile, quindi lintera corte francese levava le tende per trasferirsi in campagna. Passando davanti a centinaia di stanze, Warwick le aveva viste ancora sottosopra, piene di domestici intenti a lucidare, spazzare e spalancare finestre per inondare di luce e corrente quelle alcove claustrofobiche.
Ora sedeva su una panca in una piccola nicchia nella parete, la testa appoggiata a una statua pi antica di Cristo raffigurante chiss quale divinit greca, con una corta barba riccia. Sua figlia si era chiusa in se stessa e parlava a stento persino con il marito. Entrambi erano inconsolabili da quando avevano seppellito la neonata, la nipote di un re inglese interrata in un campo francese. Avevano contrassegnato la tomba e Warwick aveva giurato di riportare il piccolo feretro in Inghilterra quando fossero stati liberi di tornare, per dargli una sepoltura adeguata e un funerale religioso. Non aveva potuto offrire altro.
Una porta si apr, interrompendo i suoi pensieri; prima si raddrizz, poi scatt in piedi quando vide re Luigi che era venuto a cercarlo. Si inginocchi davanti al sovrano, che si asciugava le mani su un pezzo di tela. Aveva le dita imbrattate di inchiostro e le scrut con aria dubbiosa prima di prendere Warwick sottobraccio.
Mio caro Richard,  una tragedia senza precedenti. Ho abbandonato subito il mio lavoro con quelle nuove macchine da stampa, capaci di rimpiazzare dodici monaci con appena tre addetti e un marchingegno! Mi dispiace tanto... per voi, per vostro genero e per vostra figlia. Aveva dato un nome alla bambina?
Anne rispose lui, con un sussurro.
 terribile. Lho sperimentato io stesso tante volte, pi di quante un uomo possa sopportare. E un bambino morto prima del battesimo non pu nemmeno salire in cielo!  troppo crudele, non si riesce a pensarci. Quel vostro re Edoardo... Come pu aver dato ascolto ad accuse simili contro un suo conte e il proprio fratello? Da non credere. Inutile dire che vi offro la mia ospitalit, insieme alle mie condoglianze e a qualunque cosa possa servirvi.
Vi ringrazio, maest. Significa molto per me. Dispongo di fondi e di qualche piccola propriet...
Pfui! Vi far avere mille livres per le prime spese. Voi e quanti vi accompagnano siete amici, e sarete ospiti in casa mia. Interi piani di questo palazzo sono inutilizzati, milord. Ed esistono posti peggiori di Parigi, al mondo, dove piangere un lutto. Certo, dipender da voi. Io mi limito a offrire e consigliare.
Warwick era sinceramente commosso e si inchin di nuovo per mostrare al re quanto apprezzasse un trattamento tanto generoso. Luigi ricambi linchino con solennit.
Spero davvero che troviate casa qui, Richard. Non sareste il solo... Fece una pausa, premendosi un dito sulle labbra. Forse dovrei informarvi. Vi eravate comportato da vero gentiluomo, quando fui cos sgarbato da approfittare delle vostre buone maniere. Non avrei dovuto imporvi la presenza di una persona che poteva mettervi a disagio.
La regina Margherita, vostra altezza? domand Warwick, annaspando un po in quel torrente di parole.
Certo. Margherita, e quel brigante che lei chiama Derry Brewer: finge di non parlare una parola di francese, ma ascolta con la massima attenzione tutto ci che si dice davanti a lui.
Non vi seguo, maest.
Re Luigi si gir a guardarlo negli occhi.
La nobile Margherita dAngi  di nuovo mia ospite, Richard. Non voglio mettervi in imbarazzo, sebbene lei abbia parlato molto bene di voi dopo il vostro ultimo incontro. E c anche il figlio. Forse sarete abbastanza indulgente da raccontare al ragazzo qualcosa di suo padre. Il re lo fissava, quasi potesse cos leggergli nella mente. Se per non ve la sentite, capir. Avete sofferto pi di quanto si possa immaginare. Siete stato tradito dal vostro sovrano e vostra nipote vi  morta sotto gli occhi, in mare aperto. Sarebbe sopravvissuta se re Edoardo non vi avesse costretti alla fuga? Certo che s.  atroce.
Si asciug gli occhi, anche se Warwick non aveva visto traccia di lacrime.
Sapete, Richard, alcuni non hanno mai accettato Edoardo di York come legittimo sovrano. Un re deve essere un capo,  naturale, ma non soltanto sul campo di battaglia... mi spiego? Il suo ruolo  incoraggiare i propri nobili a creare una marea montante, in grado di sollevare tutte le barche, non soltanto le sue. Forse dovrei organizzare un altro pranzo, per darvi loccasione di spiegare a Margherita e a suo figlio quanto  accaduto. Sareste disponibile, milord? Io ne sarei felice. Re Enrico  ancora vivo nella Torre, vero? Gode di buona salute?
 lo stesso di sempre rispose Warwick. Prov un impeto di rabbia, sentendosi manipolato, poi lo mise da parte. Era stato scacciato dallInghilterra, abbandonato a marcire come Margherita dAngi prima di lui. E se non ci fosse stato ritorno?
Ne sono contento esclam Luigi. Secondo sua moglie, luomo  del tutto privo di una volont propria, poveretto. Che tragedia. Per, avete visto suo figlio? Un autentico tartaro! Se accetterete di incontrarlo di nuovo, resterete sbalordito da quant cresciuto in questi pochi anni. Ora ha un atteggiamento ben pi regale, se mi intendete. Dunque ho il vostro assenso, Richard?
Warwick rispose con un terzo inchino. Margherita era responsabile dellesecuzione di suo padre e lui aveva immaginato di vederla morta migliaia di volte, anche se meno spesso negli ultimi anni: era stato distratto da altri pensieri. Annu, scoprendo che le braci di quellodio antico si erano raffreddate. Finalmente poteva metterle da parte. Ora ne covava un altro.
Sin dal momento in cui aveva seppellito la salma della nipote, si era sentito pervadere da una profonda disperazione. Ora le parole del re francese avevano gettato una luce nella sua fitta tenebra interiore, infondendogli nuova speranza.
Certo che incontrer la regina Margherita e suo figlio disse. Ne sarei onorato.
Luigi lo scrutava attentamente e ci che vide gli accese una scintilla negli occhi.
Chi potrebbe tollerare una vita senza sfide, senza rischi, Richard? Io no di certo! E avverto la stessa cosa anche in voi. Finch siamo ancora giovani, perch non vivere? Come uccelli rapaci, senza crogiolarci nel rimpianto o temere troppo ci a cui andremo incontro. Meglio tentare e fallire che restarsene inerti a sognare. Non credete anche voi?
Warwick sorrise. La coltre di depressione che laveva avvolto cominciava a dissiparsi, squarciata dalla gioia di vivere di quelluomo.
Ne sono convinto, altezza.
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FINE.
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NOTE STORICHE.
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Gens Boreae, gens perfidiae, gens prompta rapinae.
[Gente del Nord, infida e facile al furto.]
Lelegante frase latina dellabate Wheathampstead per descrivere lesercito di Margherita.
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Dopo la battaglia del castello di Sandal, combattuta nel dicembre del 1450 e oggi nota come battaglia di Wakefield, quattro teste decapitate furono esposte sulle mura della citt di York. La prima apparteneva al duca di York ed era stata cinta di una corona di carta per irriderne la vana ambizione. La seconda era quella del conte di Salisbury, padre di Warwick. La terza apparteneva al figlio di York, il diciassettenne Edmund, conte di Rutland. Infine, con spaventosa simmetria, cera quella del figlio di Salisbury, sir Thomas Neville. Anche sir Thomas aveva diciassette anni. Per motivi narrativi, ho scelto di non collocare un altro giovane Neville nella stessa battaglia. Il guaio di questi periodi storici  che la quantit di cugini, figlie, figli e zii rischia di soffocare la trama.  necessario espungerne alcuni, se non hanno un ruolo di primo piano. Vale per la pena sottolineare quanti dei lord che combatterono a Towton fossero animati da un desiderio di vendetta molto personale.
I due principali titoli di Richard di Salisbury furono ereditati dai figli: quello di conte di Salisbury da Warwick e quello di barone di Montague da John Neville. Questultimo divent conte di Northumberland per un certo periodo, ma in seguito Edoardo Quarto lo costrinse a restituire titolo e terre allerede dei Percy. Come risarcimento, Montague fu elevato al rango di marchese, a met strada tra conte e duca; tale titolo  piuttosto raro in Inghilterra, salvo alcune notevoli eccezioni, come il marchese di Queensberry, che codific le regole del pugilato, e il marchese di Bath, nostro contemporaneo e titolare della residenza nobiliare di Longleat, che comprende la gola di Cheddar e oltre quattromila ettari di terreno.
John Neville fu davvero prigioniero dellesercito della regina Margherita per qualche tempo, ed era ancora imprigionato a York quando Edward fece il suo ingresso in citt dopo Towton, quindi non combatt in quella battaglia.
Per quanto riguarda lo straordinario evento accaduto nel 1461, quando Londra si rifiut di aprire le porte alla regina, al re e al principe di Galles, decisiva fu probabilmente la paura dei guerrieri del Nord, che avevano razziato, massacrato e bruciato a man salva per tutto il loro tragitto attraverso il paese: in mancanza di una paga, non cera verso di trattenerli. Essi parlavano inoltre un dialetto stretto quasi incomprensibile alle orecchie dei londinesi, che labate Wheathampstead equipar a un ringhiare di cani. Gli abitanti della capitale, poi, avrebbero temuto ancora di pi gli scozzesi dellesercito di Margherita, autentici selvaggi venuti da un paese semisconosciuto e, per quei tempi, remotissimo; oggi  difficile immaginarli come invasori stranieri, ma la loro presenza non giov certo allimmagine di Margherita presso lopinione pubblica.
Sir Henry Lovelace gioc in effetti un ruolo chiave poco prima della seconda battaglia di St Albans. Warwick aveva allestito difese elaboratissime, tutte rivolte verso nord, ma fin colto di sorpresa quando lesercito avversario le aggir a occidente, dirigendosi a Dunstable, per poi colpirlo alle spalle, sfondando lala sinistra di retroguardia e avanzando fino allo schieramento centrale. Derry Brewer  un personaggio fittizio, e tuttavia devessere esistito qualcuno di simile, incaricato di raccogliere informazioni preziose come questa. Forse a Lovelace  che apparteneva davvero alla cerchia pi stretta di Warwick  fu promesso il titolo di conte, in cambio dei dettagli forniti. Gli ho cambiato nome in sir Arthur, perch di Henry ne avevo gi troppi: il conte Percy, Henry Beaufort duca di Somerset e, naturalmente, lo stesso re Enrico. Se poi si considerano i tanti Richard e la quantit di Edoardi, a volte si ha limpressione che i nobili dellInghilterra medievale scegliessero i propri nomi da una ristretta dozzina, pescandoli a caso da un cappello.
Dopo la rotta disastrosa nella seconda battaglia di St Albans, nel 1461, la fazione di York perse il controllo su re Enrico e, insieme a lui, gran parte della propria autorit e del proprio smalto. Aveva bisogno di un altro sovrano, e Edward Plantageneto si trovava nella forma mentis adatta a tendere la mano verso la corona. Fu una decisione storica dal punto di vista militare e avrebbe rappresentato la svolta nelle fortune del suo casato. Richiese una gestione parecchio pi cauta di quella che ho descritto, sotto la guida dellallora vescovo George Neville, divenuto un protagonista cruciale poich il suo sostegno rappresentava quello della Chiesa. Fu lui a proclamare a Londra il diritto di Edward al regno, il 1 marzo; poi vari capitani corsero ai quattro angoli della citt, portando la notizia della sua imminente ascesa al trono. Il 3 marzo, al castello di Baynard, sulle sponde del Tamigi, si riun un Gran Consiglio un po pi formale di quello rappresentato nel libro. Comunque, per, lintera operazione fu pianificata e realizzata con una rapidit incredibile e dovette il suo successo a due fattori: laudacia e il fatto che Londra avesse voltato le spalle al casato di Lancaster. La citt aveva scelto con chi schierarsi nellistante stesso in cui aveva rifiutato laccesso a re Enrico. A quel punto non pot fare altro che sostenere York.
Il 4 marzo del 1461, Edward Plantageneto pronunci il giuramento di incoronazione a Westminster Hall, diventando re Edoardo Quarto. Da quel momento cominciarono ad affluire sostenitori e fondi: i banchieri londinesi gli concessero un prestito di 4048 sterline, che and ad aggiungersi al precedente, di 4666 sterline, tredici scellini e quattro penny. Ne ricevette anche altri, da privati cittadini e istituzioni religiose della citt. Reclutare un esercito era unimpresa costosa: servivano soldi per pagare i soldati, sfamarli ed equipaggiarli.
Il 6 marzo, Edoardo Quarto invi proclami presso gli sceriffi di trentatr contee inglesi e alle citt principali, come Bristol e Coventry. Nobili e popolo minuto accorsero a combattere per lui, sebbene una forza ancor pi numerosa  compresi ventotto lord  si fosse unita a re Enrico, al Nord. Niente spiega meglio perch Edward si fosse proclamato re: da quel giorno in poi, pot esercitare il potere e lautorit della corona sui signori feudali e i loro seguiti.
La rapidit con cui furono riuniti quei due vasti schieramenti  impressionante persino dalla prospettiva moderna. Vista nei termini ben pi lenti degli standard medievali, rappresent una frenetica corsa alle armi. Per coprire le centottanta miglia fino a Towton, lesercito di re Edoardo dovette impiegare otto o nove giorni. Il primo scontro ebbe luogo il 27 o il 28 di marzo, a Ferrybridge, con il coinvolgimento di re Edoardo, Fauconberg e Warwick; l mor Clifford, sorpreso mentre cercava di raggiungere il grosso del suo esercito e colpito da una freccia nella gola.
Il 29 marzo 1461  la domenica delle Palme  i due schieramenti si incontrarono a Towton, sotto una bufera di neve. La battaglia che segu fu senzombra di dubbio la pi sanguinosa mai combattuta sul suolo inglese. Gli storici stimano circa ventottomila caduti, come documentato anche da George Neville, vescovo e cancelliere, in una lettera scritta nove giorni dopo lo scontro. Ci significa circa ottomila morti in pi rispetto al primo giorno della battaglia della Somme, nel 1916. E bisogna ricordare che nella Prima guerra mondiale esistevano gi armi moderne, come il fucile mitragliatore. A Towton i soldati caddero sotto i colpi delle frecce, delle spade, delle clave, dei ronconi e delle scuri. Lacqua del fiume rest rossa per tre giorni a seguire.
Le stime sul numero di uomini in campo sono contraddittorie, ma le valutazioni pi plausibili oscillano tra i settantamila e le centinaia di migliaia. In ogni caso le vittime rappresentarono luno per cento circa su una popolazione di appena tre milioni. Quindi, in termini di impatto sociale, si tratt dellequivalente di una battaglia odierna in cui morissero sei-settecentomila persone. Facile dunque intuire perch, nello straordinario arazzo della storia inglese e poi britannica, Towton spicchi come un caso a s.
La battaglia prese il nome dal villaggio vicino. Attraversato dalla vecchia strada per Londra, era pi noto di Saxton, anche se lo scontro avvenne a met tra i due abitati, in un luogo ora noto come Bloody Meadow (Prato di sangue). Se potete, vi consiglio di visitarlo. Le sponde scoscese del torrente Cock Beck costituiscono un ostacolo non indifferente gi da sole. Sotto la neve, e affrontate in armatura, furono uno scoglio invalicabile per gli uomini in fuga di Lancaster. Oggi quel tremendo massacro  ricordato con il nome di Towton, ma al tempo ci si riferiva a esso come alla strage di York Field (Campo di York), Sherburn-in-Elmet (una cittadina a sud), Cockbridge o Palm Sunday Field (Campo della domenica delle Palme).
Qualche osservazione sulle armi: ronconi, azze e spade. Il termine spadone non era corrente nel quindicesimo secolo. Fu adottato molto tempo dopo, nel diciottesimo e diciannovesimo secolo, per distinguere le spade medievali da quelle impiegate in duello. Con armi forgiate su misura come elemento cruciale della dotazione di un cavaliere, la quantit di nomi coniati per descriverle era quasi pari a quella delle lame.
Unarma medievale molto diffusa era il falcione, o falchion: una spada corta simile al moderno machete, dotata di una lama con un solo filo, piuttosto larga e pi pesante verso la punta. I soldati del popolo  non addestrati alla guerra e arruolati da proclami o lettere patenti di reclutamento  se la cavavano meglio con armi solide e affidabili di questo tipo.
Il roncone e lazza erano simili per molti aspetti, anche se la lama principale del roncone era in genere una punta acuminata con cui penetrare le piastre delle armature, mentre lazza montava una lama da ascia e la testa di un martello da guerra, affacciate. Entrambe le armi, poi, erano spesso dotate anche di una sorta di baionetta. La loro somiglianza stava nel fatto che si trattava di lame di acciaio affilato (con un peso da un chilo e mezzo a quasi tre) innestate su un manico di legno come quello di unaccetta, o pi lungo, come per una picca. Se brandite a dovere, erano devastanti anche nelle mani di contadini o cittadini non addestrati, gente che comunque aveva una buona esperienza con gli utensili da taglio. In Inghilterra si usava pi il roncone dellazza, ma gli eserciti di Towton furono riforniti di entrambi. Alcuni dei crani rinvenuti nelle fosse comuni della zona mostrano ferite e fratture che possono essere state causate solo da colpi multipli e assestati con ferocia  diciamo sei o sette, con unazza  sul corpo di un uomo gi morto. Una violenza simile a quella di un accoltellamento selvaggio. A quanto pare  difficile smettere di uccidere, una volta cominciato.
Mi auguro di aver descritto gli eventi principali di Towton con accuratezza. Il contatto tra lord Fauconberg e le linee di Lancaster  un esempio di come un buon comandante reagisce a variabili quali il terreno di scontro o un cambiamento nelle condizioni atmosferiche. Seguendo la tattica escogitata da Fauconberg, gli arcieri scoccarono migliaia di frecce e poi arretrarono portandosi fuori tiro. Sotto la nevicata pesante, con la visibilit ridotta quasi a zero, lo schieramento nemico rispose alla cieca, sprecando munizioni preziose. A quel punto gli uomini di William Neville si affrettarono a recuperare i dardi degli avversari... e a restituirli al mittente. In quellunica azione, le linee di Lancaster subirono perdite gravissime, senzaltro nellordine delle migliaia di effettivi. Ormai erano costretti ad attaccare, e i due eserciti si scontrarono.
Fauconberg sfrutt sia il vento sia la scarsa visibilit per annientare le posizioni nemiche prima ancora che il grosso delle rispettive forze si affrontasse. Il suo nome  quasi sconosciuto rispetto a quello del nipote, Warwick, e tuttavia non  unesagerazione affermare che dei due sia stato lui il tattico migliore. Sopravvisse alla battaglia solo per qualche anno, anche se io lho tenuto in vita un po pi a lungo, in parte per offrire a Warwick qualcuno cui chiedere consiglio, in parte perch il suo personaggio mi era simpatico.
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Come capita spesso con le svolte storiche, anche la fortuna e il clima ebbero un ruolo cruciale. Nel caso di Towton, la sorte favor Edward di York. Lo smarrimento e il conseguente ritardo dellala destra guidata da Norfolk si rivelarono un fattore chiave per spezzare lo spirito degli uomini di Lancaster. Norfolk dichiar di non aver pianificato lazione, quindi dobbiamo presumere che sia andata cos come sembra: un disastro totale, tramutatosi in un arrivo tardivo e tuttavia decisivo quanto quello di Blcher a Waterloo. La vista di otto o novemila soldati freschi apparsi a sorpresa sul proprio fianco devessere stato un colpo durissimo per la resistenza di quanti fino ad allora erano riusciti a tenere la posizione. Con laggiunta della neve e del buio, fu il colpo di grazia: scaten una rotta disordinata, in cui i soldati di Enrico annegarono e finirono massacrati, schiantati e calpestati mentre cercavano di fuggire.
Scrivendo un romanzo storico, almeno nella mia esperienza, ci si trova spesso combattuti tra il desiderio di seguire la trama principale e quello di rivelarne altre, secondarie ma altrettanto interessanti. Mi capita di continuo di scoprire scene impossibili da inserire nellarco di una storia. Non si pu affastellare troppo in un solo romanzo. La seconda parte di questo libro comincia nel 1464, e di conseguenza omette il tentativo di Margherita di riconquistare il regno, che ebbe luogo nel 1462. Solo quella storia meriterebbe un volume a s. In cambio di ipoteche su Calais, la regina concord con il re di Francia la concessione di quarantatr navi e ottocento soldati di supporto alle truppe ancora leali a Enrico, in Inghilterra. Recuper il marito in Scozia, sbarc i suoi armati e riprese il controllo di vari castelli, tra cui quello di Alnwick in Northumberland. Poi, con unazione repentina, la sua flotta riprese il mare... dove fu distrutta da una tempesta improvvisa. La nave su cui viaggiava la regina approd malconcia a Berwick e lei fugg di nuovo in Francia. Suo padre, Renato dAngi, le permise di vivere in una piccola tenuta nel ducato di Bar, dove Margherita si ritir in povert con circa duecento sostenitori: i miseri resti della corte di Lancaster. Tuttavia, a dispetto di un rovescio da cui molti sarebbero usciti piegati, lei non perse mai la speranza.
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In seguito a un tradimento, Enrico fu catturato nel 1465 e condotto nella Torre di Londra da Warwick. Non restano lettere o poesie scritte in quel periodo. Il mio sospetto  che a quel punto Enrico fosse un uomo distrutto, solo lombra di ci che era stato in passato. Cinque membri del seguito di Edoardo Quarto ricevettero un lauto stipendio per servirlo e altri domestici gli furono assegnati quando necessario. Per tutta la durata della prigionia, Enrico assistette ogni giorno alla messa, celebrata da padre William Kymberley. Aveva sempre trovato conforto nella fede e nella preghiera.
Stando alle testimonianze pervenute, non sembra sia stato vittima di maltrattamenti. Un testo posteriore allude a possibili torture nel tentativo di imporne la santificazione, ma non esistono prove in tal senso; quelle esistenti parlano piuttosto di nuovi abiti tagliati su misura e di vino inviato dalle cantine reali. Altri documenti, pi tardi, accennano al suo aspetto trasandato e forse anche sporco, ma  molto probabile che a quel punto la sua malattia mentale si fosse aggravata e lui non volesse o non fosse pi in grado di avere cura di s. Fino a che punto le sue condizioni abbiano influito sulla decisione di Margherita di lasciarlo in Inghilterra  materia di dibattito tra gli storici. Nei secoli seguenti, alcuni la biasimarono per questa scelta. Il mio  solo un parere personale, ma non la giudicherei con troppa severit per non aver amato un uomo che le aveva causato tante sofferenze e non era mai stato un vero marito.
Elizabeth Woodville arriv a corte nel 1465, accompagnata da cinque fratelli, due figli e sette sorelle nubili. Era vedova, pi vecchia di re Edoardo, senza titolo nobiliare e con due ragazzi nati dal matrimonio precedente; e il re la spos davvero in segreto, confessandolo a Warwick solo quando i negoziati per la ricerca di una possibile moglie francese erano gi avviati.
Come i Neville prima di lei, Elizabeth cominci a darsi da fare per legare la sua famiglia a tutti i principali casati inglesi, creando e consolidando in tal modo uno dei clan pi potenti del regno. Il matrimonio del diciannovenne John Woodville con la sessantacinquenne duchessa madre di Norfolk ebbe lo scopo trasparente di aggiudicarsi il titolo e fu soltanto una delle sette grandi alleanze matrimoniali combinate da Elizabeth nei due anni dopo la sua incoronazione a regina consorte. Norfolk, che aveva combattuto a Towton ed era morto nel 1461, aveva un figlio ancora vivo al momento di quelle che furono battezzate come Nozze diaboliche, ma il duca mor allimprovviso, lasciando soltanto una figlia. Dunque il titolo era vacante. Se John Woodville fosse sopravvissuto alla Guerra delle Rose, sarebbe potuto diventare duca ed essere libero di risposarsi.
Oltre a quelli derivanti dai sette matrimoni, Elizabeth incamer altri titoli grazie alla generosit di re Edoardo nei confronti della sua famiglia. Anthony Woodville spos la figlia del barone Scales, luomo che aveva sparato sulla folla di Londra, e ne eredit il rango. Sotto il regno di re Edoardo, divent inoltre cavaliere dellordine della Giarrettiera, lord dellisola di Wight, luogotenente di Calais e capitano della flotta reale, tanto per citare alcune delle sue onorificenze. Il padre di Elizabeth divent tesoriere del re e conte Rivers.
Edoardo Quarto era un uomo di notevole generosit, per natura incline ai grandi gesti. Aveva insignito John Neville del titolo di conte di Northumberland ma, durante la potatura del rampicante-Neville, grazi e poi restaur lerede dei Percy, liberando il giovane Henry dalla Torre e reinsediandolo nei possedimenti di famiglia. Lipotesi che Henry Percy abbia trascorso presso Warwick il tempo tra la cattura e la liberazione  una mia invenzione. Tuttavia Richard di Gloucester, in seguito incoronato con il nome di Riccardo III, pass davvero alcuni anni dellinfanzia nel castello di Middleham, e pare che l sia stato felice.
Tengo a precisare che la revoca del gran sigillo allarcivescovo George Neville ebbe luogo esattamente come lho descritta, con il re giunto di persona a Charing Cross per esigerne la restituzione, accompagnato da cavalieri armati.  improbabile che re Edoardo si aspettasse una reazione violenta, ma lepisodio dimostra fino a che punto linfluenza di sua moglie lavesse messo contro la famiglia Neville.  possibile che il nome Charing Cross sia una forma corrotta del francese Chre Reine Cross, o Croce dellamata regina; deriverebbe, in tal caso, dalla presenza di una delle croci commemorative fatte erigere da Edoardo I dopo la morte dellamatissima moglie Eleonora. Quella vicenda, per, potrebbe essersi sovrapposta a un precedente Cierring, termine anglosassone che indica la curva di una strada o lansa di un fiume. Dopotutto, la Storia non  che una sovrapposizione di storie, e a volte mescola essa stessa fatti e finzione.
Corrisponde a verit storica anche linvio di Warwick in Francia, come pretesto per concludere in sua assenza un accordo commerciale e di reciproco sostegno militare tra Inghilterra e Borgogna, al tempo un ducato indipendente. Non potremo mai sapere se re Edoardo avrebbe accettato Luigi 11esimo come suo alleato. Di certo, e fin dalla sua ascesa al trono, il sovrano inglese sembr favorire i duchi di Borgogna e di Bretagna... e pi o meno chiunque fosse disposto a voltare le spalle alla corte francese. Sono soltanto ipotesi, ma re Edoardo aveva trionfato sui campi di battaglia del Galles e a Towton: non  impossibile che il re guerriero sognasse unaltra Azincourt, per riconquistare i territori persi in tempi cos recenti.
Una delegazione dalla Borgogna si rec in Inghilterra, dove fu accolta con grandi cerimonie e festeggiamenti. Anthony Woodville combatt in un celebre e violento torneo dimostrativo durato due giorni, scontrandosi con il loro campione, noto con il nome eloquente di Bastardo di Borgogna. A Parigi, intanto, Warwick aveva subito una pubblica umiliazione e, cosa ancor pi importante, re Luigi era stato snobbato in modo altrettanto plateale. Il sovrano francese  che si era guadagnato il soprannome di Ragno universale  cominci a riflettere sul problema costituito da re Edoardo, per escogitare una possibile soluzione.
In quel periodo, Margherita dAngi trascorse davvero qualche tempo a Parigi. Non sappiamo se lei e Warwick avessero avuto contatti, in quella fase.
Per Richard Neville, gli anni del matrimonio tra re Edoardo ed Elizabeth Woodville furono un rosario di umiliazioni private e pubbliche. Lultima goccia fu il veto posto dal re alle nozze di George, duca di Clarence, con Isabel Neville. Dal punto di vista di Warwick, i due costituivano una coppia ideale: il ragazzo era di rango nobilissimo, degno dellimmenso patrimonio che laltra avrebbe ereditato dal padre. Ma, nellottica di re Edoardo, i figli di quellunione avrebbero accumulato un potere sufficiente a minacciare i suoi eredi. Il casato di York era asceso al trono prendendo il sopravvento su una stirpe pi antica e lui non poteva permettere che George, duca di Clarence, generasse unaltra linea di discendenza reale pi ricca della sua.
Inoltre,  ragionevole ipotizzare che Elizabeth preferisse sposare Isabel Neville a un Woodville, magari uno dei suoi stessi figli. La differenza di et non costituiva un problema, e lei non avrebbe mai acconsentito a che un frutto succoso come la fortuna di Warwick cadesse in altre mani. A quel punto, Richard Neville, Clarence e Isabel non poterono fare altro che sfidare re Edoardo. Nel 1469 si recarono a Calais e la figlia di Warwick spos George di Clarence contro lesplicito volere del re.
Nei primi due libri, ho cercato di indagare il rispetto reverenziale suscitato in alcuni dalla persona del re dInghilterra. Non esiste altra spiegazione al fatto che re Enrico sia rimasto in vita dopo la cattura da parte di York, durante mesi e mesi di prigionia. Tuttavia, rientra nella natura umana che quella deferenza fosse meno pronunciata in chi aveva conosciuto il futuro sovrano quandera ancora un ragazzo e laveva visto crescere. Daltra parte, nessun uomo  profeta in patria. Cos, re Edoardo e sua moglie esasperarono Warwick fino a spingerlo a giocarsi il tutto per tutto, catturando e tenendo prigioniero il re. La vicenda fu un po pi complessa di come lho raccontata, anche se il punto centrale fu proprio la sommossa nel Nord, incitata e fomentata allo scopo di attirare re Edoardo allo scoperto per poi tendergli unimboscata. George Neville, arcivescovo di York, partecip attivamente a quella cattura, come pure John Neville, al tempo marchese di Montague. Ed  altrettanto vero che il conte Rivers, padre di Elizabeth Woodville, e sir John Woodville finirono entrambi giustiziati dopo la grossolana parodia di un processo. La famiglia della regina era stata umiliata e colpita al cuore. La loro vendetta fu insieme spettacolare e selvaggia.
Non sappiamo con esattezza quanto dur la prigionia di Edoardo Quarto ma di sicuro, durante lestate del 1469, Richard Neville tenne in carcere due re: Enrico di Lancaster nella Torre di Londra, Edoardo di York nel castello di Warwick e in quello di Middleham. Fu soprattutto questa incredibile svolta negli eventi a meritargli il soprannome di creatore di re. Warwick deve aver pensato di poter trarre vantaggio dalla cattura di re Edoardo, anche se non potremo mai conoscere le sue vere intenzioni. Pensava di mettere George di Clarence sul trono? Di restaurare il regno di re Enrico? Le alternative erano molteplici, ma nessuna si concretizz, perch il paese and letteralmente in fiamme. Forse non c da sorprendersene  in fondo aveva visto per una vita intera Enrico ridotto a una pedina inutile e disprezzata  ma resta il fatto che Warwick sottovalut in modo clamoroso la reazione dei sudditi alla cattura di re Edoardo.
Rivolte, omicidi, incendi e disordini si diffusero con una rapidit straordinaria. Che ci fosse dietro lo zampino di Elizabeth Woodville  indubbio, ma bisogna tener conto anche delle decine di migliaia di soldati che avevano combattuto al fianco di re Edoardo a Towton. A soli nove anni dalla battaglia, molti di quegli uomini erano ancora vivi, e non gradirono affatto che il loro condottiero fosse stato imprigionato.
Warwick dovette rassegnarsi. Nel settembre del 1469 fece visita a re Edoardo e gli offr la libert in cambio della grazia e di unamnistia generale per tutto ci che era accaduto prima. Re Edoardo era sempre stato un uomo di parola, ed evidentemente Warwick si fidava di lui: pensava che laccordo potesse reggere. Magari il lettore moderno si sorprender che ci credesse davvero, ma va anche detto che non aveva altra scelta.
Il mio sospetto  che la vera entit delle rivolte anti-Neville non sia stata documentata, posto che n Warwick n nessun altro aveva interesse a tramandarla.  comunque lecito immaginare che Richard si sentisse con le spalle al muro e temesse per la propria vita. Per una volta, il vasto numero dei suoi possedimenti si rivel un peso: impossibile da proteggere contro attacchi organizzati, vulnerabile agli incendi notturni e ai disordini locali. Presumo gli restassero ben poche alternative quando decise di fidarsi della parola del re e di liberarlo.
Dobbiamo riconoscere a re Edoardo il merito di aver mantenuto la promessa di concedere unamnistia. A distanza di cinque secoli,  impossibile sapere se quanto accadde in seguito sia stato un piano ordito per aggirare la grazia, o qualcosa di diverso. Dopo qualche mese di pace, alcuni ribelli fedeli a Lancaster citarono Warwick e George di Clarence come traditori, ma non avremo mai la certezza che le loro accuse fossero fondate. Il paese era ancora in preda ai disordini, percorso da dozzine di piccole sommosse. Quella denuncia era nuova, dunque il reato esulava dallamnistia concessa da re Edoardo sui fatti del passato. Il sovrano ordin quindi larresto di entrambi gli accusati, che preferirono fuggire sulla costa insieme a Isabel, al tempo quasi al termine della gravidanza. Il progetto originario di Warwick prevedeva di raggiungere la sua grande nave, la Trinity, ormeggiata nel porto di Southampton; purtroppo trov Anthony Woodville  divenuto ammiraglio di re Edoardo  a sbarrargli il passo. Cos, insieme a sua moglie Anne, a George di Clarence e a Isabel, raggiunse la Francia a bordo di unimbarcazione pi piccola. Con tempismo perfetto, per, il re aveva ordinato a quei lontani comandanti di rifiutare ogni aiuto a Warwick e Clarence. Le relative lettere, con priorit assoluta, giunsero non soltanto alla fortezza di Calais ma persino in Irlanda.
La guarnigione di Calais viet dunque laccesso al porto e i quattro si ritrovarono alla deriva, bloccati in mare senza possibilit di approdo tanto in Inghilterra quanto in Francia. Isabel partor a bordo, dando alla luce una bambina gi morta, o subito stroncata dal freddo e dai getti dacqua. Era la prima nipote di Warwick, e a quel punto la sua rabbia ruppe gli argini, spingendolo per reazione tra le braccia di Margherita dAngi... E lInghilterra ne fu scossa fin nelle fondamenta.
Conn Iggulden. Londra, 2015
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RINGRAZIAMENTI.
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La perdita di mio padre, nel settembre del 2014,  stata un colpo durissimo. Non avrebbe dovuto cogliermi alla sprovvista, considerato che aveva novantun anni, eppure cos  stato. Non ti aspetti che gli alberi della tua infanzia cadano... finch invece accade, e semplicemente non sono pi al mondo.
Senza il sostegno di alcune persone chiave, non sarei mai riuscito a portare a termine questo libro. Grazie a loro, credo sia forse il migliore che io abbia mai scritto. Ma mi ha aiutato anche il raccontare, a distanza di cinquecento anni, le vicende vissute da Edward di York e Richard di Warwick subito dopo che avevano a loro volta perso il padre.
Sono dunque grato alla mia agente, Victoria Hobbs, a mio fratello David Iggulden, al mio amico Clive Room e, soprattutto, a mia moglie Ella.
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FINE.